- 21/02/2011, 13:18
#159
Su richiesta copio e incollo:
the_dude
Cari amici,
ragionavo sull'articolo che avevo postato qui: http://forum.criptozoo.com/forum_posts. ... =2351&PN=1.
Si tratta di un modello creato con l'evolutionary computation per descrivere il fenomeno della migrazione, e capirne i meccanismi di fondo.
Io sto facendo un dottorato in bioinformatica, e usare intelligenza artificiale e machine learning è il mio campo.
Qualcuno di voi ha in mente un fenomeno animale specifico (etologia, comportamententi adattivi, etc.) che si potrebbe esplorare in modo simile? Qualcosa che non sia la migrazione (ovviamente, ahah) e che non sia l'evoluzione in sé (già ampiamente studiata in precedenza).
Mi riferisco magari a certi comportamenti animali poco spiegabili logicamente, ma che sono comunque presenti. Potrei sviluppare un modello per spiegarli, sarebbe interessante.
Any suggestion? E dai, non siate timidi!
Gghilardelli
La prima cosa che mi è venuta in mente è lo studio di Skinner sul comportamento condizionato dei topi nella famosa (per gli psicologi) Skinner box.
http://servizi.psice.unibo.it/uploads/l ... vhkodj.pdf
Spero di essere stato d'aiuto.
Mauro
Iscritto: 24-Marzo-02
Località: Italy
Messaggi: 1330
Postato: 08-Febbraio-11 ore 11:02 | IP Loggato Quote Mauro
E' un pò complesso e non ancora esattamente ben compreso ma il mobbing dei corvidi penso sia un comportamento che possa essere preso in considerazione.
Se quello nei confronti di potenziali predatori come astori e gufi reali è comprensibile come una forma di autodifesa, lo è molto meno nel caso di creature che non pongono alcun pericolo ad una singola cornacchia o corvo ed ancor meno ad un intero gruppo: barbagianni, piccoli rapaci etc.
Ora penso ad altri comportamenti che possano essere interessanti e riposto più tardi.
Maya
Iscritto: 19-Marzo-04
Messaggi: 253
Postato: 08-Febbraio-11 ore 11:50 | IP Loggato Quote Maya
Probabilmente dirò una stupidaggine ma, su due piedi, mi vengono in mente quei comportamenti inanti in stile oca cinerina che continua a sospingere l'uovo caduto dal nido anche se l'uovo in questione le viene tolto.
Mauro
Iscritto: 24-Marzo-02
Località: Italy
Messaggi: 1330
Postato: 09-Febbraio-11 ore 13:50 | IP Loggato Quote Mauro
Un'altra idea che mi è venuta in mente osservando gli uccelli che arrivano a servirsi dai vari mangimatori è un modo per stabilire il "pecking order", l'ordine di beccata.
Ad esempio se c'è un gruppo di passeri al di sotto del mangimatore che cerca i semi caduti si danno alla fuga se arriva una cinciallegra anche se questa non ha alcun interesse a beccare in terra e non considera neppure i passeri. I fringuelli invece sembrano essere completamente indifferenti all'arrivo di qualunque uccello tranne (ovviamente) gli sparvieri. I pettirossi sono un pò un mistero: se tra loro e con le capinere sono estremamente aggressivi (causa la ben nota territorialità) basta l'arrivo di una cinciarella, decisamente più piccola di loro, per metterli in fuga.
the_dude
Cari amici,
ragionavo sull'articolo che avevo postato qui: http://forum.criptozoo.com/forum_posts. ... =2351&PN=1.
Si tratta di un modello creato con l'evolutionary computation per descrivere il fenomeno della migrazione, e capirne i meccanismi di fondo.
Io sto facendo un dottorato in bioinformatica, e usare intelligenza artificiale e machine learning è il mio campo.
Qualcuno di voi ha in mente un fenomeno animale specifico (etologia, comportamententi adattivi, etc.) che si potrebbe esplorare in modo simile? Qualcosa che non sia la migrazione (ovviamente, ahah) e che non sia l'evoluzione in sé (già ampiamente studiata in precedenza).
Mi riferisco magari a certi comportamenti animali poco spiegabili logicamente, ma che sono comunque presenti. Potrei sviluppare un modello per spiegarli, sarebbe interessante.
Any suggestion? E dai, non siate timidi!
Gghilardelli
La prima cosa che mi è venuta in mente è lo studio di Skinner sul comportamento condizionato dei topi nella famosa (per gli psicologi) Skinner box.
http://servizi.psice.unibo.it/uploads/l ... vhkodj.pdf
Spero di essere stato d'aiuto.
Mauro
Iscritto: 24-Marzo-02
Località: Italy
Messaggi: 1330
Postato: 08-Febbraio-11 ore 11:02 | IP Loggato Quote Mauro
E' un pò complesso e non ancora esattamente ben compreso ma il mobbing dei corvidi penso sia un comportamento che possa essere preso in considerazione.
Se quello nei confronti di potenziali predatori come astori e gufi reali è comprensibile come una forma di autodifesa, lo è molto meno nel caso di creature che non pongono alcun pericolo ad una singola cornacchia o corvo ed ancor meno ad un intero gruppo: barbagianni, piccoli rapaci etc.
Ora penso ad altri comportamenti che possano essere interessanti e riposto più tardi.
Maya
Iscritto: 19-Marzo-04
Messaggi: 253
Postato: 08-Febbraio-11 ore 11:50 | IP Loggato Quote Maya
Probabilmente dirò una stupidaggine ma, su due piedi, mi vengono in mente quei comportamenti inanti in stile oca cinerina che continua a sospingere l'uovo caduto dal nido anche se l'uovo in questione le viene tolto.
Mauro
Iscritto: 24-Marzo-02
Località: Italy
Messaggi: 1330
Postato: 09-Febbraio-11 ore 13:50 | IP Loggato Quote Mauro
Un'altra idea che mi è venuta in mente osservando gli uccelli che arrivano a servirsi dai vari mangimatori è un modo per stabilire il "pecking order", l'ordine di beccata.
Ad esempio se c'è un gruppo di passeri al di sotto del mangimatore che cerca i semi caduti si danno alla fuga se arriva una cinciallegra anche se questa non ha alcun interesse a beccare in terra e non considera neppure i passeri. I fringuelli invece sembrano essere completamente indifferenti all'arrivo di qualunque uccello tranne (ovviamente) gli sparvieri. I pettirossi sono un pò un mistero: se tra loro e con le capinere sono estremamente aggressivi (causa la ben nota territorialità) basta l'arrivo di una cinciarella, decisamente più piccola di loro, per metterli in fuga.
«Nulla è scritto. Nulla che non si possa riscrivere un'altra volta.»
Corto Maltese.
Corto Maltese.
