Ecologia, Etologia e discussioni generali.
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da Matteo
#4333
Ciao ragazzi! Una curiosità: gli anziani della mia zona (provincia di Milano) mi raccontano che un tempo i papaveri erano associati sempre ad un altro grazioso fiore, detto "fiordaliso" (un piccolo fiore blu acceso). A quanto pare, nelle nostre campagne questo fiore è praticamente scomparso (infatti l'unico modo che ho avuto per vederlo è stato Google immagini). Qualche esperto può chiarire se questa sparizione è tipica solo della mia zona, oppure questa specie è effettivamente in via di estinzione? Grazie a tutti
da betelges
#4334
Ciao, come altri bellissimi fiori, tipo Consolida regalis o Legousia speculum-veneris, il fiordaliso è una pianta detta commensale, nel senso che era associata ( potremmo dire in simbiosi?) ai campi di grano ( non so se anche di altri cereali).
Questo fino a qualche decennio fa, almeno per la nostra pianura; io sono di Cremona.
L'agricoltura intensiva ha, tanto per cambiare, portato via questi emblemi di bellezza, ed io sono sicuro che un pane o una pasta fatta con grano che ha convissuto con queste essenze sarebbe tutta un'altra cosa....
Cmq si, qui da me è quasi del tutto scomparso. In collina la situazione migliora.
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da Mauro
#4335
Ogni tanto riesco ad infilare la mia conoscenza del giardinaggio anche qui... : Wink :

Il fiordaliso cui fai riferimento tu è la Centaurea cyanus.
Per via delle moderne pratiche agricole e, soprattutto, la diffusione della monocoltura del mais nella Pianura Padana (una catastrofe ambientale ed economica su cui tutti tacciono) è rapidamente in via d'estinzione allo stato naturale, e non solo in Italia.
La pianta non è però in pericolo dal momento che in diversi paesi è molto apprezzata come annuale ornamentale e quindi ampiamente coltivata. Tra i cultivar più popolari ricordo la Blue Boy.

Decisamente migliore la situazione delle sue parenti strette C. montana e C. triumfetti, diffuse nelle aree collinari e montane dove l'agricoltura non presenta un problema. Sui monti qua dietro sono comuni, anche se la diffusione è (come per altre piante) "a macchia", per via dei requisiti di suolo e microclimatici.
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da Matteo
#4336
Grazie. Devo dire che ultimamente vedo anche pochissimi papaveri dalle mie parti. Spero di non dovermi ritrovare, un giorno, a dire a mio nipote "una volta qui esistevano dei fiori rossi..." : Wink :
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da Mauro
#4338
Matteo ha scritto:Grazie. Devo dire che ultimamente vedo anche pochissimi papaveri dalle mie parti. Spero di non dovermi ritrovare, un giorno, a dire a mio nipote "una volta qui esistevano dei fiori rossi..." : Wink :
Se sei così preoccupato ti mando una bustina di semi di papaveri del Mont Ventoux (provenienti da esemplari coltivati, ovviamente!).
da betelges
#4339
Mauro, mi interessa molto approfondire un attimo il discorso sul mais = mancata ricchezza, perchè solitamente si pensa che ci sia solo mais proprio perchè è il più redditizio, almeno per i pochi nobili che posseggono decine di km di campi ( siamo ancora nel medioevo da questo punto di vista)
Mi chiedo se con la fame di alta qualità italiana che c'è e con l'interesse per prodotti etici, ecologici e a km zero avrebbe senso recuperare la coltivazione del lino e della seta...almeno come settore di nicchia...Sono l'unico a trovare le vecchie salviette in lino dei bisnonni molto più valide, sotto tutti i punti di vista, di quelle attuali dai mille colori che a furia di strofinarcele contro , anche la nostra pelle assorbe?? Per non parlare del disperato bisogno di aumentare la biodiversità delle e nelle colture...
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da Mauro
#4340
betelges ha scritto:Mauro, mi interessa molto approfondire un attimo il discorso sul mais = mancata ricchezza, perchè solitamente si pensa che ci sia solo mais proprio perchè è il più redditizio, almeno per i pochi nobili che posseggono decine di km di campi ( siamo ancora nel medioevo da questo punto di vista)
Mi chiedo se con la fame di alta qualità italiana che c'è e con l'interesse per prodotti etici, ecologici e a km zero avrebbe senso recuperare la coltivazione del lino e della seta...almeno come settore di nicchia...Sono l'unico a trovare le vecchie salviette in lino dei bisnonni molto più valide, sotto tutti i punti di vista, di quelle attuali dai mille colori che a furia di strofinarcele contro , anche la nostra pelle assorbe?? Per non parlare del disperato bisogno di aumentare la biodiversità delle e nelle colture...
Ti risponderò in privato, per non venir meno ai miei doveri di moderatore. : Wink :
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da Matteo
#4348
Mauro ha scritto:
Matteo ha scritto:Grazie. Devo dire che ultimamente vedo anche pochissimi papaveri dalle mie parti. Spero di non dovermi ritrovare, un giorno, a dire a mio nipote "una volta qui esistevano dei fiori rossi..." : Wink :
Se sei così preoccupato ti mando una bustina di semi di papaveri del Mont Ventoux (provenienti da esemplari coltivati, ovviamente!).
Figurati, grazie del pensiero:)