Ecologia, Etologia e discussioni generali.
da betelges
#5226
Probabilmente leggendomi penserete che il caldo giochi brutti scherzi ma volevo aprire un argomento che ritengo intrigante.
Il nostro Mauro, conoscendo la sua "ufofilia" : Chessygrin : , sa perfettamente chi è Biglino, immagino.
Ebbene, alcune delle sue teorie, ma presumo le abbia prese da altri, stringendo molto, sostengono che alla base del passaggio tra Paleolitico e Neolitico ci siano stati dei sostanziali interventi di ingegneria genetica, da parte di chi non è al momento rilevante, su determinate specie di piante e animali che hanno portato alla nascita dell'agricoltura e dell'allevamento nella civiltà umana.
Per studi di gioventù sapevo che era sempre stato un grattacapo per gli studiosi spiegare la comparsa del grano "cultivar" e di certi animali domestici, com il Bos taurus per esempio.
Volevo sapere da chi è più aggiornato di me se la questione è effettivamente ancora con parecchi punti interrogativi aperti o se è stata già abbastanza chiarita.
inoltre, ammettendo anche solo per un attimo che Biglino o chi per lui, abbia ragione: esistono tecniche che permettono di capire se una specie è stata oggetto di manipolazione genetica intenzionale?
Buona serata
Paolo
#5228
Semplice selezione umana di specie trovate per caso (mi riferisco ai vegetali) e coltivate.

La selezione degli animali è più lunga da farsi ma di entrambe abbiamo ampi riscontri nella storia (non preistoria) senza l'intervento di nessun genetista.

Semplicemente molta gente non accetta che l'uomo e la cività moderna si siano evoluti per caso e non per interventi esterni, che siano divini o extratterestri
#5229
Mi sembra sciocco parlare di caso in natura solo perchè ci rimpilzano le orecchie di questa frase fatta da quando abbiamo 6 anni fino ai 25. Studiare una cosa all'università non significa che sia vera. Se è vero che non possiamo sapere se esiste una direzione evolutiva non possiamo neanche affermare con c ertezza che non esista. Per esempio io sposo abbastanza il pensiero del gesuita eretico De Chardin e vedo chiaramente uno scopo nel passaggio dal rettile al mammifero, per fare un esempio. Lo scopo di un cristo o di un budda è come quello di una cometa: estinzione di massa per alzare l'asticella dell'evoluzione della vita. Si passa da una evoluzione meramente meccanica ed esteriore ad una interiore e spirituale. Perseguire le leggi di questi grandi avatara ( venuti da lontano, come le stelle comete e gli asteroidi), ha innescato nell'umanità una vera e propria evoluzione erivoluzione. Non ci sono solo i becchi dei fringuelli delle Galapagos da far evolvere, ma anche i cuori degli uomini. Sia in senso lato che concreto. L'etica non può essere vista come l'apice evolutivo del mammifero? Sviluppare l'amore e la sfera cardiaca dell'uomo perchè deve essere visto come una cosa che puzza di incenso e non come un traguardo bio-psichico? Possiamo al più dire che non lo sappiamo se esiste o meno una direzione nella natura. Non basta di certo l'acume di Darwin a rispondere ai misteri più profondi della vita. Che, per quanto mi riguarda, ama degli schemi e dei disegni armoniosi e cooperativi, tutt'altro che casuali e certamente non solo e non soprattutto competitivi come ci viene sempre ripetuto. Purtroppo succede spesso che studiare troppo sui libri ci induca a vedere la realtà filtrata da quello che abbiamo appreso da un sistema culturale, ovvero da una semplice opinione. Modifichiamo il più delle volte la realtà con le nostre sovrastrutture interpretative anzichè adattare la nostra mente a ciò che la realtà ci pone dinanzi agli occhi. Passeggiare in un bosco con la vista "fresca" di un bambino, senza concetti o ideologie pre-inculcate, poco importa se inculcati dalla chiesa o dalla scienza, porterebbe a scoperte inattese. Perchè se è vero che molte affermazioni di Darwin sono limpida verità, molte altre non lo sono per nulla e sono figlie di un sistema culturale, economico e sociale del 1800.
#5230
Io creatore o extratterestre, non farei mai una cosa così stupida come osservare l'umanità migliaia di anni, inviare emissari ecc... :D

Non è così che opera nè uno scienziato, ne un creativo, ne chi vuol ottenere qualcosa.

Al massimo un conduttore tv :D

Per il resto questa è una discussione tra uno che evidentemente crede nell'umanità (tu) e un misantropo (io) :D

Non possiamo andare d'accordo :D
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da Mauro
#5255
Chi sostiene simili trovate strampalate (e sono molto caritatevole: oggi per lavoro ho dato fondo al mio repertorio di insulti quindi devo economizzare) non ha la minima idea di come la nostra conoscenza in merito al cosidetto "Addomesticamento dell'Eurasia" sia aumentata negli ultimi quindici anni.
In merito consiglio stravivamente By Steppe, Desert and Ocean di Barry Cunliffe, se non altro perché è l'unico testo a riunire in un unico volume tutte le nostre conoscenze più avanzate in merito a soggetti quali l'addomesticamento del cavallo e l'alba della metallurgia.
Per restare in tema si è scoperto che il riso è stato addomesticato una sola volta, tra il X ed il IX millenio AC intorno al corso centrale dello Yangtze. La postulata seconda addomesticazione, tanto cara agli studiosi indiani, non è mai avvenuta: semplicemente il riso coltivato arrivò in India dalla Cina molto prima di quanto si pensava. Le vie commerciali e di scambio dell'Eurasia, anche prima dell'addomesticamento del cavallo, erano assai più trafficate di quanto si pensava nel XX secolo.