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criptozoo.com •Chatwin e lo yeti
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Chatwin e lo yeti

Inviato: 01/08/2011, 19:16
da ievghenii
Con L'Espresso del 21 luglio era possibile acquistare (ma credo che le edicole siano in grado di riaverlo disponibile) un volumetto con due racconti di viaggio di Bruce Chatwin, Il Volga e Sulle orme dello yeti, in italiano con testo originale in inglese a fronte. Il secondo, in particolare, di una quindicina di pagine, è stato scritto nel 1983 e si riferisce a un'escursione compiuta intorno all'Everest, casualmente compiuta durante la permanenza sul posto, indipendente, di Reinhold Messner. "Tutta la mia vita - racconta Chatwin - è stata una ricerca del miracoloso: eppure, al primo vago segno del soprannaturale, tendo a diventare razionale e scientifico". E tale è in effetti il suo atteggiamento durante l'escursione, al quale partecipano anche sherpa e altre persone, fra le quali la moglie dello scrittore. Chatwin racconta tuttavia di essersi imbattuto in "stranissime impronte", lunghe circa quaranta centimetri, di larghezza maggiore in punta, in alcune delle quali "si poteva vedere - o sembrava di vedere - la traccia di un alluce gigantesco". Dirette verso una scarpata quasi verticale, ricomparivano in alto, dando l'impressione di un salto in altezza pari ad almeno due metri e mezzo e in lunghezza di oltre tre e mezzo. Chatwin esclude che si trattasse di orme di yak, di orso tibetano, di leopardo delle nevi, di langur e di uomo. Egli non sostiene a questo punto che si trattasse dello yeti, si limita a segnalare il fatto per il quale non riesce a trovare una spiegazione.
Il racconto è molto agile e gradevole e tratteggia con efficacia, come in un bozzetto, alcuni aspetti paesaggistici, ambientali ed etnografici del luogo.
Eugenio

Re: Chatwin e lo yeti

Inviato: 02/08/2011, 8:10
da Lorenzo Rossi
Non è la prima "incursione" criptozoologica di Chatwin, già nel suo "in Patagonia" accenna a qualche criptide e pseudo tale, tra cui il famoso mapinguari.