Le ossa di Satana
Inviato: 07/05/2011, 18:42
Ho recentemente finito di leggere questo interessante libro, di Luis de la Higuera; nonostante il titolo, non c'entra niente col satanismo; anzi abbondano i riferimenti filosofici e religiosi.
La storia si ambienta nel 1654 in Provenza, dove durante gli scavi per la costruzione di una chiesa si rinvengono delle ossa enormi,e vengono quindi convocati un cardinale "illuminato" specializzato nello studio di fossili (per quanto se ne potesse sapere ai tempi) per appurare se possano essere le reliquie di un santo e due scienziati per verificare altrimenti a che animale possano appartenere.
Uno dei due, ossessionati dai giganti, crede di avere di fronte a sè un rappresentante di tale razza, mentre l'altro is rende ben presto conto che quelle ossa non appartengono a nessuna creatura vivente, e ne conclude quindi che si tratti di una creatura spazzata via dal Diluvio (posizione quantomeno eterodossa per chi non conosceva i concetti di estinzione ed evoluzione, anche perchè si mette in dubbio la perfezione del creato), ovvero un drago (e qui si inserisce un'altra digressione sul monoteismo e sulla perfezione divina che non riporterò).
Il primo dei due tenta quindi di montare le ossa come appartenessero a un essere umano, seppur fuori misura,ma ne viene fuori un obbrobrio informe; il secondo comparandole con uno scheletro di lucertole intuisce la somiglianza, ma si rende presto conto che la creatura doveva essere bipede per via del bacino, definito eloquentemente "da uccello".
Insomma,da questo particolare, nonchè da altre caratteristiche come la descrizione degli arti e del cranio della creatura, contenute in una descrizione che forse riporterò poi, parrebbe che lo scheletro sia quello di un teropode di notevoli dimensioni, circa 6 m d'altezza: ma si tratta di finzione letteraria o si sono mai trovati resti di Teropodi in Francia?
E in più, con "bacino da uccello" nel libro si intenderà un bacino da ornitischio (e in tal caso sarebbe un errore clamoroso) oppure da saurischio, in effetti antenato degli attuali Uccelli? CHe pasticcio!
P.S: Una delle sottotrame del libro riguardo gli attacchi portati a uomini e animali da una misteriosa ed imprendibile "bestia" enorme, che alla fine si rivela solo un grande lupo. Vi ricorda nulla? La Bete fa sempre la sua figura.
La storia si ambienta nel 1654 in Provenza, dove durante gli scavi per la costruzione di una chiesa si rinvengono delle ossa enormi,e vengono quindi convocati un cardinale "illuminato" specializzato nello studio di fossili (per quanto se ne potesse sapere ai tempi) per appurare se possano essere le reliquie di un santo e due scienziati per verificare altrimenti a che animale possano appartenere.
Uno dei due, ossessionati dai giganti, crede di avere di fronte a sè un rappresentante di tale razza, mentre l'altro is rende ben presto conto che quelle ossa non appartengono a nessuna creatura vivente, e ne conclude quindi che si tratti di una creatura spazzata via dal Diluvio (posizione quantomeno eterodossa per chi non conosceva i concetti di estinzione ed evoluzione, anche perchè si mette in dubbio la perfezione del creato), ovvero un drago (e qui si inserisce un'altra digressione sul monoteismo e sulla perfezione divina che non riporterò).
Il primo dei due tenta quindi di montare le ossa come appartenessero a un essere umano, seppur fuori misura,ma ne viene fuori un obbrobrio informe; il secondo comparandole con uno scheletro di lucertole intuisce la somiglianza, ma si rende presto conto che la creatura doveva essere bipede per via del bacino, definito eloquentemente "da uccello".
Insomma,da questo particolare, nonchè da altre caratteristiche come la descrizione degli arti e del cranio della creatura, contenute in una descrizione che forse riporterò poi, parrebbe che lo scheletro sia quello di un teropode di notevoli dimensioni, circa 6 m d'altezza: ma si tratta di finzione letteraria o si sono mai trovati resti di Teropodi in Francia?
E in più, con "bacino da uccello" nel libro si intenderà un bacino da ornitischio (e in tal caso sarebbe un errore clamoroso) oppure da saurischio, in effetti antenato degli attuali Uccelli? CHe pasticcio!
P.S: Una delle sottotrame del libro riguardo gli attacchi portati a uomini e animali da una misteriosa ed imprendibile "bestia" enorme, che alla fine si rivela solo un grande lupo. Vi ricorda nulla? La Bete fa sempre la sua figura.