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Il "mostro" di Scheggia - criptozoo.com
Messaggi inerenti agli animali terrestri.
da Mauri
#4535
E' una serena domenica di maggio del 1997. Oddo Brunamonti, 60 anni, si reca nei boschi vicino Scheggia (Gubbio) per raccogliere della legna che un suo amico gli aveva preparato sulla strada. L'uomo parcheggia l'auto in retromarcia, così da poter partire subito dopo aver finito il lavoro, e scende. Si guarda intorno: davanti a lui, la strada compie un breve tratto in salita prima di inoltrarsi nel bosco. In cima al declivio, Oddo nota una sagoma scura tra gli alberi. Pensando si dovesse trattare di un puledro scappato all'azienda vicina, non gli da' eccessiva importanza, ripromettendosi di avvisare i proprietari non appena tornato a casa. Dalle 10:00 a circa mezzogiorno Oddo è impegnato a raccogliere la legna e liberare la strada per consentire il transito dei veicoli. A questo punto l'uomo si guarda ancora intorno, per assicurarsi soprattutto di aver liberato la strada. E' in quegli istanti che, guardando lo stesso punto in alto, nel declivio al limitare del bosco, si accorge che l'animale che aveva visto due ore prima era sempre lì. Anzi questa volta, quando si accorge di essere osservato, si nasconde velocemente dietro un cespuglio; un gesto che appare quantomeno anomalo a Oddo, che in quei boschi ci è neato e cresciuto, e conosce molto bene il comportamento degli animali selvatici. Così, spinto dalla curiosità, l'uomo sale in auto e, a retromarcia, si avvicina al bosco nel tentativo di scoprire dove sia finito quell'animale. Poco prima di imboccare il sentiero in salita, qualcosa balza fuori dalle piante e si frappone tra l'auto di Oddo e il bosco, sulla strada. La visione è incredibile: l'animale è una creatura bipede, alta circa 1.70, il cui corpo è ricoperto di un pelo lungo color mogano. La braccia, robuste e muscolose, sono sollevate in aria e la bocca è spalancata. E' quest'ultima ad atterrire maggiormente Oddo, in quanto larga e provvista di due fila di denti simili a quelli di un uomo, rossa al suo interno. L'essere sembra infastidito dalla presenza di Oddo, e l'uomo si sente in grave pericolo. Inserisce la marcia e spinge l'acceleratore, ma dimentica di abbassare la frizione. L'auto si spegne e la creatura avrebbe certamente assalito la macchina se non fosse intervenuto un piccolo diversivo: Oddo tenta freneticamente di riaccendere il motore, e il rumore della chiave e del motorino d'avviamento disorientano la bestia, che resta immobile per un istante, prima di spiccare un nuovo balzo all'interno del bosco. Il testimone ricorda di come gli alberi, al passaggio di quella creatura sconosciuta, ondeggiassero in maniera vistosa.
Tornato a casa, la figlia nota subito qualcosa che non va: suo padre è pallido e agitatissimo, le chiede di mostrargli alcuni libri di animali, e si mette a sfogliarli ad uno ad uno nel tentativo di individuare una somiglianza, un confronto, ma niente. Come dirà più volte, i suoi occhi si fermavano sul Gorilla, ma la bestia che lui aveva visto era completamente diversa. Dopo il racconto, la famiglia di Oddo spinge l'uomo ad avvertire le autorità. Carabinieri e Guardia Forestale sembrano prendere molto sul serio il racconto del testimone, tanto che organizzano immediatamente una battuta nei boschi. E' Oddo a guidarli, e sebbene non vedranno niente di anomalo, sentiranno fruscii e rumori di un grosso animale che sembra spiarli a distanza.
Il giorno dopo arrivano a Scheggia degli esperti da Perugia e Firenze, intenzionati ad effettuare analisi e rilevamenti sul posto. E' ancora una volta Oddo a guidarli. Vengono montate telecamere, scattate fotografie e viene prelevato un calco dell'impronta lasciata dal "mostro" sul terreno bagnato: l'orma è provvista di tre dita anteriori e uno "sperone" posteriore, all'altezza del tallone. Dalla pronfondità della stessa, in seguito si calcolerà un peso dell'animale di circa 170-180 Kg. L'altezza stimata, anche secondo le impressioni del testimone, si aggirerebbe intorno ai 170 cm.
Proprio durante i rilevamenti, uno del team presente, di guardia alle Jeep, si accorge della presenza di qualcosa intorno a loro. Spaventato, da' l'allarme. Tutti salgono nelle auto e fanno ritorno in paese, lasciando le attrezzature sul posto. Torneranno a recuperarle tempo dopo, facendo esplodere dei petardi nel bosco circostante, nella speranza di scongiurare un attacco. All'altezza di circa 130 cm da terra, sulla corteccia degli alberi, vengono rinvenuti (e prelevati) ciuffi di pelo color mogano. Il tutto verrà spedito al laboratorio di Firenze per le analisi, dei cui risultati tuttavia non si saprà mai niente.
Due giorni dopo l'incontro "ravvicinato" con la creatura, Oddo riceve una visita inaspettata: un uomo, che si identifica come un'autorità militare del capoluogo umbro, chiede a Oddo di raccontare alla stampa e alla gente, di avere visto, quel giorno, un orso. Oddo, un uomo integro e assolutamente schietto, risponde che non dirà mai di avere visto un animale che non ha visto. Il suo interlocutore insiste, arrivando a dire che si tratta di un argomento delicato e segreto. Oddo, ancora una volta, risponde che piuttosto che mentire, non dirà più niente, visto che il caso che si sta creando intorno alla vicenda lo infastidisce non poco.
In quello stesso periodo un elicottero della polizia sorvola quotidianamente la zona compresa tra Gubbio e Scheggia. Resterà in perlustrazione per un mese circa.
E' sempre dello stesso periodo un fatto curioso, che colpisce molto Oddo: l'uomo che gli si era presentato come un'autorità, una sera, si trova al bar del paese. Sembra particolarmente cordiale, stringe amicizia con i ragazzi del posto e paga da bere a tutti. Fino a tarda notte [fino all' una circa n.d.r.] continua a pagare, spendendo circa un milione di lire in bevande. Molti sentono i suoi inviti a brindare, e le parole "i soldi non sono i miei" vengono notate da Oddo, andando a infittire il mistero di quello strano personaggio.
Non è passata nemmeno una settimana, gli abitanti del piccolo paese umbro si dividono tra l'agitazione e il dubbio (molti di loro, di notte, avevano sentito delle urla acuta provenienti dai boschi vicini): ecco che, allora, cominciano a comparire degli orsetti. Almeno sei, dislocati nei boschi della zona, in un raggio di 30 chilometri circa. Vengono avvistati da cacciatori, passanti, automobilisti. Sono degli orsi da parco, con tanto di collare. Questo non impedisce tuttavia il panico tra la gente, come dimostra il caso di un uomo che, di ritorno a casa con una busta di cibo, si vede inseguire per diversi metri dall'orso, fino a quando lo spaventatissimo signore getta via la busta per poter correre più liberamente. L'orso, che era solo interessato al contenuto della busta, si ferma ad annusarla, e l'uomo capisce che quella "belva" non voleva di certo sbranarlo. La presenza degli orsetti provoca però un ben diverso (e forse voluto) effetto: gli abitanti di Scheggia cominciano a deridere Oddo, convinti che la "creatura pericolosa e sconosciuta" era solo un orso. Ecco che l'uomo diviene oggetto di derisione e scherno, facendo crescere in lui un senso di delusione e rabbia.
Ma che non si fosse trattato di un orsetto appare chiaro dalla presenza, oltre che dell'elicottero, di numerose persone sparse per la zona, che si fermano per lungo tempo a parlare con i pastori della zona, facendogli domande su domande. Le bocche rimangono chiuse anche per il senso di diffidenza e ambiguità che gli interrogatori suscitano. Uno dei pastori, dopo l'ennesimo colloquio con uno di questi uomini - che gli chiedeva a che ora avrebbe portato via le sue pecore - si insospettisce e, fingendo di andarsene, si nasconde su una collina coperta di alberi, mettendosi in attesa. E' allora che è testimone di un episodio strano: in una casa abbandonata nel bosco vi sono dei militari e un paio di dottori. Ad un certo punto giunge un elicottero, che rimane sospeso sopra l'abitazione il tempo necessario per calare una sorta di gabbia, tirarla su e andarsene. Da quel momento non succederà più niente nella zona, e anche quattro orsetti su sei verrano prelevati e portati via. La notizia della loro presenza viene smentita e tutto sembra tornare normale. Con molti dubbi che rimangono nella mente degli abitanti di Scheggia. E, forse, qualcuno comincia a ricredersi sulla veridicità del racconto di Oddo Brunamonti.

Si e' mai saputo qualcosa di piu' chiaro circa questa vicenda?
Ultima modifica di Mauri il 29/03/2015, 14:29, modificato 1 volta in totale.
da LeonidasJoker
#4536
Ho già sentito di questa storia su vari siti (infimi) di presunta criptozoologia, dove veniva associata o a un Chupacabras nostrano (alleluia!) o a una sorta di cospirazione per coprire un esperimento genetico finito male in stile "X- Files de noantri" (doppio alleluia!). Secondo me sarebbe dirimente riuscire a chiarire se esistono altre fonti sull'accaduto, per esempio le cronache locali (anch'esse spesso da prendersi con beneficio d'inventario).
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da Mauro
#4537
Ai tempi ho parlato con un etnologo che conosce di persona il signor Oddo Brunamonti.

Il misterioso "militare" non è mai esistito: è stato probabilmente inventato di sana pianta da qualche "Ufologo del fine settimana" per creare interesse nella vicenda.
La ricerca c'è stata, ma non è stata condotta da sedicenti esperti: Oddo ha riportato il fatto al Corpo Forestale che ha investigato sulla vicenda coll'ausilio dell'Arma dei Carabinieri. Nelle ricerche (evidentemente il CFS ha preso il signor Oddo sul serio) sono stati impiegati elicotteri dotati di FLIR ed altri sensori. Il "trambusto" provocato da decine di paramilitari e militari che battevano i boschi ha provocato diversi voli di fantasia in quella che è solitamente un'area pacifica e molto tranquilla.
Da quanto mi è stato detto non c'è stato alcun altro avvistamento, diretto o indiretto, dopo quello del signor Oddo.

Fatto curioso, non è stato pubblicato alcun rapporto cui risultati dell'investigazione, che sospetto sia scattata per il timore che nei boschi di Scheggia sia aggirasse un animale esotico abbandonato da qualche scriteriato. Se questo rapporto esiste, è a Roma negli archivi del Ministero dell'Agricoltura (o come si chiama adesso).

In comune con altri casi simili, si può dire che il signor Oddo sia assolutamente convinto di ciò che ha visto. Intervistato nel 2011 ha espresso un'opinione comune di molte persone che riportano eventi incredibili "Avrei dovuto stare zitto". Quest'uomo non era di sicuro in cerca di notorietà, fama o denaro. Se si tratta di un burlone o di un frodatore, non ha mai cercato di dare seguito alla sua storia.
Questo non significa che questo brav'uomo abbia davvero visto una creatura inverosimile: ha semplicemente riportato quello che i suoi sensi e la sua memoria gli hanno comunicato. In UFOlogia è un fenomeno molto comune: durante la celebre ondata belga del 1989-1990 si riuscirono ad avere diversi lock radar su oggetti segnalati da pattuglie della Gendarmeria. I tracciati radar indicano un oggetto molto più piccolo e ad una quota più bassa rispetto a quello riportato dai gendarmi che, di sicuro, stavano solo riferendo quello che vedevano in totale onestà.
Ci sono diverse teorie in merito, nessuna delle quali dimostrata e alcune decisamente inquietanti per le loro implicazioni.
da Gaucho
#4538
Teorie in merito al fenomeno di persone assolutamente certe di aver visto qualcosa di inverosimile, o in merito a questo fatto in particolare?
Inoltre un paio di cose. Uno: una volta lessi che il signor Brunamonti riconobbe la bestia da lui avvistata come un orango, dopo averlo visto sul libro di animali della figlia. Due: se veramente c'era un orango a piede libero sulle colline umbre, mi sembra strano che nessun altro lo abbia avvistato, così come mi sembra strana la riservatezza della Forestale sui risultati delle ricerche.
Ho sempre ritenuto questo caso uno scherzo, ma adesso che sto venendo a sapere della buona fede del testimone comincio ad essere curioso.
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da Mauro
#4541
Questo caso in particolare è destinato a restare irrisolto.

Ai tempi io ero praticamente sicuro che fosse tutto un'invenzione, ovvero sia che neanche esistesse il testimone e che fosse la creazione di qualche burlone o della Pro Loco del posto. : Wink :
Poi facendo qualche domanda in giro, così a caso, è saltato fuori che Oddo Brunamonti esiste davvero, che l'operazione di ricerca è stata realmente effettuata e che la cosa è "morta lì", forse anche per il fatto che a pochi mesi di distanza la zona venne colpita da un devastante terremoto e che quindi la gente aveva altro a cui pensare.

Personalmente ho notato alcuni paralleli con casi poco noti quali i misteriosi fatti avvenuti nei pressi di Happy Camp (una cittadina della California settentrionale che sarebbe stata perfetta come ambientazione di un episodio di X-Files delle prime serie) e nei Vosgi e di difficile classificazione: UFOlogia, criptozoologia o altro?

Io è da quando avevo circa sei anni che vivo in mezzo ai "Dannati", come li chiamava Charles Fort. Ho notato che chi ci spende dentro tanto tempo tende ad avere tutte le risposte, sia che si tratti uno scettico che di un credulone.
Beh, io le risposte per questo caso (come per molti altri) non le ho. Al massimo vedo dei tenui fili che connettono questo caso ad altri, diversi dei quali colla criptozoologia hanno poco a che vedere.
Possiamo teorizzare che Oddo Brunamonti abbia visto un orso e che, colto dal panico, abbia visto cose che realmente non esistono. Possiamo teorizzare che qualcuno gli abbia tirato un brutto scherzo. Possiamo teorizzare che abbia visto veramente una creatura ignota.
A mio parere nessuna di queste teorie sta a galla.
da Gaucho
#4542
Queste cose mi intrigano un sacco e mi piacerebbe approfondire, ma penso che ci allontaneremmo un po' troppo dai sentieri su cui dovrebbe viaggiare il forum :)
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da Mauro
#4544
Gaucho ha scritto:Comunque, se posso chiedere, cosa accadde a Happy Camp? Ha a che fare con il bigfoot?
C'è anche Bigfoot, anche se curiosamente i locali lo chiamano Sasquatch, come i canadesi. : Wink :

Diciamo che questa cittadina, che ai tempi ruotava intorno all'industria forestale, è stata per un certo periodo un vero e proprio "magnete" di attività inspiegabili.
Tra queste vi è il "movimento" della vegetazione al passaggio di Bigfoot e di altre entità simili ed affini.
Forse però il più grande mistero è stato come il posto non sia stato invaso da sedicenti ricercatori, mistici ed altri personaggi di fatta simile. Che io sappia solo quattro persone si sono prese la briga di investigare i fatti.
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