Allora, mettiamo subito in chiaro le cose.
L'animale descritto ha dimensioni colossali. La lunghezza viene stimata dalla Lovell stessa a 30 piedi, o poco più di 9 metri, di cui la coda sola sarebbe stata 12 piedi, ossia oltre 3 metri e mezzo. Dal momento che la Lovell stessa dice di avere osservato la creatura da una distanza di meno di due metri per mezz'ora...
se l'avvistamento fosse stato reale ci si può aspettare che le stime delle dimensioni siano perlomeno accettabili.
Molto più interessanti (ai fini della veracità) sono gli schizzi della Lovell stessa, che forse dovrei scansionare e postare per dare un'idea dell'impossibilità della creatura stessa. Rappresentano una sorta di orrendo ibrido tra una boccia, un serpente ed un pesce. Di grande interesse è la descrizione del corpo stesso (la Lovell mai usa il termine carapace) che, a differenza del corpo, sarebbe stato completamente liscio e di colore rispetto allla testa e alla coda (testa verde, corpo grigio e coda bianca).
Per quanto riguarda le contraddizioni sono presto dette.
Nella prima versione la Lovell dice di avere osservato l'animale per mezz'ora. Nella seconda per quindici minuti. Nella prima versione dice che l'animale scomparve con un rapido movimento e che vide solo un guizzo della coda, mentre nella seconda dice chiaramente di aver visto testa e collo alternarsi fuori dall'acqua mentre la creatura si allontanava. Infine nella prima versione dice che il moha-moha veniva occasionalmente cacciato dagli Aborigeni, che lo avrebbero apprezzato per la carne gustosa, mentre nella seconda il moha-moha si trasforma in un Ninja Turtle malvagio che terrorizza i poveri indigeni. Ah, ed è apparentemente in grado di cambiare dimensioni: nonostante la Lovell stimasse la lunghezza a 30 piedi, come detto, nel corso dell'attacco all'accampamento sarebbe stato alto solamente 6 piedi, ovvero sia 180cm.
Per quanto riguarda le scaglie è presto detto: la Lovell stessa usa questo termine parlando (per quanto riguarda la coda) di "... un bel riflesso argentato sulle scaglie bianche grandi quanto un pollice". Le scaglie, per quanto la composizione possa cambiare da specie a specie, hanno tutte in comune il fatto di essere rigide e disposte in modo longitudinale rispetto all'asse del corpo o dell'arto. Fossero disposte sulla coda come detto dalla Lovell l'animale non avrebbe potuta piegarla (come invece appare ben chiaro dagli stessi disegni).
Infine parlaimo della tartaruga: già ai tempi era stato suggerito che si trattasse di una tartaruga naso a porcello (Carettochelys insculpta), una tartaruga d'acqua dolce molto particolare diffusa in Nuova Guinea e nel nord dell'Australia... purtroppo il problema è che queste tartarughe sono immediatamente riconoscibili (come dice il nome

) e anche tenendo da conto la corta coda, il collo e la testa non arrivano al metro... inoltre a tutto il carapace può essere paragonato fuorché ad una cupola.