Mimmo ha scritto:Non è che è un qualcosa di riconducibile all'uomo falena avvistato ripetutamente a Point Pleasant ?! La vicenda è ancora in bilico tra la leggenda e un minimo di credibilità , quest'ultima surrogata dai numerosi avvistamenti dell'epoca...
Sì è collegabile al fatto... che entrambi sono miti!
Il grosso problema quando si parla di animali volanti è che molti non hanno presente che il volo è regolato da leggi ferree.
Facciamo un esempio: i più grandi volatori a noi noti sono gli Azhdarchidi del genus Quetzalcoatlus. Il peso esatto è, ovviamente, a noi ignoto, ma è stato stimato tra i 70 ed i 200kg per gli esemplari di maggiori dimensioni.
Per sostenere questo peso (ovvero sia la forza data dalla massa che si oppone alla portanza creata dalle ali e dalla velocità di movimento... calcolo vettoriale!) in volo l'apertura alare era semplicemente mostruosa, ovvero tra i 10 ed i 12 metri.
Non sappiamo se il Quetzalcoatlus fosse un abile volatore o, come le otarde (i più pesanti uccelli volanti attualmente esistenti) prendesse il volo solo di rado e con riluttanza, ma facendo un paragone coi moderni rapaci (vedi il grifone, coi sui 240cm di apertura alare e 6kg di peso) il trend evolutivo pare essere verso pesi decisamente bassi e aperture alari più contenute, a tutto vantaggio della maneggevolezza e della velocità.
Insomma... quando si parla di uccelli giganteschi o, peggio ancora, "uomini volanti" la fisica è una severa maestra.
