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criptozoo.com •Arte rupestre e Genetica
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Arte rupestre e Genetica

Inviato: 16/11/2011, 22:38
da David
L´arte rupestre preistorica dell´Europea è molto ricca, più di 100 siti sono conosciuti, perlopiù in Spagna e Francia, con più di 4.000 rappresentazioni di animali. Più di un terzo di queste raffigurazioni mostrano cavalli in diversi stili artistici, da disegni dettagliati e molto naturalistici a forme astratte o semplici sagome disegnate con le dita sul suolo fangoso. La caverna di Pech Merle (Francia meridionale) è particolare dato che un grande disegno su una parete di roccia mostra macchie nere su sfondo bianco, sia dentro sia al di fuori della sagoma di due cavallini. Il disegno, datato a 25.000 anni, fu interpretato perlopiù come rappresentazione simbolica di significato conosciuto, poiché il particolare disegno di macchie nere e bianche é conosciuto solo da animali addomesticati da almeno 10.000 anni.

Immagine
Diverse rappresentazioni di cavalli nell´arte rupestre, esempi delle caverne di Lascaux, Chauvet e Pech Merle. Secondo analisi genetiche è possibile che tutte le raffigurazioni siano state ispirate da livree di animali reali - esempio di cavallo di przewalski e moderne razze di cavallo (immagine presa da PRUVOST et al. 2011).

Una nuova ricerca genetica ha ora rilevato che l´artista potrebbe essersi comunque ispirato ad animali reali. Un gruppo di ricercatori tedeschi e inglesi ha analizzato il DNA recuperato da trentuno resti fossili di cavalli, proveniente da tutta l´Eurasia e datati da 20.000 a 2.000 anni fa. Secondo i profili genetici ricostruiti diciotto cavalli avevano una pelliccia chiara, 7 erano scuri, ma 6 mostrano una mutazione genetica che causava una pelliccia a macchie bianche e nere. Le macchie bianche e nere erano particolarmente diffuse tra i resti fossili provenienti dall´Europa dell´est e ovest, dei dieci esemplari studiati quattro mostrano la particolare mutazione. Secondo i ricercatori è possibile che questa mutazione e livrea fossero molto più frequenti durante le fasi glaciali nella popolazione equina europee, poiché provvedeva una sorta di mimetismo nella tundra coperta da neve. Dopo i 14.000 anni la particolare varietà divenne molto rara, finche é stata riscoperta da moderni allevatori.
Comunque le raffigurazioni nell´arte rupestre, anche se fossero state ispirate dal mondo naturale, contengono anche molti particolari spirituali e un forte simbolismo. Le macchie di Pech Merle non sono solo distribuite sugli animali, ma anche in file attorno alla testa e il corpo dei due cavallini, con tanto d'impronte di mane umane. Il significato di questa composizione rimane un mistero.

Bibliografia:

PRUVOST, M. et al. (2011): Genotypes of predomestic horses match phenotypes painted in Paleolithic works of cave art. Proceedings of the Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 16/11/2011, 23:25
da LeonidasJoker
Simpatico, il cavallo Dalmata!

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 22/12/2011, 19:37
da ParkaDude
La presenza delle macchie e il passaggio verso le strisce è presente anche nel Leopard Cat asiatico (non so come tradurlo in italiano):

Immagine

L'animale selvatico viene ibridato con i gatti normali fin dall'800, per ottenere (di solito alla 4a generazione) un gatto docile come il gatto domestico ma con presenza di macchie nel manto altrimenti striato.

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 22/12/2011, 20:00
da ievghenii
[quote="ParkaDude"]La presenza delle macchie e il passaggio verso le strisce è presente anche nel Leopard Cat asiatico (non so come tradurlo in italiano):

Gatto del Bengala (Mainardi, 1966) o gatto-leopardo (Cagnolaro, 1969) sono due traduzioni riportate in testi divulgativi (anche se non recenti), ma per i mammiferi non esiste una nomenclatura italiana ufficiale come per gli uccelli.

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 22/12/2011, 23:52
da Mauro
Sarei curioso di sapere se l'analisi ha preso in considerazione due cose.
La prima sono i celebri ponies di Exmoor (da non confondere con quelli altrettanto celebri di Dartmoor). Sono la più antica razza di cavallo esistente al mondo (coll'eccezione del Przewalski, cui somigliano molto) e a parte l'introduzione di alcune giumente provenienti da altri stock intorno al XVI secolo sono di fatto invariati dalla bellezza di 130000 anni. Questi cavalli sono di fatto la "base" per quanto sappiamo sugli equini primordiali. Questi ponies (come anche il Przewalski) esibiscono quelli che vengono tipicamente ritenuti "tratti ancestrali": pelo che varia da rossiccio al marrone (generalmente baio), criniera, coda e garretti neri, altezza sotto le 13 mani (per i cavalli si usa ancora quest'arcaica unità di misura, che corrisponde a circa 10cm) etc.
La seconda è il profondo simbolismo dell'arte rupestre, simbolismo che non si è ancora riuscito a decifrare se non in parte.
Immagini di piedi e mani sono ben rappresentati ma il loro significato è oscuro. L'uso esteso di macchie (o bassorilievi di forma rotonda) è ben attestato, ad esempio nelle enigmatiche coppelle o nella stele di Laces/Latsch (BZ). E' possibile che anche le decorazioni sui cavalli appartengano a questo medesimo e poco noto simbolismo.

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 23/12/2011, 8:10
da ParkaDude
Lo che sono OT, ma giusto una curiosità:
ievghenii ha scritto:Gatto del Bengala (Mainardi, 1966) o gatto-leopardo (Cagnolaro, 1969) sono due traduzioni riportate in testi divulgativi (anche se non recenti), ma per i mammiferi non esiste una nomenclatura italiana ufficiale come per gli uccelli.
Attenzione: secondo gli appassionati (non so quanto sia scientifico, quindi) in inglese in Bengal cat (Gatto del Bengala) è il nome dell'ibrido Asian Leopard Cat - gatto domestico dopo la terza generazione di incroci. Leopard Cat (gatto-leopardo) è il nome della bestia selvaggia, e degli ibridi fino alla terza generazione.

Re: Arte rupestre e Genetica

Inviato: 23/12/2011, 9:44
da ievghenii
ParkaDude ha scritto:Lo che sono OT, ma giusto una curiosità:
ievghenii ha scritto:Gatto del Bengala (Mainardi, 1966) o gatto-leopardo (Cagnolaro, 1969) sono due traduzioni riportate in testi divulgativi (anche se non recenti), ma per i mammiferi non esiste una nomenclatura italiana ufficiale come per gli uccelli.
Attenzione: secondo gli appassionati (non so quanto sia scientifico, quindi) in inglese in Bengal cat (Gatto del Bengala) è il nome dell'ibrido Asian Leopard Cat - gatto domestico dopo la terza generazione di incroci. Leopard Cat (gatto-leopardo) è il nome della bestia selvaggia, e degli ibridi fino alla terza generazione.
Le denominazioni sopra riportate si riferiscono comunque alla specie oggi indicata con il nome scientifico Prionailurus bengalensis (leopard cat), un tempo classificata come Felis bengalensis.