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criptozoo.com •Bissa Rösa
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Bissa Rösa

Inviato: 17/01/2012, 11:47
da Bythotrephes
Buongiorno a tutti,
sono nuovo di questo forum, è la prima volta che scrivo ma è da un pò che seguo i vostri argomenti. Finalmente qualcuno che di "misteri" se ne intende. Ho da proporvi una domanda che mi assilla da anni.
Da piccoli, io, i miei cuginetti e amichetti vari, si andava spesso in giro per boschi e immancabilmente le nonne si raccomandavano di stare attenti alle fonti più comuni di pericoli (cadute, api, vespe, vipere, umani, etc.) ma sopratutto si assicuravano che stessimo attenti alla fantomatica "Bissa Rösa" (tradotto dal dialetto varesotto penso che sia "Biscia Rosa")della quale non ho mai avuto una descrizione chiara.
Non ho mai trovato traccia di questa Bestia nelle mie divagazioni sia nel web che nei libri che si occupano di animali leggendari. Unica traccia. Affinando le mie capacità di allevatore di bestioline una volta tenni delle larve di salamandre che poi diventarono adulte (tradizionalmente animale malefico, chissà poi perchè...). Quando decisi di liberarle passai da casa della suddetta Nonna. Quando le vide quasi le prese il panico. Disse di buttarle via subito perchè erano le terribili "Bissa Rösa" velenosissime portatrici di qualsiasi sventura!!! La Nonna non è che fosse proprio nel pieno delle sue capacità, l'età era avanzata. Per cui mi è sempre rimasta questa curiosità:
"Chi è la "Bissa Rösa"?" e sopratutto: "Se la "Bissa Rösa" è la salamandra perchè chiamarla "Biscia Rosa"?"
Magari qualcuno esperto di tradizioni o leggende del varesotto-comasco potrebbe sapere qualche particolare in più.

Saluti!

Re: Bissa Rösa

Inviato: 17/01/2012, 15:33
da Mauro
In molti dialetti Gallo-Italici la salamandra comune ha un nome che include "bis" o "bissa" (es. bisamandra in alcune zone del Veneto). In base a quanto ho sentito, e che quindi va preso con un pizzico di scetticismo, questo è dovuto a motivi tabuistici che implicano di chiamare l'animale (che come hai detto tu è ritenuto portatore di sciagure) con nomi diversi.
Queste motivazioni tabuistiche sarebbero anche alla base del fatto che quando molte persone (specie di una certa età) parlano della salamandra ne storpiano il nome: sarmandola, malisandra etc.
Personalmente io la ho sempre sentita chiamare scirquilina o malisandra, anche se mi è sempre "puzzato" di termine bassaiolo (come goeba, nebbia), visto che viene da mia nonna che è originaria della Bassa. Chiederò a mia madre prossimamente.

Re: Bissa Rösa

Inviato: 18/01/2012, 11:56
da Bythotrephes
Beh.....che dire.....strepitoso! Questa non la sapevo e chiarisce i miei dubbi infantili!! Grazie mille!
Inoltre il fatto che in zone relativamente distanti (varesotto-bassa pianura) si usino gli stessi termini potrebbe indicare che il modo di chiamare la salamandra (e leggende connesse) sia una cosa molto antica che ci si è portati dietro man mano che le lingue locali si sono diversificate e diffuse. Cripto-linguistica locale!!! : Thumbup :

Re: Bissa Rösa

Inviato: 18/01/2012, 12:40
da Mauro
Ho chiamato mia madre per chiederlo e mi ha detto (testuali parole): "C'è un nome che non ha niente a che fare colla salamandra ma adesso non me lo ricordo". E da lì mi ha citato un indovinello popolare che tradotto suona come:

Se avessi gli occhi di mia sorella/farei cadere l'uomo dalla sella

L'indovinello si riferisce alla lucertola che, in questa storiella, vorrebbe avere i poteri "malefici" della salamandra (il malocchio) per fare cadere un uomo da cavallo. Per quanto i due animali non abbiano nulla a che vedere l'uno con l'altro la similitudine nella forma del corpo ha portato in tempi antichi a credere che fossero imparentati.

Comunque sia appena si ricorda questo nome lo posterò, se non altro per curiosità. E' curioso anche (più tardi mi ha richiamato) che diverse persone di età decisamente avanzata in valle abbiano detto la stessa cosa "C'è un nome specifico [probabilmente legato ai tabù di sopra] ma non me lo ricordo".

E una correzione: il termine scirquilina non è "bassaiolo" ma delle valli bergamasche.

Re: Bissa Rösa

Inviato: 20/01/2012, 13:39
da Mauro
Ora posso dirti con sicurezza che uno dei nomi usati a Lumezzane era Hémborgola (nella parlata lumezzanese la H fortemente aspirata sostituisce la S). Nell'Ovest bresciano si usano invece varie varianti del termine Sguiscina.
Sulla Franciacorta sto lavorando, trattandosi come Lumezzane, di un'altra zona con ben precise peculiarità linguistiche in cui però ho qualche contatto anziché torme di parenti.

Un altro nome molto usato è La Cieca, con chiaro significato tabuistico/apotropaico visto il malocchio di sopra. Curioso l'uso del termine italiano visto che quasi ovunque si usa il termine Orbo/a (vedi l'esclamazione "Orbo hedega!" quando si cerca qualcosa e lo si scopre sotto il proprio naso).

Devo dire che questa piccola ricerca mi sta piacendo e pare appassionare molto la gente con cui parlo. Mi sta quasi dando l'idea di scrivere un trattatello sugli animali nel folklore locale... ad avere il tempo!

Re: Bissa Rösa

Inviato: 24/01/2012, 11:21
da Bythotrephes
Beh, l'idea, secondo me, è notevole. Con l'andare del tempo tante tradizioni, paure e "misteri" che una volta facevano parte della vita di tutti giorni stanno pian piano evaporando. E' un peccato! Senza voler cercare a tutti i costi il Mostro (come purtroppo fanno molte trasmissioni di scarsissima qualità) secondo me è interessantissimo vedere come le paure (irrazionali, esagerate ma basate su esperienze reali) hanno trasformato degli animaletti innocui in Draghi malefici.... "di cui è saggio tacere anche il nome"...;)
Concludo questo messaggio con una segnalazione:
http://www.braidense.it/scaffale/giornale.html
in Francia con la storia della bestia del Gevaudan hanno fatto anche dei film.......nello stesso periodo, un pò più in piccolo, nelle campagne del Milanese, qualcos'altro assaggiava giovani pastorelli....
Saluti!