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Testuggine di Hermann Testudo hermanni

Inviato: 18/12/2018, 23:31
da cranyc
La mia guida sui rettili
FONTE: MUZZIO POCKET GUIDE
Riconoscere i rettili e gli anfibi D'Italia E D'Europa
A cura d Antonio Romano
2004 Franco Muzzio Editore
Via Riccardo Grazioli Lante, 5
00195 Roma
www.muzzioeditore.it
Finito di stampare, aprile 2004
Press Grafica Gravellona Toce, Verbania
Ordine: Cheloni
famiglia: Tesudinidi

Testuggine di Hermann Testudo hermanni
Carapace da bruno - giallognolo a marrone o verdastro, fortemente convesso, talvolta bitorzoluto. Sempre presente una colorazione scura a formare macchie sulla tinta prevalente di fondo del carapace.
Punta della coda provvista di astuccio corneo e gener. due piastre sopracudali. Assenti gli speroni ai lati della coda. apparentemente estinta in tempi recenti a Lampedusa.

Note etologiche: habitat come in T. graeca.
Riproduzione: depone 2-3 gruppi di 2-12 uova ciascuno.
Specie simili: T.graeca, T.marginata
Sinonimo: testuggine comune.
Lunghezza carapace fino 20 cm
Abitudini Terrestre
Attività diurno
Dieta vegetariano
Range alt. 0- 1500 m

Nella primavera 2014 nel versante Laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo trovai un esemplare di Testuggine di Hermann e pensando che qualcuno lo avesse abbandonato, perchè non pensavo che facesse parte della fauna locale, lo portai dalle guardie forestali per poi farla consegnare in una struttura per animali esotici. Mi sbagliai. La guardia lo segnalò su un registro e mi disse di riportarla nel luogo dove lo avevo trovato perchè appartiene alla fauna locale. Mi ha detto che se lo tenevo in casa e loro venivano a percuisire nella mia proprietà mi avrebbero fatto una multa di 6.000 euro. Io li ho assicurato che stava in libertà; per tranquilità chiesi alla guardia di venire con me per fargli vedere dove lo avrei liberato. Così entrambi lui con la sua gip e io con la mia auto, insieme alla testuggine, siamo andati sul luogo del ritrovameto. Il ranger lo prese e la portò nel bosco. Mi fece notare che sul carapace c'erano segni evidenti di tagli provocati da qualche volpe o da qualche altro predatore, testimoniando così che l'animale era selvatico e non tenuto in casa. Ci siamo salutati.