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criptozoo.com •Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo
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Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 08/11/2013, 19:32
da erreesse
Leggo in un recente post di Mauro che i due carnivori terrestri realmente pericolosi per l'uomo sono il leopardo e la iena, a causa del loro opportunismo. Sulla pericolosità della iena avevo già letto da qualche parte. A me, naturalmente in quanto profano, verrebbe però da chiedere: e il leone, la tigre, e altri felini, e il coccodrillo? Credo di avere capito il significato e le implicazioni dell'opportunismo, ma mi piacerebbe saperne di più : Eeek : Grazie e saluti! RS

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 08/11/2013, 20:03
da LeonidasJoker
Diciamo che leone e tigri tendono a concentrarsi su altri tipi di prede, e attaccano l'uomo solo se malati o impossibilitati a catturare le loro prede usuali.
Sugli altri felini non saprei: il puma ogni tanto uccide qualche essere umano, il giaguaro forse, mentre ghepardi e leopardi delle nevi non mi sembra che abbiano mai goduto di una particolare fama di mangiatori di uomini.
Il coccodrillo, poi, merita un discorso a parte: quello del Nilo ogni hanno fa un bel po' di vittime, anche perché vive in ambienti caratterizzati da una forte concetrazione umana vicino all'acqua, e anche quello marino non scherza.
Altri tipi di coccodrilli, caimani e alligatori danno meno problemi da questo punto di vista, anche perché sono più piccoli (ma ogni tanto qualche attacco fatale si verifica lo stesso).

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 11:31
da Mauro
Può sorprendere sapere che, tecnicamente parlando, il leone (Panthera leo) è un generalista, le cui varie popolazioni locali tendono a specializzarsi fortemente su particolari tipi di prede.
Per fare un esempio i leoni del Serengeti (Tanzania), ben noti e pubblicizzati perché studiati continuamente dal 1966, cacciano esclusivamente 7 specie di ungulati.
Altre popolazioni (la maggioranza a dire il vero) tendono invece a specializzarsi su grandi prede quali bufali africani e giraffe: in questi casi, a differenza della popolazione del Serengeti, i maschi prendono attivamente parte alla caccia perché solo loro hanno la forza fisica per uccidere queste grandi prede.
Non stupirà quindi che gli attacchi agli umani da parte dei leoni siano abbastanza rari e siano generalmente opera di esemplari che operano isolati od in coppia (come ben saprete la società dei leoni è basata sul modello fissione-fusione e quindi ci sono esemplari che escono ed entrano continuamente dal gruppo). Dal momento che la preferenza delle prede è basata su fattori ambientali e "culturali", si può dire che il leone ha imparato che l'uomo è una preda che non vale la pena di essere cacciata perché troppo pericolosa. Il bufalo è un combattente feroce ed è dotato di enorme forza fisica, ma non cerca attivamente i propri predatori per eliminarli. : Wink :

La iena (in particolare quella maculata, Crocuta crocuta) ha diverse caratteristiche che la rendono decisamente pericolosa per l'uomo.
Per prima cosa è il carnivoro che presta le maggiori cure ai propri piccoli, e quindi li difenderà in modo ancora più feroce in caso di minaccia, reale o percepita.
Seconda cosa, è estremamente territoriale e difende attivamente il proprio territorio dalle intrusioni di qualunque animale (uomo incluso) che ritenga sia una minaccia. I gruppi di iene (tecnicamente chiamati clan) tendono ad essere numerosi, arrivando anche ad 80 membri, e l'avanzato sistema di comunicazione fa sì che l'intero clan accorra rapidamente ove vi sia una situazione di pericolo.
Terza cosa. Contrariamente all'opinione comune la iena è un predatore temibile ed estremamente efficiente. A differenza dei felini ha una stamina incredibile che le consente di inseguire la preda per chilometri: un clan del Kalahari ha inseguito un eland (Taurotragus oryx) per 24km prima di abbatterlo. E' tanto temibile che non ha predatori naturali: solo i leoni le uccidono, e solo quando vi è lotta per le prede.
Quarta cosa. Si sospetta che la iena, per via del suo olfatto incredibilmente sviluppato, riesca a percepire la presenza di carogne o animali malati a distanza di chilometri. In passato i peggiori attacchi agli umani si sono concentranti nel corso di varie epidemie (vaiolo, tifo, colera etc) e nelle vicinanze di città e villaggi. Esiste quindi la possibilità, tutt'altro che remota, che le iene associno particolari odori umani alla presenza di facili prede.

Per quanto riguarda il leopardo, si sa bene che è uno dei più grandi opportunisti del regno animale. La sua tipica caccia avviene per appostamento e, vista la sua tremenda forza fisica (chilo per chilo ben superiore a quella del leone), non ha problemi ad attaccare prede più grandi di lui. Quindi, se qualche sventurato passa nelle vicinanze di un leopardo a caccia, un attacco è ben possibile. Inoltre si sa che i leopardi feriti o malati tendono radicalmente a cambiare le proprie abitudini di caccia e possono aggredire attivamente l'uomo, ritenuto "preda facile" (chilo per chilo siamo tra gli animali più deboli in assoluto, non importa quanto ci alleniamo). Per fare un esempio Jim Corbett, dopo aver esaminato un "mangiatore di uomini" da lui abbattuto in India, trovò in una zampa due spine di istrice e lo dichiarò "un tipico mangiatore di uomini": la ferita gli impediva di cacciare normalmente e quindi era passato ad un tipo di caccia meno opportunista e più attiva.

Ora la tigre. Tra tutti i felini è uno di quelli che, per via del proprio comportamento, tende il più possibile ad evitare il contatto con gli umani: per questo motivo (e per via del fatto che è estremamente difficile da osservare nel suo ambiente naturale) è sempre stata una preda estremamente ambita per i cacciatori.
Occasionalmente però può capitare che una tigre inizi a predare gli uomini. Le cause di questo comportamento non sono affatto chiare. Jim Corbett, dopo avere abbattuto una celebre "mangiatrice di uomini", la esaminò accuratamente ma non trovò nulla di anomalo "Si trattava di una giovane femmina nel pieno delle forze... nessuna deformità fisica, ferita o segno visibile di malattia... perché abbia iniziato ad attaccare l'uomo resta un mistero".
Casi come questi hanno fatto ipotizzare che, qualora le prede naturali scompaiano, la tigre può iniziare a cacciare attivamente l'uomo. E quando prende il gusto per la carne umana, diventa veramente temibile: una singola tigre in India uccise 234 persone nel corso di quattro anni in India.

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 15:51
da Glypto
E per quel che riguarda l'orso?

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 16:58
da Mauro
Glypto ha scritto:E per quel che riguarda l'orso?
Per quanto riguarda l'orso bianco, nonostante la fama di cui gode, si sa solo di due attacchi mortali ai danni di umani in tempi recenti. Entrambe le vittime si erano avvicinate troppo ad una femmina coi piccoli.

La difesa parentale costitutisce di gran lunga la prima causa di attacchi da parte di tutti gli orsi: in Canada è stato stimato che circa l'80% sia dovuto proprio a queste cause. In queste situazioni l'orso non adotta una postura di minaccia per poi passare alle vie di fatto come altri carnivori ma cerca direttamente di attaccare l'intruso. Ad esempio le femmine di orso bianco non esitano ad attaccare in questo modo maschi delle propria specie molto più grandi di loro.

La seconda causa di attacchi (il 16%) è dovuta alla difesa del cibo. Coll'eccezione dell'orso bianco, tutti gli orsi accumulano riserve di cibo che sorvegliano il più possibile. Se qualcuno è così sventurato da passare vicino ad una di queste riserve mentre il proprietario è nella zona, o sorprende un orso mentre si sta cibando, ha un'elevata probabilità di essere attaccato.

Il restante 4% è catalogato come "Dati mancanti".

Può stupire sapere che l'orso responsabile della stragrande maggioranza degli attacchi ad umani non il temibile Kodiak o il colossale orso bianco, ma quello solitamente ritenuto uno dei meno pericolosi, ovvero sia l'orso giocoliere o labiato (Melursus ursinus).
A parte la difesa parentale e la difesa del cibo, questa specie porta all'estremo una tendenza di tutti gli orsi, ovvero sia l'estrema imprevidibilità nel comportamento.

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 18:56
da erreesse
grazie! interessantissimo : Thumbup :

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 20:58
da LeonidasJoker
Mauro, io avrei due domande da farti in merito.
1) Stante ciò che ci hai esposto sulle iene, ritieni possibile identificare, come è stato fatto, la cosiddetta "Malawi terror beast" (un animale misterioso che nel 2003 avrebbe terrorizzato alcune zone del Malawi, uccidendo e mutilando alcune persone, http://en.wikipedia.org/wiki/Malawi_terror_beast) con una iena, magari affetta da rabbia?
2) Secondo te le stime sul numero di vittime di leoni, tigri e leopardi mangiatori di uomini riportati dalle vecchie cronache coloniali in Africa e India sono affidabili oppure celano esagerazioni dovute a racconti, dicerie e spacconate da "grande cacciatore bianco"? Non molto tempo fa, ad esempio, si è cominciato ad avanzare l'ipotesi che le vittime dirette dei due famosi mangiatori di uomini dello Tsavo siano state in realtà meno delle cento e rotte a loro attribuite, e che i numeri siano stati gonfiati dagli ingegneri ferroviari britannici per coprire una realtà molto più terribile: il gran numero di decessi fra gli operai africani impiegati nella costruzione della ferrovia fra Kenya e Uganda per malattie e stenti.

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 09/11/2013, 22:19
da Mauro
1) Allora, tutti i grandi felini tendono ad uccidere per soffocamento. Il leopardo ha un modo molto particolare e "pulito" di uccidere (rottura delle vertebre del collo per provocare la paralisi seguita da soffocamento tramite schiacciamento della trachea) che lo rende immediatamente distinguibile. Il leone invece tende a soffocare la preda sfiancata dagli attacchi dell'intero branco. Questo può avvenire tramite schiacciamento della trachea o, nel caso delle prede di maggiore dimensioni, quali il bufalo, tramite il cosidetto "bacio della morte" che non ha bisogno di descrizione. Quest'ultima parte, per i leoni specializzati nelle grandi prede, è riserva dei maschi.
Se le descrizioni di questi attacchi sono accurate, non sembra proprio opera di un felino ma di un cosidetto "messy killer", quale appunto è la iena. La quale ha anche un morso abbastanza potente per aprire un cranio umano alcuna troppa fatica: il Dr Kay Holekamp ha osservato iene spezzare dei femori di giraffa (dal diametro di oltre 7cm) per arrivare al midollo.

2) Come detto in passato, i numeri dell'India sono generalmente abbastanza affidabili: i babu (burocrati nativi) registravano minuziosamente i dettagli che dovevano accompagnare la richiesta di aiuto al Raji (Vicerè britannico) quale nome, età ed occupazione della vittima, luogo dell'attacco etc. Questi documenti sono tuttora conservati presso gli Archivi di Stato indiani... sempre che non si sian disfatti per il passare del tempo. Ovviamente i babu non potevano sapere se tutti gli attacchi erano opera dello stesso animale, ma sono comunque documenti validi.
Per l'Africa invece il problema è che la patina della civilizzazione era molto sottile. Non c'erano babu ben educati che facevano un sacco di domande (e che capivano bene la lingua) per vedere che i locali non stessero semplicemente cercando di avere i servizi di un cacciatore professionista gratis.
Per quanto riguarda i leoni di Tsavo sono stati condotti numerosi esami sulle pelli e dei crani e ricerche d'archivio.
La teoria attuale è che uno abbia mangiato 10 persone e l'altro 24. E non è detto che fossero tutte vive. : Wink :

Ci sono diverse cose da considerare. Tsavo è un ambiente molto duro e i leoni tendono ad adattarsi a mangiare quello che trovano, persone incluse.
Tsavo è anche una zona malarica e per secoli è stata attraversata dalle carovane dei mercanti di schiavi arabi in viaggio verso Mombasa e Zanzibar. La tradizione locale vuole che i leoni del posto abbiano acquisito gusto per la carne umana divorando i cadaveri delle migliaia e migliaia di infelici che morirono nella zona di stenti o malaria e aggredendo coloro che venivano abbandonati lungo la strada perché non avrebbero ottenuto un buon prezzo.
Per quanto questo possa sembrare una leggenda e poco più, può essere la chiave per comprendere cosa è realmente avvenuto.

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 10/11/2013, 0:31
da LeonidasJoker
Grazie mille.

Re: Carnivori terrestri pericolosi per l'uomo

Inviato: 12/11/2013, 14:30
da Komodo
Sempre interessantissimo quello che scrive Mauro! : Thumbup :