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Uomo e scimmia
Inviato: 15/11/2011, 20:06
da Matteo
Una domanda banale, forse per molti retorica ma assai discussa dalle persone credenti. E' scientificamente certo che l'uomo derivi dalla scimmia, oppure uomo e scimmia potrebbero semplicemente avere degli antenati comuni? Lascio a voi le vostre considerazioni.
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 15/11/2011, 20:56
da LeonidasJoker
In realtà affermare che l'uomo derivi "direttamente" dalla scimmia (senza poi specificare di quale tipo particolare) è una semplificazione piuttosto grossolana. Sarebbe più esatto dire che noi e loro deriviamo da rami differenti dello stesso percorso evolutivo che si sono separati in tempi remoti.
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 15/11/2011, 21:02
da Matteo
Anche se immagino che rilevare esattamente "quando" una scimmia non è più stata una scimmia ma un uomo sia praticamente impossibile..
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 15/11/2011, 22:13
da Utahraptor
Anche se immagino che rilevare esattamente "quando" una scimmia non è più stata una scimmia ma un uomo sia praticamente impossibile..
Infatti, dato che l'uomo E' esso stesso una 'scimmia' (cioè un Primate)...
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 16/11/2011, 11:37
da Mauro
Tutti gli attuali membri della superfamiglia Hominoidea (che comprende umani, scimpanzè, gorilla, miah e gibboni) derivano dal lignaggio delle scimmie del Vecchio Mondo, avendo origine da un drfit genetico avvenuto tra i 25 e i 30 milioni di anni fa.
I gibboni si sono separati per primi (15-20 mya), poi il miah (15 mya), poi i gorilla (7-8 mya) ed infine scimpanzè ed umani (5 mya, anche se questa data, come si può immaginare, è soggetta a feroci dibattiti).
Il problema del drift tra il lignaggio degli scimpanzè e quello degli umani sta aprendo interessanti sviluppi ed interrogativi nel campo della biologia molecolare. In base all'interpretazione dei dati dello Chimpanzee Genome Project i due lignaggi si sarebbero separati intorno ai 5 mya. Dopo la pubblicazione di queste conclusioni sono stati ritrovati due fossili, Sahelanthropus tchadensis e Orrorin tugesensis, risalenti rispettivamente a 7 e 6 mya ed indubbiamente appartenenti al lignaggio "umano" (anche se molto probabilmente a rami sterili). Questo ha messo in discussione gli attuali modelli utilizzati per interpretare l'orologio genetico, modelli che, va detto, sono di introduzione abbastanza recente e come tali suscettibili di modifiche, in particolare per quanto riguarda il tasso di evoluzione.
Questo ha ingenerato una serie di reazioni a catena tipiche di quando una teoria scientifica dimostra i suoi limiti (e secondo il dictum di Newton va quindi sostituita da una nuova o perlomeno modificata in modo adeguato, senza attaccarsi ad essa come ad un dogma religioso): c'è chi vorrebbe spazzare questi fossili sotto il tappeto come "freak specimen", altri invece suggeriscono che è molto più semplice e razionale rivedere il tasso di evoluzione utilizzato finora nei modelli interpretativi.
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 16/11/2011, 19:10
da Matteo
Utahraptor ha scritto:Anche se immagino che rilevare esattamente "quando" una scimmia non è più stata una scimmia ma un uomo sia praticamente impossibile..
Infatti, dato che l'uomo E' esso stesso una 'scimmia' (cioè un Primate)...
Sul fatto che l'uomo stesso "sia" una scimmia avrei qualche dubbio, e spero di non essere l'unico ad averlo.
Comunque per riparare in qualche modo il divario tra scienza e fede, riporto dallo YOUCAT cosa afferma la religione cattolica a proposito dell'evoluzione:
Si può essere convinti dell'evoluzione e credere lo stesso al Creatore?
Sì. La fede è aperta rispetto alle conoscenze e alle ipotesi della scienza naturale.
La teologia non ha competenze in campo scientifico, e la scienza non ha competenze in campo teologico.
La scienza non può escludere dogmaticamente che nella creazione esistano processi orientati verso un fine; la fede, d'altro canto, non può definire in che modo questi si concretizzino nel processo di evoluzione naturale. Un cristiano può accettare la teoria evoluzionistica come un utile modello di spiegazione purchè non cada nella falsa opinione dell'evoluzionismo che considera gli uomini come un prodotto casuale di processi biologici. L'evoluzione presuppone che esista qualcosa che può essere soggetto di uno sviluppo; ma circa la provenienza di questo "qualcosa" non si dice nulla.
Anche le domande relative all'essere, all'essenza, alla dignità, al compito, al senso e al perchè del mondo e degli uomini non possono risolversi in una risposta di tipo biologico. L"evoluzionismo" da una parte ed il "creazionismo" dall'altra vanno oltre al loro limite. I creazionisti prendono i dati biblici (come ad es. l'età della Terra, la creazione del mondo in sei giorni) in modo ingenuamente letterale.
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 16/11/2011, 20:25
da LeonidasJoker
Matteo ha scritto:Utahraptor ha scritto:Anche se immagino che rilevare esattamente "quando" una scimmia non è più stata una scimmia ma un uomo sia praticamente impossibile..
Infatti, dato che l'uomo E' esso stesso una 'scimmia' (cioè un Primate)...
Sul fatto che l'uomo stesso "sia" una scimmia avrei qualche dubbio, e spero di non essere l'unico ad averlo.
Comunque per riparare in qualche modo il divario tra scienza e fede, riporto dallo YOUCAT cosa afferma la religione cattolica a proposito dell'evoluzione:
Si può essere convinti dell'evoluzione e credere lo stesso al Creatore?
Sì. La fede è aperta rispetto alle conoscenze e alle ipotesi della scienza naturale.
La teologia non ha competenze in campo scientifico, e la scienza non ha competenze in campo teologico.
La scienza non può escludere dogmaticamente che nella creazione esistano processi orientati verso un fine; la fede, d'altro canto, non può definire in che modo questi si concretizzino nel processo di evoluzione naturale. Un cristiano può accettare la teoria evoluzionistica come un utile modello di spiegazione purchè non cada nella falsa opinione dell'evoluzionismo che considera gli uomini come un prodotto casuale di processi biologici. L'evoluzione presuppone che esista qualcosa che può essere soggetto di uno sviluppo; ma circa la provenienza di questo "qualcosa" non si dice nulla.
Anche le domande relative all'essere, all'essenza, alla dignità, al compito, al senso e al perchè del mondo e degli uomini non possono risolversi in una risposta di tipo biologico. L"evoluzionismo" da una parte ed il "creazionismo" dall'altra vanno oltre al loro limite. I creazionisti prendono i dati biblici (come ad es. l'età della Terra, la creazione del mondo in sei giorni) in modo ingenuamente letterale.
Sottoscrivo ogni lettera, virgola e punto della citazione. Anche Galileo diceva che scienza e religione possono coesistere nella stessa persona; e come diceva giustamente Kant, il fatto che non possiamo provare l'esistenza di Dio non significa che non abbiamo diritto a crederci. Semplicemente non possiamo basarci sopra le teorie. Per queste limitiamoci ai "crudi" fossili.
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 16/11/2011, 21:04
da Matteo
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 17/11/2011, 14:51
da Fabrizio
Mauro ha scritto:Tutti gli attuali membri della superfamiglia Hominoidea (che comprende umani, scimpanzè, gorilla, miah e gibboni) derivano dal lignaggio delle scimmie del Vecchio Mondo, avendo origine da un drfit genetico avvenuto tra i 25 e i 30 milioni di anni fa.
I gibboni si sono separati per primi (15-20 mya), poi il miah (15 mya), poi i gorilla (7-8 mya) ed infine scimpanzè ed umani (5 mya, anche se questa data, come si può immaginare, è soggetta a feroci dibattiti).
Il problema del drift tra il lignaggio degli scimpanzè e quello degli umani sta aprendo interessanti sviluppi ed interrogativi nel campo della biologia molecolare. In base all'interpretazione dei dati dello Chimpanzee Genome Project i due lignaggi si sarebbero separati intorno ai 5 mya. Dopo la pubblicazione di queste conclusioni sono stati ritrovati due fossili, Sahelanthropus tchadensis e Orrorin tugesensis, risalenti rispettivamente a 7 e 6 mya ed indubbiamente appartenenti al lignaggio "umano" (anche se molto probabilmente a rami sterili). Questo ha messo in discussione gli attuali modelli utilizzati per interpretare l'orologio genetico, modelli che, va detto, sono di introduzione abbastanza recente e come tali suscettibili di modifiche, in particolare per quanto riguarda il tasso di evoluzione.
Questo ha ingenerato una serie di reazioni a catena tipiche di quando una teoria scientifica dimostra i suoi limiti (e secondo il dictum di Newton va quindi sostituita da una nuova o perlomeno modificata in modo adeguato, senza attaccarsi ad essa come ad un dogma religioso): c'è chi vorrebbe spazzare questi fossili sotto il tappeto come "freak specimen", altri invece suggeriscono che è molto più semplice e razionale rivedere il tasso di evoluzione utilizzato finora nei modelli interpretativi.
Miah????? Cos'è l'orango?
Re: Uomo e scimmia
Inviato: 17/11/2011, 15:45
da Mauro
Si, è il nome nativo dell'orang utan (che non uso per evitare confusioni con alcuni criptidi locali che vengono chiamati anche con quel nome).