La fauna del passato.
#4410
Gaucho ha scritto:Ma il leone delle caverne si estinse con la fine dell'era glaciale per motivi climatici, o sopravvisse anche con climi più caldi?
La questione non è chiarissima, anche perché una delle questioni dibattute dagli studiosi è se i leoni registrati in Grecia e dintorni in tempi storici fossero (ma non è molto probabile) gli ultimi rimasugli del leone delle caverne, la popolazione più occidentale del leone asiatico o una sottospecie a sé.
#4411
I resti più antichi di leoni delle caverne hanno il cranio e i denti maggiori del 25% di quelli del leone attuale, facendo ipotizzare animali più grandi, così che spesso sono considerati specie a sé. Studi a livello molecolare indicherebbero che si tratti però di una sottospecie, molto vicina al leone africano. Il leone delle caverne si estinse circa 14.000 anni fa e 6.000 anni dopo giunse nell'Europa meridionale il leone moderno, che sopravvisse fino a 2.000 anni fa.
Avatar utente
da Mauro
#4412
Burger, Rosendahl et al nei loro esami mitocondriali pongono la divergenza tra i leoni asiatici ed africani da una parte e Panthera leo spelaea (o P. spelaea a seconda dell'autore e della stagione) a 600.000 anni or sono. Il leone americano, Panthera leo atrox o (P. atrox a seconda dell'autore e del giorno della settimana), è il parente più prossimo, con una divergenza da P. leo spelaea di 340.000 anni or sono, facendo ipotizzare la discendenza da una popolazione di P. leo spelaea (o l'antenato comune) isolata nel continente americano.

Non mi risulta che siano stati fatti studi simili sul cosidetto leone europeo. Ad onore del vero la confusione regna ancora sovrana in merito, dal momento che in questo nome comune sono incluse tre sottospecie (P. l. tartarica, P.l. fossilis e P. l. europaea), la cui validità è tutt'altro che assoluta.
La teoria meno controversa pone questa oscura sottospecie(?) in stretta relazione con il leone asiatico tuttora vivente, P. l. persica, ed alcuni addirittura ritengono la sottospecie europea un semplice sinonimo.

A quanto pare l'Europa è stata colonizzata due volte da leoni "moderni": la prima oltre mezzo milione di anni fa da P. l. spelaea, la seconda circa 20.000 anni or sono da P. l. persica, P. l. europea o come volete chiamarla.
I leoni cacciati da Filippo II di Macedonia e citati da Pausania erano quindi arrivi relativamente recenti.
da David
#4413
P.S. piccola nota trovata per caso

La tomba dei "Leoni Ruggenti", scoperta in un campo di Veio, nei pressi di Roma, è datata al 7° secolo avanti Cristo. L’immagine del leone, che forse rappresenta il pericolo della transizione del mondo dei vivi al regno dei morti, era conosciuto dagli etruschi tramite ceramiche mesopotamiche.

Immagine
#4415
Ma non è una conclusione campata in aria parlaredi ceramiche mesopotamiche quando abbiamo ribadito più volte che a un tiro di schioppo dalle coste italiche i leoni c'erano in carne ed ossa??
Non è che è stato un archeologo a dirlo, dato che tira in ballo delle ceramiche? E quindi forse del tutto a digiuno di conoscenze zoologiche?
Bisognerebbe inoltre appurare che quelli siano effettivamente leoni.
Sulle ceramiche etrusche e proto attiche compaiono spesso felini più associabili credo ad altre specie, in effetti questi hanno la capoccia bella ingrandita ma son davvero molto schematizzati.
da David
#4416
betelges ha scritto:Ma non è una conclusione campata in aria parlaredi ceramiche mesopotamiche quando abbiamo ribadito più volte che a un tiro di schioppo dalle coste italiche i leoni c'erano in carne ed ossa??
Non è che è stato un archeologo a dirlo, dato che tira in ballo delle ceramiche? E quindi forse del tutto a digiuno di conoscenze zoologiche?
Bisognerebbe inoltre appurare che quelli siano effettivamente leoni.
Sulle ceramiche etrusche e proto attiche compaiono spesso felini più associabili credo ad altre specie, in effetti questi hanno la capoccia bella ingrandita ma son davvero molto schematizzati.
In effetti se la tomba data al 7°, e fino al 5° secolo esistevano i leoni in Grecia, si potrebbe avere puro il caso che l’ artista abbia visto di persone l’ animale (ammettendo che si tratta di un leone) o che l’ iconografia sia stata importato da quei luoghi pi'u vicini che la Mesopotamia. Il punto che volevo sottolineare è, che comunque una certa iconografia, trovata in una regione, non vuole automaticamente dire che il soggetto si trovava anche esso nella stessa regione, dato che un idea/immagine può viaggiare indipendente e piu' facilemente.
#4419
Fra l'altro, con riferimento alle speculazioni sulla presenza di leoni in tempi storici in Europa, secondo me bisogna tenere conto di un dettaglio: stabilire quali fossero i confini degli areali di distribuzione delle varie sottopsecie di leone (africano, asiatico ed, eventualmente europeo) e si ci fossero magari zone di sovrapposizione, in modo da poter ricostruire quali di queste fosse reperibile nelle varie regioni in un dato momento.
Che dire, per esempio, dei leoni del Caucaso, che Wikipedia dà estinti solo nel X secolo (http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_lions_in_Europe)? Leoni europei o asiatici (sempre che questi ultimi non siano la stessa cosa)?
Ad ogni modo, la pagina citata fa un'osservazione acuta: poiché si ritiene che i leoni delle caverne fossero privi di criniera, mentre quelli riportati in Europa la avevano, è probabile che si trattasse di P. leo "moderni".