La fauna del passato.
da cranyc
#5675
Molti pensano che gli animali della preistoria si sono estinti. Qualche scienziato ha pensato di riportarli in vita per esempio i mammut. Basandomi sulle spiegazioni di Quark di Piero Angela, su Lorenz Konrad nel libro Destino e Natura e Charles Darwin sull'evoluzione, gli animali della preistoria non si sono estinti, ma adattati alle nuove condizioni ambientali e climaticche tramandando i loro geni alle specie discendenti.
I mammut, a causa forse dei cambiamenti climatici e ambientali, si sono evoluti negli elefanti attuali per adattarsi meglio al nuovo ambiente. La pelliccia e le zanne lunghe sarebbero stati solo d'intralcio. Un esempio, Lorenz Konrad nel suo libro Destino e Natura parla della coda del pavone che è solo un richiamo sessuale del maschio per attirare la femmine, ma per il resto è solo un ostacolo che non ha nessuna utilità nella sopravvivenza nella natura, ma da solo intralcio. Piero Angela spiega nel suo programma televisivo Quark la puntata sull'evoluzione dei carnivori come l'orso dagli occhiali derivi dal gigantesco orso corridore. L'orso corridore viveva nell'era glaciale ed era il più grande carnivoro mammifero terrestre. Un' enigma che è ancora da spegare, nel Nord America si verificò qualcosa di anomalo che portò moltissime specie a migrare. L'orso corridore è tra questi. Spingendosi a sud verso l'America Meridionale trovò un ambiente diverso, ricco di foreste impenedrabili . Per questo motivo il plantigrado per adattarsi alle nuove condizioni ambientali ha dovuto assumere un corpo più piccolo per muoversi nelle foreste più agevolmente; anche in questo caso l'evoluzione ha dovuto eliminare le carateristiche della specie, in questo caso le sue dimensioni gigantesche premiando quelle più adattate per permettere la sua sopravvivenza, altrimente si sarebbe estinto, dando origine all'orso dagli occhiali (Tremarctos ornatus). Lo stesso vale per il rinoceronte lanoso, anche se una piccola popolazione relitta potrebbe sopravvivere che sarebbe il rinoceronte di Sumatra suo discendente diretto, un vero fossile vivente. Questo termine è stato usato da Charles Darwin per parlare delle creature dalla preistoria che non hanno dovuto evolversi in nuove specie perchè sono adattabili e sono rimasti identici come: lo squalo, i calamari, le meduse, i coccodrilli, il bue muschiato, il bisonte, i siudae, l'ippopotamo, il celecanto, le testuggini, le tartarughe, molti insetti, il topo, il ratto, i roditori, il tapiro, Okapia johnstoni, gli anfibi, i molluschi, il tuatara (Sphenodon punctatuse) tanti altri che non mi vengono in mente. Un accenno: nel libro di Franco Tassi, Orso Vivrai, lo zoologo molisano Altobelli descrisse per la prima volta l'orso bruno marsicano dandogli il nome di ursus arctos marsicanus; formulò una teoria osservando il cranio che questo plantigrado poteva essere un orso speleo pigmeo, un fossile vivente. Questa teoria se venisse confermata sarebbe una grande scoperta scientifica, ma gli accademici purtroppo non vogliono riconoscere. Riprendendo il discorso dell'enigma che ha spinto molte specie a migrare dal Nord America in altri continenti è interessante la storia evolutiva degli equini e dei cammelidi che si sono evoluti in questo continente e poi sono andati via. Gli equini per circostanti non ancora spiegati hanno attraversato lo stretto di Bering e sono andati in Euroasia e in Africa e i Cammellidi sono andati in Sud America, in Asia e in Africa. Molte specie di dinosauri si sono estinti perchè non si sono adattati ai cambiamenti ambientali e climatici, ma alcune specie si sono trasformati in uccelli. Molti geni di dinosauri che apparentementi si sono estinti si trovano nel DNA delle testuggini, delle tartarughe, dei sauri, dei coccodrilli e degli anfibi loro prossimi parenti. Voglio ricordare a tutti il tuatara (Sphenodon punctatusun) dinosauro vivente che vive in Nuova Zelanda. Secondo me anche il Varano di Komodo potrebbe essere un dinosauro bisognerebbe fare degli accertamenti più profondi. Grazie all'evoluzione abbiamo una ricchissima biodiversità che noi esseri umani sapienti abbiamo il dovere di conservare. La vera estinzione delle specie è iniziata nell'era antica nella Magna Grecia, l'Impero Romano fino ad oggi, perchè le varie specie non riescono ad adattarsi ai cambiamenti velocissimi creati da noi quindi non possono tramandare i loro geni nelle prossimi generazioni. Richiedono miliaia e milioni di anni per evolversi; i cambiamenti climatici attuali sono troppo rapiti per permettere agli esseri viventi di evolversi in nuove specie più adatti. Esempi più recenti, il rinoceronte nero occidentale è estinto per sempre perchè non ha fatto in tempo a cambiare in una nuova specie, perchè le guerre che hanno provocato la distruzione dell'ambiente e il progredire del bracconaggio sono stati troppo radicali e veloci. Lo stesso vale per il dodo, il Tylacino, il piccione migratore del Nord America, l'orso dell'Atlante, la rana che faceva nascere i figli nella bocca, lo stambecco dei Pyrinei, il delfino rosa, il rinoceronte bianco settentrionale e tante altre specie.
Gli scienziati dovrebbero concentrarsi a salvare le specie attuali, se vogliono salvare le specie preistoriche. E' più saggio salvare l'elefante in Asia e in Africa che riportare il mammut in vita perchè gli attuali pachidermi sono i mammut di oggi senza i peli e con le zanne più piccole; come dicevo sopra sono caratteristiche che non servono nel mondo attuale. Bisogna concentrarsi a salvare il rinoceronte di Sumatra che è il discendente diretto del rinoceronte lanoso e tante altre specie. Se vogliono clonare ci sono le specie più recenti che si sono estinti senza lasciare discendenti come: il moa, il dodo, il piccione migratore, il tylacino, il rinoceronte bianco settentrionale e tante altre specie. Piero Angela, Lorenz Konrad hanno spiegato che l'estinzione attuale è la vera scomparsa degli esseri viventi che sta impoverendo la biodiversità.
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da erreesse
#5686
Grazie a google, su un sito dove sarebbe difficile aspettarselo, :
https://wargametechnology.weebly.com/il ... ganti.html#
Curioso quanto dice degli animali della Sardegna.
Non avevo mai sentito nominare (mi sembra, nemmeno qua) il Pika, grande roditore estintosi in tempi relavimente recenti.
Buon agosto.
Erreesse