- 05/08/2011, 18:45
#1374
Ricorderete la notizia del dicembre scorso relativa alla scoperta della falange di un uomo ritrovata a Denisova in Siberia, le cui analisi del DNA mitocondriale suscitarono clamore, perché le attribuivano un’età tra i 48.000 e i 30.000 anni fa, ma non la riconducevano né a H. sapiens né a H. neanderthalensis, bensì a una nuova specie “vicina” a quest’ultima, arricchendo quindi il numero di specie di Homo esistite nelle ultime decine di migliaia di anni.
Su “Le Scienze" di agosto c’è un articolo di Giorgio Manzi e di Fabio di Vincenzo (Università La Sapienza di Roma), dal titolo “L’ultimo antenato”. La tesi, in sintesi è la seguente:
“Per capire in fondo l’origine della nostra specie (Homo sapiens) dobbiamo fare i conti non solo con la sua comparsa avvenuta circa 200.000 anni fa, ma anche con eventi più remoti, in particolare la separazione delle linee evolutive di H. sapiens e di H. neanderthalensis, avvenuta circa 500.000 anni fa. I dati paleoantropologici, paleogeografici e paleogenetici indicano che l’ultimo antenato comune tra H. sapiens e Neandertal è stato l’Homo heidelbergensis. L’origine di questa specie è ancora misteriosa, ma alcune informazioni sono state ottenute dall’analisi di fossili scoperti a Denisova, in Siberia, per cui H. heidelbergensis avrebbe avuto origine prima di 500.000 anni fa, e il cranio di Ceprano rappresenterebbe la forma ancestrale di questa specie.
Più in dettaglio:
1- In Europa, i primi insediamenti umani risalgono a 1,2 – 0,8 mln di anni fa. Sono stati classificati come di H. antecessor, con una cultura primitiva di tipo Olduvaiano. Segue una glaciazione (lo stadio isotopico 16) e poi compare un seconda ondata di espansione attribuita all’H. heidelbergensis, con individui di età compresa tra i 600.000 e i 300.000 anni, caratterizzati da manufatti dell’Acheuleano e una morfologia del cranio ante-neandertaliana, nel senso che ne anticipa numerosi caratteri morfologici, ma inadatta a ricoprire il ruolo di antenato della linea evolutiva che ha portato a H. sapiens.
2- In Africa, purtroppo, sono quasi assenti i fossili tra i 900.000 e i 600.000 anni fa, ovvero dagli ultimi H. ergaster e i primi H. heidelbergensis. Ciò potrebbe indicare un’origine non africana di quest’ultimo? In ogni caso, qualcosa di cruciale per l’evoluzione del genere Homo è successo tra 1 e 0,5 mln di anni fa. Lo si vede dalle differenze tra le forme più arcaiche della prima migrazione fuori dall’Africa (gli erecus in Asia e l’antecessor in Europa) e l’H. heidelbergensis .
3- L’uomo di Denisova non deriva direttamente da H.erectus. Per trovare un possibile corrispettivo che sia ancestrale di quella falange e del suo DNA, bisogna andare agli individui di Dali o Jinnishan (Cina), attribuiti oggi a H. heidelbergensis. I dati indicano che le linee evolutive che hanno dato origine a H. sapiens in Africa e H. neanderthalensis in Europa, convergono a un punto di coalescenza attorno a 500.000 anni fa. Tutto ciò porterebbe a escludere antecessor, ergaster e erectus dal ruolo di antenato in comune tra noi e i neandertal e candiderebbe H. heidelbergensis per questa posizione cruciale.
4- L’uomo di Ceprano, oggi datato circa 400.000 anni fa, possiede alcuni tratti arcaici, simili a erectus e ergaster, ma al tempo stesso anche altri che lo avvicinano ad heidelbergensis. L’uomo di Ceprano però non mostra alcuna caratteristica neandertaliana, e appare più simile ai fossili contemporanei africani che a quelli europei. Ciò suggerisce che possa documentare un popolamento ancestrale di H. heidelbergensis, la cui morfologia cranica si è modificata in Europa.
5- Gli autori ipotizzano una grande varietà per H. heidelbergensis, probabilmente (?) nato in Africa, che si sarebbe diffuso ed evoluto localmente in 4 sottospecie:
a- H. heidelbergensis heidelbergensis: includerebbe fossili africani e alcuni europei, crani con una architettuta arcaica e caratteri discreti di tipo derivato, ma non in senso neandertaliano (Ceprano) .
b- H. heidelbergensis rhodesiensis: è la varietà africana da cui sarebbe nato H. sapiens.
c- H. heidelbergensis daliensis: la sottospecie asiatica non-erectus, comprendente l’uomo di Denisova
d- H. heidelbergensis steinhemensis: la varietà europea ante-neandertaliana comprendente gli individui spagnoli della Sierra de los Huesos di Atapuerca.“
Su “Le Scienze" di agosto c’è un articolo di Giorgio Manzi e di Fabio di Vincenzo (Università La Sapienza di Roma), dal titolo “L’ultimo antenato”. La tesi, in sintesi è la seguente:
“Per capire in fondo l’origine della nostra specie (Homo sapiens) dobbiamo fare i conti non solo con la sua comparsa avvenuta circa 200.000 anni fa, ma anche con eventi più remoti, in particolare la separazione delle linee evolutive di H. sapiens e di H. neanderthalensis, avvenuta circa 500.000 anni fa. I dati paleoantropologici, paleogeografici e paleogenetici indicano che l’ultimo antenato comune tra H. sapiens e Neandertal è stato l’Homo heidelbergensis. L’origine di questa specie è ancora misteriosa, ma alcune informazioni sono state ottenute dall’analisi di fossili scoperti a Denisova, in Siberia, per cui H. heidelbergensis avrebbe avuto origine prima di 500.000 anni fa, e il cranio di Ceprano rappresenterebbe la forma ancestrale di questa specie.
Più in dettaglio:
1- In Europa, i primi insediamenti umani risalgono a 1,2 – 0,8 mln di anni fa. Sono stati classificati come di H. antecessor, con una cultura primitiva di tipo Olduvaiano. Segue una glaciazione (lo stadio isotopico 16) e poi compare un seconda ondata di espansione attribuita all’H. heidelbergensis, con individui di età compresa tra i 600.000 e i 300.000 anni, caratterizzati da manufatti dell’Acheuleano e una morfologia del cranio ante-neandertaliana, nel senso che ne anticipa numerosi caratteri morfologici, ma inadatta a ricoprire il ruolo di antenato della linea evolutiva che ha portato a H. sapiens.
2- In Africa, purtroppo, sono quasi assenti i fossili tra i 900.000 e i 600.000 anni fa, ovvero dagli ultimi H. ergaster e i primi H. heidelbergensis. Ciò potrebbe indicare un’origine non africana di quest’ultimo? In ogni caso, qualcosa di cruciale per l’evoluzione del genere Homo è successo tra 1 e 0,5 mln di anni fa. Lo si vede dalle differenze tra le forme più arcaiche della prima migrazione fuori dall’Africa (gli erecus in Asia e l’antecessor in Europa) e l’H. heidelbergensis .
3- L’uomo di Denisova non deriva direttamente da H.erectus. Per trovare un possibile corrispettivo che sia ancestrale di quella falange e del suo DNA, bisogna andare agli individui di Dali o Jinnishan (Cina), attribuiti oggi a H. heidelbergensis. I dati indicano che le linee evolutive che hanno dato origine a H. sapiens in Africa e H. neanderthalensis in Europa, convergono a un punto di coalescenza attorno a 500.000 anni fa. Tutto ciò porterebbe a escludere antecessor, ergaster e erectus dal ruolo di antenato in comune tra noi e i neandertal e candiderebbe H. heidelbergensis per questa posizione cruciale.
4- L’uomo di Ceprano, oggi datato circa 400.000 anni fa, possiede alcuni tratti arcaici, simili a erectus e ergaster, ma al tempo stesso anche altri che lo avvicinano ad heidelbergensis. L’uomo di Ceprano però non mostra alcuna caratteristica neandertaliana, e appare più simile ai fossili contemporanei africani che a quelli europei. Ciò suggerisce che possa documentare un popolamento ancestrale di H. heidelbergensis, la cui morfologia cranica si è modificata in Europa.
5- Gli autori ipotizzano una grande varietà per H. heidelbergensis, probabilmente (?) nato in Africa, che si sarebbe diffuso ed evoluto localmente in 4 sottospecie:
a- H. heidelbergensis heidelbergensis: includerebbe fossili africani e alcuni europei, crani con una architettuta arcaica e caratteri discreti di tipo derivato, ma non in senso neandertaliano (Ceprano) .
b- H. heidelbergensis rhodesiensis: è la varietà africana da cui sarebbe nato H. sapiens.
c- H. heidelbergensis daliensis: la sottospecie asiatica non-erectus, comprendente l’uomo di Denisova
d- H. heidelbergensis steinhemensis: la varietà europea ante-neandertaliana comprendente gli individui spagnoli della Sierra de los Huesos di Atapuerca.“
Ultima modifica di mauro.t il 14/08/2011, 21:34, modificato 1 volta in totale.
