La fauna del passato.
da Glypto
#4183
Mi è capitato di pensare ad una cosa riguardo alla presenza di una folta peluria in certi ominidi: le attuali ricostruzioni dell'Homo floresiensis lo raffigurano tutte glabro, al limite con una folta capigliatura e con ipotetici vestiti di origine animale, mentre invece le tradizioni sui vari ominidi relitti (mi riferisco all'orang pendek, nittaewo, ebu gogo,...) ne parlano come di esseri villosi. Essendo però il floresiensis più piccolo dell'uomo moderno, per una pura questione fisiologica, non è più credibile supporre che fosse effettivamente ricoperto di pelo? Essendo di dimensioni inferiori rispetto agli altri ominidi probabilmente il suo metabolismo era più veloce e perdeva calore più rapidamente, calore che sarebbe stato possibile mantenere con una pelliccia. E' un discorso che si potrebbe anche estendere agli "elefanti nani" del Mediterraneo, che sono sempre raffigurati glabri come gli elefanti attuali.
Ammettendo la mia ignoranza in fisiologia, ditemi se è una vaccata oppure è possibile come cosa : Thumbup : .
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da Mauro
#4184
Allo stato attuale delle cose, tutto è possibile.
Come già detto in passato anche la genetica non può venire in soccorso in questi casi perché, detto brutalmente, la nostra conoscenza sui meccanismi è ancora imperfetta a dir poco: ad esempio un gene può essere presente ma "dormiente", oppure gli effetti di questo gene possono essere stati distorti, amplificati o mitigati da fattori metabolici ed ormonali di cui giocoforza non possiamo sapere nulla.

Come già detto in passato, ricostruire il metabolismo di una specie estinta non è altro che uno stimolante esercizio teorico: non essendoci la possibilità di confermare o smentire una data tesi (almeno finché non avremo una macchina del tempo) ogni idea è accettabile.

Infine c'è sempre da considerare la variazione a livello di individui: sono sicuro che ognuno di noi conosce persone molto villose come pure altre praticamente glabre. Non c'è alcun motivo per escludere che anche per gli ominidi ora estinti la situazione fosse simile.
da Glypto
#4185
Sì, ho capito, chiaramente senza il fossile non si può essere sicuri : Thumbup : .
Tuttavia non è proprio possibile inferire la cosa da un mero punto di vista fisiologico? Secondo me è molto probabile che almeno i vari elefanti nani del Mediterraneo fossero pelosi e non glabri come vengono comunemente raffigurati, per il semplice motivo che ho esposto.
da LeonidasJoker
#4186
Mauro ha scritto:Come già detto in passato, ricostruire il metabolismo di una specie estinta non è altro che uno stimolante esercizio teorico: non essendoci la possibilità di confermare o smentire una data tesi (almeno finché non avremo una macchina del tempo) ogni idea è accettabile.
Non per andare OT, ma quindi pensi che tutte le dispute sull'endotermia/omotermia dei Dinosauri siano mere illazioni?
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da Mauro
#4187
Glypto ha scritto:Sì, ho capito, chiaramente senza il fossile non si può essere sicuri : Thumbup : .
Tuttavia non è proprio possibile inferire la cosa da un mero punto di vista fisiologico? Secondo me è molto probabile che almeno i vari elefanti nani del Mediterraneo fossero pelosi e non glabri come vengono comunemente raffigurati, per il semplice motivo che ho esposto.
Il fossile dovrebbe essere tipo quelli degli Archaeopteryx, ovvero sia in una matrice che abbia conservato l'impressione di almeno parte dei tessuti non ossei oppure (e qui siamo nel reame della fantascienza) mummificato come alcuni resti di Moa o conservato nel permafrost.

Detto questo, come detto, la tua idea è buona quanto qualunque altra. Prendendo a modello gli elefanti asiatici (cui il genus Paleoloxodon è strettamente imparentato) si potrebbe ipotizzare che gli elefanti nascessero coperti da peluria che poi si andava diradando coll'età. E non bisogna dimenticare i fattori ambientali e delle singole popolazioni: in alcune parti dell'areale gli elefanti asiatici mantengono lo strato di peluria molto più a lungo che in altri.
Quindi, come detto, non c'è assolutamente nulla che impedisca alla tua idea di essere corretta.
LeonidasJoker ha scritto: Non per andare OT, ma quindi pensi che tutte le dispute sull'endotermia/omotermia dei Dinosauri siano mere illazioni?
Al momento le dispute sono ben lungi dall'essere risolte.
Diciamo che l'endotermia ha principalmente due punti a suo favore.
Il primo è la struttura ossea, che ricorda molto più quella dei mammiferi che quella dei rettili "puri". Però so che i vari esami istologici condotti a Berkeley alla fine si sono rivelati "inconcludenti".
Il secondo è il campo di fossili North Slope in Alaska, molto ricco di resti di dinosauri e che nell'era in questione (tardo Cretaceo) avea un clima del tutto paragonabile a quello moderno.
da Glypto
#4188
Mauro ha scritto: Al momento le dispute sono ben lungi dall'essere risolte.
Diciamo che l'endotermia ha principalmente due punti a suo favore.
Il primo è la struttura ossea, che ricorda molto più quella dei mammiferi che quella dei rettili "puri". Però so che i vari esami istologici condotti a Berkeley alla fine si sono rivelati "inconcludenti".
Il secondo è il campo di fossili North Slope in Alaska, molto ricco di resti di dinosauri e che nell'era in questione (tardo Cretaceo) avea un clima del tutto paragonabile a quello moderno.
Non dimentichiamo anche la copertura di penne in alcuni dinosauri : Thumbup :
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da Mauro
#4190
Glypto ha scritto:
Non dimentichiamo anche la copertura di penne in alcuni dinosauri : Thumbup :
Quella faccenda è estremamente complicata (soprattutto dal punto di vista genetico) e preferisco non andarci vicino. : Wink :
da Massimiliano
#4195
Glypto ha scritto:Non per andare OT, ma quindi pensi che tutte le dispute sull'endotermia/omotermia dei Dinosauri siano mere illazioni?
Mi intrometto anch'io nella piccola "divagazione"...
Oltre alle giuste osservazioni di Mauro se ne potrebbero fare numerose altre; in questa sede mi permetto solo di aggiungere che a priori non è epistemologicamente corretto (per quanto sia una pratica diffusa anche fra gli "addetti ai lavori") voler generalizzare aspetti quali la fisiologia di un gruppo animale altamente differenziato dal punto di vista anatomico-funzionale, biogeografico e presumibilmente anche etologico come i Dinosauri. Abbiamo a che fare con centinaia di specie, vissute negli ambienti continentali più disparati su un'arco di tempo di circa 160 milioni di anni!
Similmente a quanto accade anche fra i vertebrati moderni, niente vieta di ipotizzare una discreta differenza di "strategie termiche", ad esempio tra le forme di grande taglia e quelle più piccole (a parità di altri fattori, qual habitat e distribuzione cronologica), o se non altro fra alcune di esse. Il tutto è poi enormente complicato dalla nostra conoscenza frammentaria, per non dire episodica, delle faune fossili.
In altre parole: diffidate da affermazioni lapidarie tipo "i Dinosauri avevano la fisiologia x", perché nel migliore dei casi si tratta di ipotesi accettabili per un certo numero di forme, non già per tutte.