Uccelli e Birdwatching.
#4456
... ed è incredibile.

http://10000birds.com/heres-the-new-bir ... mazing.htm

Vi consiglio vivamente di leggervelo tutto di un fiato e di tenere sottomano questo utile schema:

https://pbs.twimg.com/media/B4med_fIYAMfmYz.jpg:large

Di particolare interesse:

Finalmente pare che il grande orfano dell'ornitologia, lo Hoatzin, abbia trovato la pace tassonomica come un parente (anche se non proprio stretto) di Gruiformi (gru ed affini) e Charadriiformi (pivieri).

Dopo anni di continuo "rimpallo" tassonomico che li hanno visti imparentati con praticamente qualunque cosa, gli avvoltoi del Nuovo Mondo sono tornati dove tutti bene o male sapevamo dovessero stare, ovvero sia a fianco dei rapaci diurni, che però perdono definitivamente i Falconiformi, la cui posizione come parenti stretti dei Cariamiformi è confermata.

Di particolare interesse è l'accorpamento di Musagiformi (turaco), Otidiformi (Otarde) e Cuculiformi in Otidimorfi, che finalmente da un pò d'ordine ad una zona grigia della tassonomia.

La posizione degli Sphenisciformi (puzzolenti uccelli d'acq... volevo dire pinguini) come i più prossimi, anche se non immediati parenti dei Procellariiformi (uccelli delle tempeste) è finalmente confermata.

Il resto... beh, leggetelo tutto e meravigliatevi. : Wink :
#4458
Beh, se hai letto l'articolo e seguito i link di cose di cui meravigliarsi ce ne sono a bizzeffe.

Io al momento sto aspettando la pubblicazione del nuovo studio sui Paridi (cince). E' già qualche tempo che si sospetta che il genus Parus sia parafiletico e quasi sicuramente sarà "smembrato", ma pare ci saranno altre sorprese...
#4461
L'albero in questione ha vari aspetti piuttosto interessanti; ad esempio trovo "gratificante" l'ennesima conferma che gruppi quali gruiformi e pelecaniformi intesi in senso tradizionale fossero una vera e propria accozzaglia di forme non strettamente imparentate.
Parimenti, constato con piacere la proposta di vicinanza tra pellicani e ardeidi o ciconiidi (cosa supposta già da tempo, basandosi ad esempio sulle "strane somiglianze" tra i generi Pelecanus e Balaeniceps), così come l'idea che le strolaghe costituiscano il sister group di pinguini+albatri.
Trovo inoltre che la soluzione del "nodo" otarde+cuculi+turachi sia a dir poco brillante.
Mi spiace un po' per gli avvoltoi del Nuovo Mondo, che personalmente mi ero affezionato a considerare al pari di "cicogne incattivite"...

A rischio di sembrare troppo pedante, non posso tuttavia fare a meno di rilevare quella che a mio modesto avviso è una pecca di base, su cui forse solitamente si sorvola: lo studio in questione (al pari di vari suoi predecessori) si basa sui dati provenienti da una frazione esigua - e non necessariamente rappresentativa - di specie.
So per esperienza quanto possa essere difficile e quanto tempo richieda "campionare" con accuratezza il maggior numero possibile di taxa appartenenti ad un gruppo altamente diversificato, per non parlare di altri ostacoli quali ad esempio l'eventuale aspetto economico (nel mio caso, trattandosi di ammonoidi, la cosa era resa ancor più ardua dalle incolmabili lacune della documentazione fossile!)...
Ritengo tuttavia, che senza stilare un database sufficientemente vasto sia difficile ottenere risultati affidabili - e quindi durevoli - su uno spettro di taxa così ampio.

Ciò ovviamente non toglie che questa nuova serie di ipotesi filogenetiche sia davvero notevole!
#4462
Come sono soliti dire gli studiosi cinesi: "Bisogna lasciare qualcosa da fare anche alle future generazioni". : Wink :

Se devo essere onesto la parentela tra Accipitriformi e Ciconiformi mi è sempre puzzata di "matrimonio forzato" ed è l'ennesima dimostrazione che il mio "gut instinct" è praticamente infallibile. : Chessygrin :
#4463
Evviva la modestia! : Chessygrin :

Come dicevo, si tratta di uno schema interessante, come interessante è il fatto che tu tiri in ballo (seppur in modo faceto : Smile :) la Cina, che nell'ultimo decennio è stata luogo di pregevoli scoperte paleontologiche a tema per così dire "pennuto"...