- 26/06/2012, 3:16
#2595
Salve, non sono nuovo del forum, o meglio, sono un nuovo iscritto ma seguo da tempo questo ed ero già presente sul vecchio forum col nick Muradin.
In merito alla questione trattata, se i resti ossei provengono dal medesimo strato (quelli Neanderthaliani e Denisoviani) non potrebbe darsi, piuttosto che di convivenza, di semplice alternanza esclusiva anche qui? Magari l'insediamento Neanderthaliano è stato abbandonato per qualche tempo ed è stato dunque brevemente conquistato dai Denisoviani prima di ripassare nelle mani dei Neanthertal. Mi sembra la soluzione più logica visto il comportamento d'esclusività abitativa riscontrati nel Sapiens ed nel Neanderthal, che avendo dimostrato di non tollerare/gradire la convinvenza con i nostri antenati, non vedo perché avrebbero dovuto dimostrarla nei confronti dei Denisoviani.
Cioè, più che dipendere dai Denisoviani, che essendo la novità tendono a far accentrare l'attenzione su di loro, dipende da entrambe le specie una condizione di coesistenza, quindi sia da parte dei Neanderthal che dei Denisov, ed i primi hanno già dimostrato di non tollerare la condizione ipotizzata; condizione che tra l'altro, parlando dei Denisoviani che sono apparentemente una specie distinta da Neanderthal e Sapiens arcaico (anche se però non ancora opportunamente inquadrata) ma comunque affine al medesimo ramo evolutivo, si presume, pur non potendo darlo completamente per scontato, che il comportamento sarebbe stato comunque il medesimo, ovvero: intolleranza alla convinvenza. Quindi, potrebbe essersi trattato semplicemente d'un buco temporale occupato da avventori poi scacciati. Daltronde si tratta di reperti estratti da sedimenti facenti parte di un medesimo strato, letteralmente una fetta di terreno che nonostante tutta l'accuratezza profusa, rappresenta un enorme arco temporale (da qualche anno a diverse decine o centinaia d'anni), ragion per cui risulta credibile l'ipotesi formulata.