Messaggi inerenti agli ominidi relitti.
#5669
Ho letto su "Il Manifesto" del 29 luglio scorso la recensione di questo libro, scritta da Riccardo De Sanctis. Sembra un libro importante : Eeek :; d'altronde, l'editore sembra di per sé una garanzia . Sottolinea l'importanza dei Denisoviani e ipotizza l'esistenza di almeno un altro tipo homo, di cui, finora, non si hanno ancora tracce; e riconosce l'importanza dell'homo di Flores. Rileva che ci sono state "mescolanze" e migrazioni in misura assai maggiore di quanto fino a poco tempo fa si ritenesse. Almeno: sto maldestramente riassumendo quanto scritto in una recensione ...
Spero che venga tradotto in italiano; certo, meglio sarebbe leggerlo in originale, ma, essendo argomenti lontani dal mio campo, temo che non ci capirei molto : Sad : ... Lo conoscete?
Saluti, erreesse
#5673
Dopo l'orripilante libro sullo Yeti letto di recente mi sto concentrando su altre letture per dimenticarlo... tempo permettendo! : Wink :

Riguardo il libro in questione non so francamente se dica altro rispetto a quanto già detto in quello di Pääbo diversi anni or sono: il fatto che esista un'altra specie di ominidi avanzati e "fantasmi" (nessun resto osseo o litico certo) che ha contributo al materiale genetico Denisovano era già stata elaborata allora ma visto che altro non si è scoperto nel frattempo la vicenda resta aperta.
Per quanto riguarda Flores l'idea che avevo maturato ai tempi, ovvero sia che le beghe accademiche stessero causando danni enormi, è ancora valida e sono stupito che certa spazzatura, tipo le ipotesi di un'intera popolazione affetta da malattie genetiche raramente associate colla sopravvivenza post-pubescenza (specie in assenza delle moderne cure mediche), sia ancora considerata da chicchesia.
#5677
Grazie Mauro per la risposta e i chiarimenti. Dice una frase della recensione: "Tracce di DNA possono rimanere nelle ossa dopo la morte anche per decine di migliaia d’anni. Dal 2009 è stato inventato un metodo per estrarre e purificare questi pezzettini della molecola elicoidale e leggere il codice genetico lettera per lettera. La tecnica è stata messa a punto fra gli altri da Svante Pääbo del Max Planck Institute di Leipzig in Germania e dallo stesso Reich". E' quindi possibile che Reich riprenda le considerazioni di Paabo e magari le aggiorni. Saluti.
#5679
Ti dirò che se sopravvivo alla presentazione che sto scrivendo adesso e riesco a finire di leggere la pila di libri che mi si sta accumulando potrei anche leggerlo questo libro.

Non discuto sia fatto molto ma molto bene ma, come sempre mi accade, non posso che chiedermi la saggezza di mettere opere del genere alla portata di tutti. A parte lo scientismo dilagante, ridicolo quanto il culto della Dea Ragione, mi manca solo che i sapüta di provincia che a malapena sanno far di conto aggiungano la genetica alle loro deliranti divagazioni sulla fisica quantistica. : Evil :
#5682
"mi manca solo che i sapüta di provincia che a malapena sanno far di conto aggiungano la genetica alle loro deliranti divagazioni sulla fisica quantistica" : Eeek : : Eeek : : Eeek :
Ma non è colpa loro ... è che sono condizionati dagli extraterrestri con quegli apparecchi che hanno ritrovato a Macchu Picchu ... : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin : : Wink : : Wink : : Wink :

Scherzi a parte, non ho letto il libro e, anche se lo avessi letto, ben difficilmente potrei giudicarne l'attendibilità scientifica. L'ho segnalato perché dalla recensione, che immagino fatta da qualcuno che l'argomento lo conosca almeno un po', anche se è di un quotidiano, sembra interessante; e, soprattutto, perché l'editore dovrebbe essere un marchio di garanzia ... Certo, le tue osservazioni sullo scientismo e sulla divulgazione scientifica danno da riflettere, come sempre : Thumbup : . Ma questo porterebbe off-topic. Best!