Messaggi inerenti agli ominidi relitti.
#4201
Pochi giorni mi trovavo a rileggere un vecchio (1984) libro dedicato genericamente ai misteri del passato, con il primissimo capitolo dedicato alla scomparsa dei Neanderthal.
Ebbene, in chiusura si accennava piuttosto diffusamente alla possibilità della loro sopravvivenza fino a tempi recenti, e si citavano a questo proposito le teorie di alcuni scienziati russi e mongoli, fra cui un tale Boris Porchnev: questi studiosi avrebbero negato il collegamento fra eventuali popolazioni neanderthaliane relitte e le leggende di Yeti e Bigfoot, per concentrarsi invece sugli Almati.
Come prova della sopravvivenza di questi ominidi relitti, si faceva riferimento a una presunta popolazione selvaggia abitante nella Siberia nordorientale nota come "Chuchunaa", nonché a segnalazioni di ominidi dalle caratteristiche neanderthaliane (fronte sfuggente, arcate sopraccigliari sporgenti etc) uccisi all'epoca della Rivoluzione russa nella zona del Pamir.
Qualcuno ha notizie del fantomatico Porchnev o di qualcuno dei suoi colleghi? Ritenete attendibili simili conclusioni?
P.S. Qualcuno di voi è in grado di confermarmi che "Almas" in mongolo signfica "incrocio fra un uomo e una scimmia antropomorfa", come là riportato? Perché io ho dei dubbi che i Mongoli antichi avessero tutta questa familiarità con le scimmie antropomorfe, per non dire dei loro incroci con gli uomini.
#4218
Porchnev ( o Porshnev) era uno storico sovietico che si era occupato delle rivoluzioni popolari in Francia nel '600.
Come riportato nel primo libro di Lorenzo, s'interessò anche al problema degli "uomini selvatici", e fu tra i primi a sostenere che potevano essere spiegati con la sopravvivenza in era moderna di qualche specie di ominide (Infatti è coautore, assieme ad Heuvelmans del suo libro "L'homme de Neanderthal est toujour vivant".
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da Mauro
#4219
Boris Fedorovich Porshnev era un accademico specializzato in una di quelle oscure branche delle scienze sociali che trovarono terreno fertile solo nell'URSS; nella fattispecie la sua specialità era la "paleopsicologia", materia ufficialmente sanzionata dall'Accademia delle Scienze di Mosca ma poco nota già nei paesi del Patto di Varsavia e quasi sconosciuta fuori dalla Cortina di Ferro.

Porshnev definiva quelli che noi chiamiamo "Ominidi Relitti" "Paleoantropi" e, se quanto mi hanno detto è valido, li riteneva estremamente interessanti per seguire l'evoluzione psicologica e neurologica "dell'individuo sociale e della società umana".

Francamente non so come Heuvelmans sia entrato in contatto con Porshnev: spero Lorenzo vorrà colmare questa mia lacuna. : Wink :

Per chiudere, da quanto ne so, nei linguaggi altaici Almas vuol dire molto semplicemente "uomo selvatico".
#4227
Mauro ha scritto: Francamente non so come Heuvelmans sia entrato in contatto con Porshnev: spero Lorenzo vorrà colmare questa mia lacuna. : Wink :
Si incontrarono per la prima a volta a Parigi, a casa di Heuvelmans, nel 1961. Il motivo è che Porshnev era molto interessato ai racconti sullo yeti e Heuvelmans all'epoca era considerato il massimo esperto in materia.
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da Mauro
#4231
Lorenzo Rossi ha scritto:
Mauro ha scritto: Francamente non so come Heuvelmans sia entrato in contatto con Porshnev: spero Lorenzo vorrà colmare questa mia lacuna. : Wink :
Si incontrarono per la prima a volta a Parigi, a casa di Heuvelmans, nel 1961. Il motivo è che Porshnev era molto interessato ai racconti sullo yeti e Heuvelmans all'epoca era considerato il massimo esperto in materia.
Grazie mille. : Thumbup :