- 17/11/2011, 22:59
#1782
Su Sahelanthropus tchadensis e Orrorin, però, che tu ritieni indubbiamente appartenenti al lignaggio umano, forse occorre ancora maggiore prudenza. Del primo abbiamo un cranio datato 6,5-7 mln di anni fa, che, sulla base di studi di morfometria e TAC, alcuni attribuiscono ad un ominide bipede, ma altri ad una scimmia antropomorfa del tardo Miocene. E poi, è solo un cranio. Del secondo (6 mln di anni fa) ci sono rimasti reperti parziali, tra cui due pezzi di femore, che, secondo i più, indicherebbero un bipedismo sviluppato, ... ma altri non concordano.
Per Matteo:
Possiamo ritenerci qualcosa di diverso da una "scimmia", ma non certo al di fuori della famiglia dei primati.
Concordo sul fatto che i modelli su cui si basa l'orologio molecolare sono suscettibili di modifiche, anche se, dopo i vari studi svolti, non penso che arriveremo a stime molto diverse da quelle che tu hai dato.Mauro ha scritto:Tutti gli attuali membri della superfamiglia Hominoidea (che comprende umani, scimpanzè, gorilla, miah e gibboni) derivano dal lignaggio delle scimmie del Vecchio Mondo, avendo origine da un drfit genetico avvenuto tra i 25 e i 30 milioni di anni fa.
I gibboni si sono separati per primi (15-20 mya), poi il miah (15 mya), poi i gorilla (7-8 mya) ed infine scimpanzè ed umani (5 mya, anche se questa data, come si può immaginare, è soggetta a feroci dibattiti).
Il problema del drift tra il lignaggio degli scimpanzè e quello degli umani sta aprendo interessanti sviluppi ed interrogativi nel campo della biologia molecolare. In base all'interpretazione dei dati dello Chimpanzee Genome Project i due lignaggi si sarebbero separati intorno ai 5 mya. Dopo la pubblicazione di queste conclusioni sono stati ritrovati due fossili, Sahelanthropus tchadensis e Orrorin tugesensis, risalenti rispettivamente a 7 e 6 mya ed indubbiamente appartenenti al lignaggio "umano" (anche se molto probabilmente a rami sterili). Questo ha messo in discussione gli attuali modelli utilizzati per interpretare l'orologio genetico, modelli che, va detto, sono di introduzione abbastanza recente e come tali suscettibili di modifiche, in particolare per quanto riguarda il tasso di evoluzione.
Questo ha ingenerato una serie di reazioni a catena tipiche di quando una teoria scientifica dimostra i suoi limiti (e secondo il dictum di Newton va quindi sostituita da una nuova o perlomeno modificata in modo adeguato, senza attaccarsi ad essa come ad un dogma religioso): c'è chi vorrebbe spazzare questi fossili sotto il tappeto come "freak specimen", altri invece suggeriscono che è molto più semplice e razionale rivedere il tasso di evoluzione utilizzato finora nei modelli interpretativi.
Su Sahelanthropus tchadensis e Orrorin, però, che tu ritieni indubbiamente appartenenti al lignaggio umano, forse occorre ancora maggiore prudenza. Del primo abbiamo un cranio datato 6,5-7 mln di anni fa, che, sulla base di studi di morfometria e TAC, alcuni attribuiscono ad un ominide bipede, ma altri ad una scimmia antropomorfa del tardo Miocene. E poi, è solo un cranio. Del secondo (6 mln di anni fa) ci sono rimasti reperti parziali, tra cui due pezzi di femore, che, secondo i più, indicherebbero un bipedismo sviluppato, ... ma altri non concordano.
Per Matteo:
Possiamo ritenerci qualcosa di diverso da una "scimmia", ma non certo al di fuori della famiglia dei primati.
