Mammiferi terrestri e acquatici.
#5641
Cari tutti, questo pomeriggio ho assistito di persona a qualcuna che non credevo mai avrei visto con i miei occhi, tantomeno sull'affollata e rumorosa spiaggia libera dell'Accademia Navale di Livorno.
Ad un certo punto, intento a divorare con passione ed interesse una corposa biografia di Filippo II di Spagna (tale è la levatura delle mie letture le poche volte che posso permettermi di andare al mare), sono stato richiamato da forti schiamazzi ed ho visto un gran numero di bagnanti accalcarsi sugli scogli, guardando un grosso oggetto grigio che galleggiava ad una certa distanza da riva.
Immediatamente mi sono reso conto che qualunque cosa fosse non era vivo, perché galleggiava inerte, trascinato dalla corrente, poi mi sono spinto sino al limitare dell'acqua e, aguzzando la vista ed ascoltando le voci che circolavano, mi sono reso conto che era un delfino morto, del quale era ben visibile la pinna collassata su un fianco.
Dopo essere andato per un po' alla deriva, due volenterosi canoisti si sono incaricati di sospingere la carcassa oltre l'imboccatura dell'insenatura, verso una spiaggia accanto, dove si spera che sarà smaltita da chi di dovere.
Quanto alle cause della morte dell'animale, non sono riuscito a vederlo abbastanza da vicino per farmi un'idea, ma sentendo gente che parlava di ferite nella zona della coda mi viene il forte sospetto che sia rimasto coinvolto in una collisione (tenente conto che la spiaggia non è distante dal porto di Livorno, uno dei più trafficati d'Europa, e che nelle acque antistanti sfrecciano costantemente motoscafi da diporto, ignorando bellamente ogni norma giuridica di sicurezza in proposito).
A qualcuno di voi è mai capitato di vedere qualcosa del genere dal vivo? E pensate che l'idea che mi sono fatto possa avere qualche fondamento?
#5642
Senza un attento esame (o per essere precisi, una serie di esami) è molto difficile stabilire la causa di morte in casi simili: le ferite esterne possono essere postmortem e causate, ad esempio, da animali carognari e/o opportunisti.

Ricordo in merito, saranno passati ben oltre trent'anni, quando ritrovammo il corpo di una tartaruga verde (Chelonia mydas) nei pressi del Lido di Jesolo. Ebbene sì, a quei tempi era ancora diffusa, anche se non comune, nell'Alto Adriatico.
Venne avvisata la Capitaneria di Porto che mandò subito due marinai a recuperarla. Non posso che ricordare la rapidità ed efficienza dell'operazione: al giorno d'oggi si sarebbe stati rimpallati per uffici solo per effettuare la segnalazione. : Wink :
Impossibile sapere l'esatta causa di morte, ma le ferite che la tartaruga aveva sul capo erano opera di gabbiani che, come si sa, non si tirano di certo indietro davanti ad un banchetto gratis!