Mammiferi terrestri e acquatici.
da Andrea Casini
#5701
Salve a tutti!

Dalla brochure scaricabile dal sito www.specieinvasive.it apprendo che la Mangusta grigia indiana (Herpestes edwardsii) è stata introdotta in passato in Maremma e nel Parco del Circeo ai fini di un maldestro tentativo di "controllo biologico" di ratti e serpenti (!)

http://www.specieinvasive.it/index.php/ ... ivulgative

Dal sito www.parcocirceo.it cito testualmente:

"La Mangusta grigia indiana (Herpestes edwardsii), specie alloctona, è stata introdotta negli anni '50 dal proprietario di un albergo di San Felice Circeo in località Quarto Caldo, con lo scopo di eliminare dal giardino vipere e roditori, ben presto le Manguste si sono diffusi nel territorio circostante, sfuggendo al controllo. L'ultima segnalazione di questa specie risale al 1984, e si pensa ormai alla sua estinzione"

Sulle introduzioni in Maremma invece non ho trovato nessun riferimento.

Per quello che sapete, nelle zone di cui sopra, sono mai avvenuti in passato avvistamenti di "misteriosi" animali collegabili con questi rilasci avventati?
Avatar utente
da Mauro
#5702
Che io sappia i "misteri" legati alle manguste in Italia sono due.

Il primo è quali popolazioni siano ancora esistenti e quali si siano estinte o non abbiano mai veramente prosperato.
Il secondo è se la mangusta egiziana (Herpestes ichneumon) sia mai stata introdotta nel nostro paese e se sì quando.

La mangusta non si presta molto ad essere un animale misterioso poiché non considera l'uomo una minaccia immediata, e quindi non fugge a meno che non pensi che la si voglia prendere in mano, ed è molto facile attirarla offrendole del cibo, il che renderebbe filmarla e fotografarla decisamente facile. Diciamo che non è diffidente quanto i nostri mustelidi autoctoni.

A titolo di curiosità aggiungo che la popolazione iberica di H. ichneumon (meloncillo) ha come limite settentrionale di diffusione una latitudine di circa 40° 40' Nord, che in Italia corrisponde grossomodo alla città di Salerno.
Introduzioni più a nord in Europa sono state provate nel corso del XX secolo e sono tutte fallite colla rapida scomparsa degli animali introdotti. Il microclima maremmano potrebbe essere più favorevole, ma il simile microclima provenzale, che pure consente la sopravvivenza della genetta comune (Genetta genetta) non gli si è dimostrato favorevole.

Un mistero tutto da scoprire, insomma.
da LeonidasJoker
#5703
Forse è meglio che non si siano adattate, sennò avrebbero combinato qualche disastro alla fauna locale.
Però, ora che ci penso, non sarebbe male assistere ad uno scontro fra manguste e vipere nostrane: chissà se, abituate ai cobra, le troverebbe più "docili".