- 01/09/2011, 18:32
#1491
Il lupo appenninico (Canis lupus italicus), è una sottospecie di lupo grigio ed è endemico dell'Appennino, vive solo in Italia anche se ultimamente si è diffuso fino ad arrivare in Spagna. Un esemplare può percorrere 100 chilometri al giorno. Quando venne istituito il parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise nel 1923 i lupi erano numerosi, ma perseguitati perchè considerati nemici delle pecore e di altri animali domestici. Il primo direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise Ernesto Sipari che fu anche il fondatore dell'Ente, affermava che i lupi andavano eliminati perchè erano i colpevoli del declino del camoscio d'Abruzzo. Il lupo tra gli anni 50' 60' se ne contavano 300 esemplari e facevano molto più danni degli attuali 800 1000 esemplari, perchè non c'era nulla da mangiare. Le prede abituali non c'erano più, le montagne erano deserte. I cinghiali erano quasi scomparsi i cervi e i caprioli erano estinti. Furono avvelenati, uccisi con trappole e fucili. Nel 1969 con il nuovo direttore del parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, Franco Tassi, che fu anche il fondatore della criptozoolologia Italia, le cose cambiarono in meglio per questa sfortunata sottospecie. Ci fu un nuovo censimento. Il parco nazionale Calabro e D'Abruzzo messi insieme ospitavano circa 100 esemplari. Solo il Parco D'Abruzzo Lazio e Molise ospitava 25 lupi. Erano contanati ormai all'estinzione. Il direttore Franco Tassi intuì come salvarlo. Prima di tutto si doveva dirottare la predazione dal camoscio e dal bestiame domestico di questo grande canide su altri ungulati. Così nel 1973 furono liberati i primi cervi a Barrea e in seguito anche i caprioli. Poi nel 1973 fu dichiarato specie protetta e non poteva essere più cacciato e avvelenato. Fu aperto a Civitavella Alfedena il centro lupo e l'area faunistica per sensibilizza l'opinione pubblica sul rispetto del lupo appenninico. Funzionò I bambini ululavano e i lupi rispondevano al richiamo. Fu sfatato la favola del lupo appenninico. Dopo 35 anni il lupo si è diffuso in tutta la catena Appenninica fino ad arrivare in Svizzera e in Spagna. Si deve smentire la credenza che i lupi sono stati liberati, perchè il DNA è diverso da tutte le altre sottospecie di lupi europei e Siberiane; un lupo può percorrere fino a 100 km al giorno. L'operazione fu chiamata San Francesco perchè questo santo è il protettore della natura perchè amava il creato ed è il padrono D'ITALIA. A Franco Tassi va il merito di aver salvato il lupo e tutta la natura della Catena Appenninica. I lupi sono aumentati di numero grazie all'aumento degli ungulati come: cinghiali, caprioli, cervi, camosci e in alcune zone mufloni. I lupi si mangiano i cinghiali subadulti. Hanno trovato i peli nelle feci. Il lupo è importante perchè tiene sotto controllo la crescita delle popolazioni degli erbivori che senza il predatore farebbero molti danni alle foreste e all'agricoltura. Tiene sano le popolazioni degli ungulati perchè elimina gli esemplari malati. Mangia i cani randagi che sono più pericolosi dei lupi perchè non hanno paura dell'uomo. Grazie ai lupi c'è un continuo spostamento delle prede da un pascolo all’altro, questo evita un eccessivo sfruttamento delle risorse vegetali in una determinata zona. Questi canidi diventano pericolosi, come tutti gli animali, per l'uomo solamente se si ammalano di rabbia. Essi diventano più aggessivi. Lo letto sulla fauna Appenninica di Franco Tassi. Sul sito qui in fondo c'è tutta la storia del lupo appenninico!
http://www.comitatoparchi.it/index.php? ... &Itemid=53
http://www.ermesambiente.it/wcm/parchi/ ... pagina.htm In Italia Ci sono 40.000 cani randagi tra i quali ci sono cani con il padrone, ma senza controllo che fanno più danni dei stessi lupi; la prova sono il bestiame che viene predato nelle isole, dove questo predatore non esiste, dai cani.
http://www.lcie.org/Docs/Damage%20preve ... wolf_I.pdf progetto per proteggere il lupo.
http://www.life-coex.net/Italy/Background_Italy.htm si parla anche dei cani pastori e delle recinzioni elettrificate
http://www.lifewolf.net/ Questo è il sito del progetto del Parco nazionale della Majella
http://www.comitatoparchi.it/index.php? ... &Itemid=53
http://www.ermesambiente.it/wcm/parchi/ ... pagina.htm In Italia Ci sono 40.000 cani randagi tra i quali ci sono cani con il padrone, ma senza controllo che fanno più danni dei stessi lupi; la prova sono il bestiame che viene predato nelle isole, dove questo predatore non esiste, dai cani.
http://www.lcie.org/Docs/Damage%20preve ... wolf_I.pdf progetto per proteggere il lupo.
http://www.life-coex.net/Italy/Background_Italy.htm si parla anche dei cani pastori e delle recinzioni elettrificate
http://www.lifewolf.net/ Questo è il sito del progetto del Parco nazionale della Majella
