Mammiferi terrestri e acquatici.
da alessio85
#4289
Ieri sera è andato in onda su Dmax una sorta di "documentario" sul lupo.
Metto le virgolette perchè troppi toni sensazionalistici usati per descrivere presunti attacchi del carnivoro ad umani,
avvenuti dal Nord America alla Siberia, ove i lupi sembrano essere spietati predatori di uomini, che inseguono e braccano
la preda umana per diverso tempo nei boschi in maniera intenzionale.

Addirittura si è parlato per la Siberia di un "superbranco" di 400 lupi che terrorizzava una cittadina.

Un "finto documentario" per produrre audience o qualcosa di vero c'è?

Visto che il lupo è in ntevole aumento anche in Italia quali potenziali rischi si corrono?
(da frequentatore della natura credo che il rischio più grande per chi gira nelle campagne e nei boschi siano
i cani randagi e quelli lasciati liberi da baite e cascine)

I lupi orientali e nordici che sono più grossi di quello italiano possono costituire un maggiore pericolo in virtù della loro
maggior mole?

I racconti dei soventi attacchi all'uomo risalenti fino alla prima metà dell'ottocento in Italia sono da ritenersi mistificazioni leggende ed esagerazioni oppure qualcosa di vero c'è?
#4292
Documento interessante... sicuramente un bambino o un ragazzino basso di statura può essere visto come una preda
più appetibile di un adulto, l'unica cosa che non capisco del documento è Regno d'Italia 1812
#4294
alessio85 ha scritto:Documento interessante... sicuramente un bambino o un ragazzino basso di statura può essere visto come una preda
più appetibile di un adulto, l'unica cosa che non capisco del documento è Regno d'Italia 1812
Nel 1812 c'era sì il Regno d'Italia, ma era uno Stato vassallo della Francia napoleonica.
#4297
Ok, pensavo che la tempo si chiamasse Repubblica Cisalpina o qualcosa di simile.

Quindi visto che alcuni attacchi sono documentati in passato, oggi costituiscono un potenziale rischio
per chi gira nei boschi...
#4298
alessio85 ha scritto:Ok, pensavo che la tempo si chiamasse Repubblica Cisalpina o qualcosa di simile.

Quindi visto che alcuni attacchi sono documentati in passato, oggi costituiscono un potenziale rischio
per chi gira nei boschi...
Fai conto che negli ultimi tempi, dalle mie parti, dopo che sono state pubblicate alcune foto di caprioli sbranati dai lupi (cosa normalissima), è esploso il terrore, almeno a sentire il non esattamente credibile quotidiano locale "Il Tirreno" (della cui ridicolezza ho già avuto modo di raccontare spesso in passato), con gente che sostiene che nei boschi attorno a Livorno si aggirerrebbero almeno 50 coppie di lupi (manco fossimo nel cuore della Siberia!), paventando una novella bestia del Gevaudan.
Questo per capire quanto è impressionabile la gente.
#4299
Se non erro i lupi presenti in Italia sono stimati tra i mille e i mille cinquecento e hanno un tasso di crescita del dieci per cento. Per alcuni data l'elusività del predatore e la volontà dei gurppi protezionisti di dichiarare la specie in continuo pericolo d'estinzione i dati sono però ampiamenti sottostimati.

Un centinaio di lupi sui rilievi livornesi penso che sia credibile, inverosimile però che siano tutti nello stesso branco.
#4302
alessio85 ha scritto:Se non erro i lupi presenti in Italia sono stimati tra i mille e i mille cinquecento e hanno un tasso di crescita del dieci per cento. Per alcuni data l'elusività del predatore e la volontà dei gurppi protezionisti di dichiarare la specie in continuo pericolo d'estinzione i dati sono però ampiamenti sottostimati.

Un centinaio di lupi sui rilievi livornesi penso che sia credibile, inverosimile però che siano tutti nello stesso branco.
Guarda, io conosco la zona e so per certo che fra ciclisti, cacciatori e fungaioli se ci fossero cento lupi se ne vedrebbero di continuo.
#4306
I lupi selvatici sono generalmente molto elusivi, lo confermano varie ricerche e gli esemplari radio controllati che a volte frequentano con continuità le vicinanze di centri abitati i cui abitanti non ne hanno mai avvertito la presenza. Poi a volte diventano confidenti per cause per lo più non naturali: è il caso della mamma lupa con 6 (se non ricordo male) cuccioli che si faceva osservare e fotografare di giorno da chiunque a pochi km dalla città di Reggio Emilia ma in effetti alcuni dei cuccioli avevano dei “calzini” chiari per cui è ipotizzabile fossero frutto di ibridazione con cane il che spiegherebbe anche il loro comportamento poco schivo (si potrebbe aprire un dibattito sulla potenziale pericolosità di questi ibridi ma questa è un’altra storia). Gli altri lupi reggiani (probabilmente poche decine) si fanno vedere solo di rado ed a certe condizioni.
Tornando alla pericolosità dei lupi selvatici, secondo il prof. Cagnolaro (F. Pratesi – Storia della natura d’Italia – Rubettinoi) avrebbero fatto una strage di umani ad inizio ‘800 (67 vittime di cui 58 fanciulli tra il 1801 ed il 1825 tra padania e prealpi), il fenomeno, cui ha contribuito anche l’abitudine di mettere ragazzini di guardia alle greggi mentre i genitori si occupavano di altri lavori, sarebbe stato causato da branchi di lupo in cerca di alternative alimentari in un periodo storico in cui stavano crollando le popolazioni delle sue prede naturali, infatti nei decenni successivi la specie andrà incontro a rapida estinzione. (per completezza: non sappiamo in realtà quanto possano aver contribuito al fenomeno cani rinselvatichiti)
In buona sostanza: una popolazione di lupi completamente selvatica, anche e soprattutto nel comportamento, in presenza di adeguate popolazioni delle sue prede naturali, non dovrebbe considerarsi pericolosa.
Ma certe storie del passato forse è meglio non divulgarle……..
#4307
Dalle nostre parti (comunque cento lupi mi sembrano ancora troppi) spero che si mangino un sacco di cinghiali, che sono tanti (troppi), rovinano i campi e spesso e volentieri causano anche incidenti stradali (sapete, sono di quelli "odierni", incrociati con i cinghiali dell'Est Europa e quindi molto più grossi e aggressivi del cinghiale nostrano originario).