Komodo ha scritto:Mauro invece per quanto riguarda il Varano di Komodo? Che mi sai dire?
E, se non è troppo off-topic, potresti parlare anche di animali marini?
Non è che hai giocato a Far Cry, vero?
Il Drago di Komodo (Varanus komodoensis), nonostante sia un predatore d'apice, è sorprendentemente schivo nei confronti degli umani. Non scappa ma tiene una sana distanza di sicurezza.
Come tutti i predatori, ovviamente, se minacciato o messo alle strette si difende.
Ci sono storie che girano su attacchi non provocati ma si tratta principalmente di anedotti non confermati o di distorsioni di spiacevoli ed evitabili incidenti. Come già detto in passato, nelle Sonda è stato proibito attirare i Draghi con la carne proprio per evitare che qualche turista ci rimetta un paio di falangi.
Diciamo che, fondamentalmente, al Drago l'umano non interessa: è un predatore molto specializzato nella caccia agli artilodatti che non disdegna le carogne.
Per quanto riguarda i mammiferi marini... diciamo subito che la fama dell'Orca (Orcinus orca) di essere un brutale killer è totalmente immeritata e deriva quasi esclusivamente da un singolo animale, un maschio di nome Tilikum di proprietà di Seaworld Orlando, che in cattività ha ucciso tre diverse persone. Si tratta quasi certamente di seri problemi comportamentali causati dall'avere tolto l'animale dal suo pod nel mezzo della sua formazione sociale ed aggravati da comportamenti umani poco responsabili. Tilikum se la è sempre cavata perché è un formidabile "stallone".
In realtà l'enorme intelligenza di questi mammiferi marini (superiore a quella di quasi tutti gli altri delfini), la loro sofisticata organizzazione sociale e la specializzazione dei singoli pod in un certo tipo di prede li rende praticamente innocui per l'uomo, anzi: in Australia vi era un pod che era arrivato a collaborare coi balenieri nella caccia per mutuo beneficio di entrambi.
In un singolo caso un surfista è stato attaccato da un'orca selvatica in California ma, come già detto in passato, l'animale (quasi sicuramente un giovane inesperto) aveva probabilmente confuso l'uomo con un leone di mare perché lo ha lasciato andare subito.
I delfini in genere possono attaccare l'uomo, ma solitamente si tratta di autodifesa o di quella che non può essere chiamata che frustrazione nei confronti di continui comportamenti fastidiosi da parte dell'uomo.
Un capitolo a parte meritano i pinnipedi. Molta pubblicità è stata data in passato ad un attacco mortale da parte di una foca leopardo (Hydrurga leptonyx) nei confronti di una biologa marina.
L'idea, triste ed affascinante allo stesso tempo, è che l'animale non abbia agito per istinto di predazione, ma perché voleva giocare. Purtroppo la foca leopardo non può sapere che l'uomo non riesce a tenere il fiato quanto lei, nè che non ha una forza neppure lontanamente paragonabile alla sua.
Altri intrepidi che si sono immersi nelle stesse acque hanno riferito che questi pinnipedi sembrano avere una curiosità fuori dal comune nei confronti degli essere umani. Un fotografo di National Geographic ha documentato una foca leopardo femmina che lo aveva "preso in carico" durante le sue immersioni. Gli portava pinguini morti da mangiare e, dopo qualche giorno, ha anche cercato di insegnargli come cacciare questi "smelly water birds" (perdonatemi la citazione).
Ricordo che quando vivevo a San Diego avevamo una colonia di leoni marini dall'altra parte della strada ed era tassativamente vietato anche solo avvcinarsi, in parte per non disturbarli ed in parte per evitare di provocarli. Vista massa e denti dei maschi, un divieto giudizioso.