- 23/08/2012, 0:32
#2776
Beh, scusate, ne parlava Konrad Lorenz ne "L'anello di Re Salomone" nel lontano 1949. Diceva che questo simbolo della mitezza, è un animale solo apparentemente innocuo, ma è un assassino crudele (da un punto di vista antropomorfico). E' un animale privo delle inibizioni tipiche di alcuni predatori (p. es. i canidi) quando combattono tra di loro. Grazie alla loro grande velocità, anche il capriolo più debole può sottrarsi all'attacco del più forte, e di conseguenza non si è sviluppata l'inibizione ad usare le corna, (ma non parlava dei denti). La sua pericolosità si manifesta quando viene costretto in condizioni di "prigionia", dove accade che il più forte ammazza il più debole. Riporto un pezzo:
"L'unica assicurazione che abbia un capriolo aggredito da un suo consimile consiste nel fatto che l'attacco dell'aggressore si svolge con una certa lentezza. Il capriolo non si lancia contro l'avversario a testa bassa, con balzi selvaggi, come fanno i montoni, ma procede prudentemente, quasi a tastoni, cercando con le corna le corna dell'avversario e solo quando si sente opporre una certa resistenza, si scatena l'attacco micidiale. Secondo le statistiche dell'americano Hornaday, direttore di uno zoo, i caprioli domestici ogni anno causano più incidenti che non i leoni e le tigri, soprattutto perché la persona inesperta non riconosce una seria intenzione aggressiva nel lento incedere del capriolo, e spesso non lo prende sul serio, neppure quando è pericolosamente vicino e la tasta con le corna. Poi all'improvviso incominciano a piovere colpi con quell'arma acuminata, e siete fortunati se riuscite in tempo ad afferrare con le mani le corna dell'aggressore. Segue allora un estenuante corpo a corpo che vi fa grondare di sudore, vi lacera le mani e nel quale anche per una persona forte è difficile avere la meglio sul capriolo, se non le riesce di affiancarsi alla bestia e piegare il collo all'indietro. Ma naturalmente ci si vergogna di chiamare aiuto... finchè ci si trova la punta del corno nella pancia. Quando, dunque, vi vedete venire incontro un capriolo mite e grazioso con il suo caratteristico passo da parata, che muove leziosamente le corna con aria amichevole e giocosa, colpitelo con un bastone, con una pietra o semplicemente col pugno, ma comunque con un bel colpo violento assestato, lateralmente, sul muso, prima che esso vi conficchi le corna in corpo."