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Attacchi mortali di orsi in Siberia - criptozoo.com
Mammiferi terrestri e acquatici.
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#1226
Proprio quest'oggi leggevo su "Repubblica" che in Siberia recentemente si sarebbero verificati numerosi attacchi di orsi , di cui anche cinque mortali, ad escursionisti e campeggiatori.
La spiegazione sarebbe che gli orsi affamati per la scarsità di prede vengono attratti dal cibo e dalla spazzatura dei turisti divenendo aggressivi.
Ne avete sentito parlare anche voi? Mi potete confermare tutto oppure le voci di attacchi sono esagerate?
Io comunque credo che un modo per evitare rischi inutili (prescindendo dall'aggressività più o meno spiccata del singolo orso) sia evitare di sporcare e turbare gli equilibri naturali, usando un po' più di umiltà ed attenzione quando ci addentriamo in luoghi dove non per forza siamo in cima alla catena alimentare.
P.S Una piccola curiosità: è fondata secondo voi la credenza che per non essere attaccati da un orso basta fingersi morti?
#1227
Guarda, da quello che mi dicono i miei amici canadesi c'è orso ed orso.
Ad esempio il baribal (Ursus americanus) non è ritenuto pericoloso se non direttamente minacciato. Il grizzly invece (sottospecie dell'orso bruno) è ritenuto realmente pericoloso e il consiglio è che, a meno che non si vada per cacciarlo, è meglio girargli alla larga. In Canada ed in Alaska gli attacchi mortali da parte di grizzly sono divisi come segue: 80% sono femmine che difendono i piccoli, il 10% orsi che difendono la preda. Il 10% invece sono catalogati come vera e propria "predazione". Coll'orso bianco è tutta un'altra storia: per lui l'uomo è principalmente un bocconcino prelibato.
Con un numero sempre maggiore di beoti che si avventurano in luoghi un tempo irraggiungibili comportandosi da hippie del fine settimana non c'è da stupirsi che i tre scenari di sopra si verifichino con sempre maggiore frequenza.
L'orso non è il "gentile gigante" dei documentari. E' un animale selvatico ed un predatore e come tale va trattato, ovvero sia con cautela. Io personalmente temo il momento in cui qualcosa del genere succederà anche sulle Alpi: con tutti gli orsi che sono stati (assai poco saggiamente) liberati sull'Adamello-Brenta ed un numero sempre maggiore di escursionisti qualche incontro ravvicinato lo si è già avuto.
#1381
L'altro giorno c'è stato un attacco mortale da parte di un orso bianco alle Svalbard....Scommetto che quei campeggiatori credevano di andare a una specie di picnic e non avevano nemmeno il fucile che da quelle parti è obbligatorio per uscire dai centri abitati.
#1382
LeonidasJoker ha scritto:L'altro giorno c'è stato un attacco mortale da parte di un orso bianco alle Svalbard....Scommetto che quei campeggiatori credevano di andare a una specie di picnic e non avevano nemmeno il fucile che da quelle parti è obbligatorio per uscire dai centri abitati.
Ti posso raccontare un anedotto.
Una persona che conosco, che vive a Montreal ma ha la passione delle "vacanze avventura", aveva deciso di fare una vacanza in un villaggio nel Grande Nord: un motel, qualche negozio ed un distributore di combustibile che serve le locali comunità di Inuit. Il giorno dopo il suo arrivo esce dal villaggio (a piedi) e sulla strada del ritorno viene sorpreso da un'improvvisa bufera che causa un white-out in vista del villaggio. Il proprietario del motel lo accoglie con un "Sei stato fortunato". Non capendo (impossibile perdersi, bastava camminare in linea retta per meno di una decina di minuti per arrivare alle prime costruzioni), chiede numi. "Orsi bianchi" gli risponde il proprietario del motel. "Ma come fanno a vedermi in queste condizioni? E' impossibile!". "Tu non li vedi ma loro ti sentono. Possono fiutarti lontano chilometri e non hanno paura dell'uomo". E conclude "Se vuoi ancora uscire da solo a piedi mi paghi il conto in anticipo". : Chessygrin :
#1386
Sul libro orso vivrai di Franco Tassi ci mette in guardia a stare lontano dalle femmine con piccoli almeno 150 metri per evitare di essere attaccati. Secondo ci mette in guardia a non dare loro da mangiare, non lasciare i rifiuti nelle zone frequentate dagli orsi, togliere subito gli avanzi dai casonetti, non avvicinarsi troppo per fotografarli e considerare i parchi non come zoo, ma come zone selvatiche in cui l'uomo non è assolutamente il padrone. Considerare questi animali di quello che sono veramente animali lunatici, e dal comportamento inaspettato da calmi possono immediatamente cambiare umore lo sanno bene i guardiani dello zoo che affermano che è l'animale più pericoloso del giardino zoologico perchè non danno nessun segno di avvertimento quando stanno per diventare aggressivi. Non infastidire i cuccioli, non stare troppo tempo ad osservarli. Ho letto su orso vivrai di Franco Tassi che bisogna cambiare direzione, stare calmi se continua ad inseguirvi lanciargli borse, sacchi, giacche, scarpe, zaini maglie per tenerlo occupato e salire su un albero di 4 metri più lontano possibile dall'animale; bisogna infine, nel caso che non si calmi di rannicchiarsi e proteggere la testa e la pancia fingendosi morti.
Non bisogna cucinare nei luoghi selvaggi la carne, il pesce, e non lasciare il miele per terra e altre sostanze dolci. Io consiglierei di fare le escorsioni con 10 - 20 persone, mai da soli e di non dormire nelle tende, ma nelle roulotte o nei camper
Non bisogna dimenticare che gli animali selvaggi hanno bisogno di spazio e di cibo, quando l'uomo inizia ad invadere i loro territori con case, strade, distruggendo foreste e prede, i facili e pericolosi incontri con i predatori aumentano. Perfino i cervi maschi possono diventare pericolosi durante la stagione degli amori o quando ci sono le femmine e i piccoli. Bisogna ricordarsi che gli animali selvatici vanno lasciati in pace e non bisogna viziarli con il cibo perchè gli orsi possono associare l'uomo al cibo, infatti il parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise multa i turisti che danno da mangiare agli ursidi.
In SIBERIA INOLTRE GLI ORSI SONO MOLTO NERVOSI PERCHE' SONO PERSEGUITATI DAI BRACCONIERI PER LA BILE E QUINDI I PLANTIGRADI VEDONO L'UOMO COME UN NEMICO; SOLO L'ODORE LI SPAVENTANO E QUINDI ATTACCANO: GLI ORSI SONO PERICOLOSI ANCHE QUANDO SONO SPAVENTATI. UN ALTRO ESEMPIO SONO GLI ELEFANTI CHE SONO MOLTO PERICOLOSI PERCHE'ABBINANO GLI UOMINI AL PERICOLO E QUANDO SENTONO L'ODORE ATTACCANO; LO SA BENE LA TURISTA CHE L'ANNO SCORSO é STATA UCCISA IN KENYA DA UNO DI LORO.
Ho sentito una volta a un documentario a Quark che il punto debole dell'orso è il naso. Basta colpirlo con un bastone su questo organo, mentre che sta aggredendo e l'animale fugge via. Non bisogna colpire altre parti del corpo perchè si potrebbe irritare di più. Ecco perchè in montagna bisogna andare insieme così in caso di pericolo ci si aiuta a vicenda. Bisogna munirsi in anticipo di un lunghissimo batone, 3 metri di lunghezza. Quando vedete il vostro compagno nei guai, dovete afferrare lo strumento e colpirlo ripetutamente sul naso. L'urside se ci viene addosso dovessimo avere in mano un bastone sempre vicino e dobbiamo riuscire a colpirlo sul naso, fino a quanto non si allontani. Allargare le braccia tenendole fisse e camminando a marcia indietro lentamente senza guardargli negli occhi il plantigrado non dovrebbe attaccare. Tenendo le braccia allargate in posizione orizzondale ci fa sembrare più grande e quindi dovrebbe aver paura di attaccare. Molte volte ho provato a posizionare rIgidamente le braccia in orizzondale davanti ai cani che mi abbaiavano, essi si allontanavano spaventati! Tornando a parlare se dormire nelle tende, se proprio non si può fare a meno non lasciare in giro resti di cibo e non cucinare e magari con il permesso del parco portare un cane da guardia. I parchi proibiscono i cani perchè temono che vengono abbandonati creando così problemi di randagismo, ma penso che se si fa una richiesta scritta in cui specificate che lo porterete per proteggervi durante la notte penso che anche la direzione delle aree protette saranno più elastiche. Naturalmente, bisogna fare attenzione e chi ha la fortuna (o la sfortuna!), dipende dai punti di vista, di incontrare all’improvviso per strada un orso, deve sapere reagire positivamente e conservare la calma, evitando soprattutto comportamenti che diano all’animale l’impressione di essere minacciato. Qualcuno potrebbe chiedersi perchè proteggere l'orso se è un animale imprevvedibile e a volte pericoloso?
La risposta è perchè gli ursidi sono molto importanti per il mantenimento dell'equilibrio ecologico. L'orso baribal o orso nero americano è importantissimo per la foresta; esso può mangiare fino a 50 chili di processinarie al giorno liberando e salvando le conifere da questo vorace insetto; inoltre diffondono i semi delle piante attraverso le feci. Gli orsi bruni spargono i semi di molte piante attraverso le feci e mangiano moltissimi insetti che potrebbero far ammalare i boschi, inoltre mangiano gli ungulati mantenendo sano le popolazioni perchè eliminano gli esemplari malati e vecchi e non permettono agli erbivori di diventare troppo numerosi. L'orso labiato per esempio mangia moltissimi termiti e formiche. Un'altra funzione importante dell'orso bruno è quello di spazzino. Esso mangia le carcasse degli animali morti liberando la natura da potenziali batteri. Mangiano intere nidiate di topi e ratti, scavando le loro tane.

http://www.iwishblog.com/2009/04/orso-b ... tacco.html
Non bisogna scappare
La guida comunque è piuttosto esperta e nonostante l’animale carichi più volte non commette mai l’errore di girarsi di spalle e scappare. Gli orsi come altri grandi mammiferi (felini in particolare) hanno una distanza critica molto precisa durante la fase di attacco: se la preda non scappa entro quella distanza rinunciano sempre. Guardate il filmato è molto istruttivo.
#1600
Mauro ha scritto:Il grizzly invece (sottospecie dell'orso bruno) è ritenuto realmente pericoloso e il consiglio è che, a meno che non si vada per cacciarlo, è meglio girargli alla larga. In Canada ed in Alaska gli attacchi mortali da parte di grizzly sono divisi come segue: 80% sono femmine che difendono i piccoli, il 10% orsi che difendono la preda. Il 10% invece sono catalogati come vera e propria "predazione".
Se non sbaglio negli ultimi 50 anni ci sono stati comunque meno di 200 attacchi mortali.
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