Recensioni, commenti e critiche ai libri criptozoologici.
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da erreesse
#2518
un lontanissimo ricordo a proposito di romanzi, non testi scientifici. Verso la metà degli anni '60 il Corriere dei Piccoli pubblicò a puntate (almeno) due romanzi di Mino Milani: "In fondo al pozzo" e "Il Paese delle grandi orme". Il primo aveva un taglio piuttosto fantascientifico ed una certa somiglianza con Viaggio al centro della Terra: in fondo ad un'immensa caverna c'è un grande pendolo, i protagonisti lo trovano, lo bloccano, la caverna si allaga. Il secondo, con taglio criptozoologico, narrava della ricerca dell'Onactornys, un grande ed aggressivo uccello corridore, sopravvissuto da epoche remote. Mi avevano affascinato, tanto che li rammento ancor oggi, e anche le impressioni che mi suscitarono : Eeek : . Qualcuno li ricorda? saluti rs
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da mauro.t
#2525
Colgo l'occasione anche se forse sono OT.

Ricordi per caso anche un racconto di tematica criptozoologica pubblicato sempre su "Il Corriere dei piccoli" nel 1968 o 69, in cui un ricercatore andava da solo alla ricerca di un grosso criptide (In Sudamerica?), una specie di dinosauro sopravvissuto (tipo Mokele-mbebe), lo trovava, riusciva a fotografarlo, ma disgraziatamente rompeva la macchina fotografica nella fuga (o forse a causa di un colpo di coda dell'animale), distruggendo così le uniche prove dell'esistenza della bestia?

Mi aveva colpito moltissimo. Ci sono storie che esercitano una fascinazione che dura una vita. Questo racconto è stato pubblicato in una sola puntata e non ricordo assolutamente chi fosse l'autore. Sto collezionando il "Corriere dei piccoli" di quegli anni ma non sono ancora riuscito a trovarlo!
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da erreesse
#2526
Grazie della risposta : Thumbup :
siamo sempre sul filo dei ricordi ... a me sembra che stiamo parlando dello stesso racconto, ma che fosse a puntate e che il criptide fosse una specie di grande moa, mi hai risvegliato la memoria del particolare della macchina fotografica andata distrutta Chissà Girando su internet ho visto che è uscito anche in volume, esaurito, e che qui a Genova non si trova in biblioteca, tuttavia non dovrebbe essere difficile rintracciarlo: Mino Milani è di Pavia (1 h. in treno da GE) e penso che le biblioteche di quella città abbian tutte le sue opere; I miei "Corrierini" sono stati abbandonati a suo tempo alla critica roditrice dei topi : Sad :
Non so se siamo OT, se è così me ne scuso con tutti Certo non stiamo parlando di opere scientifiche, ma la mia (forse la nostra) fascinazione per la criptozoologia (da profano, non ho fatto studi in questo campo) deve molto al Paese delle Grandi Orme Peraltro Milani è considerato ottimo giornalista e mi pare avesse l'onestà di presentare quei lavori come opere di fantasia, ma con uno sforzo per non esser completamente inverosimile; almeno questo è il mio ricordo, avevo 10 o 12 anni ... Trovo bello che si stimolasse la fantasia e l'interesse dei bambini, che magari, qualche anno dopo, avrebbero avuto voglia di approfondire con serietà scientifica quei temi : Wink :
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da mauro.t
#2527
Credo che parliamo di due racconti diversi. Quello che tu citi è effettivamente "Il paese delle grandi orme" di Mino Milani, pubblicato per la prima volta a puntate sul Corrierino credo nel 1964. In quella storia, gli esploratori non riescono a fotografare la bestia. Ma nel 1964 io non leggevo ancora il Corrierino. La storia che io ricordo è un'altra ed è stata pubblicata qualche anno dopo.

Grazie per il confronto e le informazioni!

Proseguirò la mia ricerca...
Ultima modifica di mauro.t il 28/05/2012, 23:31, modificato 1 volta in totale.
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da erreesse
#2528
buona fortuna per la tua ricerca : Thumbup :
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da mauro.t
#2630
TROVATO! Grazie ad un'amica in gamba che ha visitato l'archivio del Corriere della Sera a Milano.

Il racconto che avevo in mente è anch'esso di Mino Milani, ed è stato pubblicato sul Corriere dei piccoli a puntate dal 6/8/67 al 10/9/67 col titolo "Lo strano viaggio di Tommaso Rampin".
E' la storia di un ufficiale medico americano che ha combattuto contro i Giapponesi nella seconda guerra mondiale in Nuova Guinea, dove ha fatto conoscenza con un animale gigantesco, una specie di dinosauro che vive in un lago e che uccide gli uomini a colpi di coda (ricorda il Mokele-Mbebe). In seguito alle sue dichiarazioni, lo considerano pazzo e lo rinchiudono in manicomio per 5 anni. Uscito, torna in Nuova Guinea nel 1948 per raccogliere le prove, imbarcandosi su una nave mercantile. Alla fine riesce a fotografare il "mostro", ma, sia lui che la sua macchina fotografica, rimangono vittime della furia dell'animale. Il marinaio che lo ha accompagnato raccoglie la sua eredità di testimone ...
Niente male!
Ai tempi non c'era fotoshop e le foto avevano avevano una consistenza probante maggiore.
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da erreesse
#2633
mauro.t ha scritto:TROVATO! Grazie ad un'amica in gamba che ha visitato l'archivio del Corriere della Sera a Milano.

Il racconto che avevo in mente è anch'esso di Mino Milani, ed è stato pubblicato sul Corriere dei piccoli a puntate dal 6/8/67 al 10/9/67 col titolo "Lo strano viaggio di Tommaso Rampin".
....
Niente male!
Ai tempi non c'era fotoshop e le foto avevano avevano una consistenza probante maggiore.
Ottima notizia, bravi segugi : Thumbup :
Sicuramente lo avevo letto, allora avevo poco più di 10 anni e mio nonno mi comprava il CdP tutte le settimane; da quanto hai scritto, mi riaffiora un vago ricordo, quell'americano con il nome quasi da veneto e quel mostro del lago, e i brividi che mi faceva sentire ... è certo vero che allora la foto era considerata una prova quasi inoppugnabile. Appena posso andrò a scovare gli altri testi di Mino Milani. Certo non è uno zoologo, ma ho sempre avuto l'impressione che cercasse di documentarsi e di dare almeno una parvenza di plausibilità a quanto veniva scrivendo (non so quanto scriva ancora).
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da erreesse
#2657
: Thumbup : grazie del contributo! In agosto vorrei fare una capatina alla biblioteca di Santa Margherita Ligure, non è lontano da Genova dove vivo e ho visto che hanno diverse opere sue. In estate è più gradevole di Pavia : Chessygrin :
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da erreesse
#3396
La scorsa estate c'è stato un susseguirsi di varii avvenimenti, alla biblioteca di Santa Margherita non sono poi andato. Ma la settimana scorsa ho visto su una bancarella qui a GE una copia del Paese delle Grandi Orme in versione scolastica "facilitata" (sic), penso per la scuola media : Eeek : Visto, preso, letto : Thumbup : Il giornalista Martin Cooper e il suo amico e collaboratore Deg, fotografo, sono inviati dal loro giornale newyorkese nella giungla amazzonica a cercare l'Onactornis, perché un anziano scienziato, amico del direttore del giornale, morendo gli ha lasciato in eredità una scatola con una piuma, un artiglio e una lettera. Dopo la risalita del fiume in battello e l'incontro-scontro con l'inquietante "commissario", i nostri eroi e due nativi partono alla ricerca del mostro. Incontrano un villaggio abbandonato, il loro campo base va a fuoco, un attacco armato distrugge la macchina fotografica, trovano un enorme uovo fetido. Finalmente incontrano l'ultimo rappresentante vivente di Onactornis che li aggredisce. Vengono salvati per un pelo dalla loro guida, che a sua volta assale quest'uccello corridore con l'elicottero, lo aggancia e lo abbandona nelle sabbie mobili. Alla gioia per lo scampato pericolo si unisce il dolore per avere distrutto l'ultimo esemplare dell'animale, senza neppure avere immagini o prove della sua sopravvivenza. Guardando Wikipedia ho visto che gli Onactornis (sinonimo di Devincenzia) esistettero davvero e si estinsero circa un milione e mezzo di anni fa. Vivevano nel Sud America e, dopo la "nascita" dell'istmo di Panama, anche nel Nord, e facevano parte dei cosiddetti terror birds; il seriema pare sia un loro lontano discendente, che non credo terrorizzi nessuno ... E' interessante che, secondo un accenno di Wikipedia italiana alla voce Titanis walleri (ma anche quella inglese parla di "dopo l'arrivo dell'uomo in Nordamerica"), per un certo periodo si credette ad un'estinzione dei terror birds in tempi molto più vicini, circa 15.000 anni fa. Mino Milani, quindi, non solo non aveva inventato l'animale, ma probabilmente si riferiva, quando scriveva, ad un essere che si credeva estinto relativamente da poco tempo, comunque dopo il sorgere dell'homo sapiens. Adesso desidero ancora di più leggere la versione originale!