Recensioni, commenti e consigli sui libri dedicati alle Scienze Naturali.
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da erreesse
#2529
è il titolo del libro di Jack Horner e James Gorman, tradotto in italiano presso l'editore Pearson. Horner lo sta presentando in questi giorni in Italia: Milano, Parma, Firenze ... . Ecco la scheda che ho copiato da ibs.it:

Come costruire un dinosauro
Jack Horner ha lavorato, in qualità di consulente scientifico, alla realizzazione di "Jurassic Park" di Steven Spielberg immaginando di ricreare dinosauri con frammenti di DNA provenienti dalla preistoria. Ora, vent'anni dopo, Horner e i suoi colleghi stanno sviluppando nei laboratori di biologia molecolare la tecnologia per creare un vero dinosauro. Basandosi sulle ultime scoperte nel campo della biologia evoluzionistica dello sviluppo Jack Horner suggerisce di percorrere il processo evolutivo all'inverso, partendo dal codice genetico di uno dei più accreditati discendenti: il pollo!

Ho sentito che Horner è un paleontologo e biologo molto accreditato; però la possibilità di fare davvero quanto raccontato in Jurassic Park mi sembra piuttosto irrealistica, avevo anche sentito alcune interviste a studiosi del campo quando il film era uscito e la consideravano mera fantascienza : Eeek : . Però adesso si parla di non ricorrere al DNA antico, cosa improponibile, ma di usare gli strumenti della selezione naturale, anche se non capisco bene come. Che cosa ne pensate?
da ievghenii
#2530
erreesse ha scritto: Ho sentito che Horner è un paleontologo e biologo molto accreditato
Horner si fece conoscere ben prima della collaborazione a Jurassic Park per aver fatto luce sulle relazioni sociali dei dinosauri, attraverso la scoperta di uova e scheletri di giovani adrosauri. Un suo articolo pubblicato su Scientific American si trova anche sul numero di giugno 1984 dell'edizione italiana :
Horner J., 1984: La nidificazione dei dinosauri. Le Scienze, 190: 100-107
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da erreesse
#2531
grazie! : Thumbup : ho sentito oggi un frammento di un'intervista su radio3 e parlava effettivamente di selezionare ed incrociare polli "strani" Non ho potuto seguire con attenzione, però Da quel poco che ho ascoltato e capito mi pareva qualcosa di affascinante, forse simile ai tentativi di ricreare l'uro, in linea di principio Ma qui si parla di ben altro : Eeek : L'idea di uno scienziato che studia le relazioni sociali fra i dinosauri mi lascia attonito: è davvero un grande studioso, chapeau!
#2532
Credo, da quello che ho capito, che Horner voglia manipolare il DNA di un pollo per fare in modo che prosegua la crescita della coda, degli artigli e dei denti...
Essenzialmente, un pollo, quando è ad uno stadio embrionale, inizia a sviluppare un accenno di coda, poi le vertebre si fondono e si forma il cosiddetto "boccone del prete" (il pigostilo)...
Per i denti lo stesso discorso, in una prima fase inizia a farli crescere, poiché possiede ancora dei residui genetici dei cosiddetti "dinosauri non aviari", quindi i geni evoluti prendono il sopravvento e questi denti nn vengono mai fuori.
Per le ali, invece, penso voglia bloccarne la crescita e cercare di far uscire due zampe con tre artigli ciascuno, ma qui nn saprei come...
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da erreesse
#2533
penso a cosa proverei incontrando un "pollosauro" del genere, magari con inserito qualcosa (un gene?) che lo renda molto aggressivo ... ma, al di là dell'immaginazione, che cosa ci può essere di fattibile davvero? e mi chiedo anche quale senso abbia investire risorse finanziarie ed umane in un tale progetto ...
#2534
Quintale88 ha scritto:Credo, da quello che ho capito, che Horner voglia manipolare il DNA di un pollo per fare in modo che prosegua la crescita della coda, degli artigli e dei denti...
Essenzialmente, un pollo, quando è ad uno stadio embrionale, inizia a sviluppare un accenno di coda, poi le vertebre si fondono e si forma il cosiddetto "boccone del prete" (il pigostilo)...
Per i denti lo stesso discorso, in una prima fase inizia a farli crescere, poiché possiede ancora dei residui genetici dei cosiddetti "dinosauri non aviari", quindi i geni evoluti prendono il sopravvento e questi denti nn vengono mai fuori.
Per le ali, invece, penso voglia bloccarne la crescita e cercare di far uscire due zampe con tre artigli ciascuno, ma qui nn saprei come...
Detta così è interessante quanto vi pare, però sospetto che qui ci sia anche un tentativo di farsi pubblicità sparandola grossa...E poi, sinceramente, proverei solo una gran pietà per il povero mostriciattolo deforme che vorrebbero far nascere. Quel che è stato è stato, meglio approfondire lo studio dei fossili e la conservazione delle specie in pericolo.
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da Mauro
#2535
Negli anni passati sono stati fatti diversi esperimenti di "regressione" tramite tecniche retrovirali sugli embrioni di pollo. Non posso che pensare che questa ne sia la continuazione. In sè l'utilità è praticamente nulla, ma aiuta a sviluppare le tecniche di uso degli agenti retrovirali che in alcune applicazioni mediche promettono molto bene.
da Quintale88
#2536
Mauro ha scritto:Negli anni passati sono stati fatti diversi esperimenti di "regressione" tramite tecniche retrovirali sugli embrioni di pollo. Non posso che pensare che questa ne sia la continuazione. In sè l'utilità è praticamente nulla, ma aiuta a sviluppare le tecniche di uso degli agenti retrovirali che in alcune applicazioni mediche promettono molto bene.
Immagino uno degli obiettivi di base sia dare una prova importante dell'evoluzione!
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da Mauro
#2537
Più che dell'evoluzione in se si tratta di comprendere meglio i meccanismi di come le informazioni contenute nel genoma vengono traslate nella realizzazione dei tessuti. Spesso sentiamo notizie del tipo "I ricercatori dell'Università X hanno scoperto il gene che regola Y". Il problema più che nello scoprire l'esatto scopo di una data parte del genoma (e anche lì non è facile: per restare in argomenti trattati in passato si è quasi certi che la mutazione che causa l'ipertricosi negli umani sia in qualche modo legata anche allo sviluppo della dentizione ma resta ancora molto lavoro da fare) si tratta di scoprire come e perché da due set di dati uguali, nelle medesime condizioni di crescita, si hanno sviluppi differenti. Un esempio è il codice genetico propriamente detto, ovvero sia le informazioni che portano alla realizzazione delle catene di amminoacidi. In qualunque corso di biochimica vi insegnano che, a parte che in alcuni procarioti, il codice genetico è uguale per tutti gli organismi viventi: UUU e UUC segnalano il posizionamento della fenilalanina, CGU, CGC e CGA segnalano il posizionamento dell'arginina, UAA e UGA sono segnali di troncamento della catena e così via. Eppure succede che, anche senza variazioni al materiale genetico, ci siano difetti nella realizzazione della catena degli amminoacidi. Perché? Le risposte sono molteplici e, spesso, più complesse di quello che ci piacerebbe. In alcuni casi abbiamo solo teorie da dimostrare con lavoro di ricerca.
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da erreesse
#2538
grazie Mauro, interessantissimo! e reso comprensibile, almeno nella sua essenza, anche a chi non ha preparazione specifica, come me