Recensioni, commenti e consigli sui libri dedicati alle Scienze Naturali.
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da Mauro
#3095
Qualche volta succede... che a Natale qualcuno azzecchi un regalo!
Mio fratello mi ha infatti regalato una copia dell'edizione 2011 del celebre Birds of America di Jean-Jacques Audubon, testo oramai quasi leggendario nel campo delle scienze naturali.
Questa edizione è stata realizzata nel corso della rilegatura di uno dei due volumi originali conservati al Natural History Museum (ex British Museum, Natural History) di Londra. Questi volumi originali, di cui furono prodotti solo 200 esemplari (le stampe erano state interamente colorate a mano) avevano una dimensione pagina di circa un metro in altezza: infatti la quasi totalità dei soggetti era rappresentata a grandezza naturale. Nel corso della rilegatura le pagine sono state scansionate e ridotte a dimensioni più accettabili. La qualità delle immagini, grazie soprattutto agli avanzamenti nei campi dell'opto-elettronica, è eccezionale, superiore a quella della precedente (e ricercatissima) edizione Baby Elephant. La carta, ovviamente, è di elevatissima qualità. Manco a dirlo se qualcuno vuole aprire la mia copia deve prima lavarsi le mani. : Wink :

Vi posto qualche foto (le scansioni sono assolutamente fuori discussione). Vediamo se riconoscete alcuni soggetti a tema "criptozoologico"!

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da LeonidasJoker
#3096
Allora, quella nella prima foto dev'essere qualche specie di ghiandaia, nella seconda la colomba migratrice, nella terza il picchio dal becco d'avorio e nella quarta il parrocchetto della Carolina. Spero di aver detto giusti almeno questi.
da ievghenii
#3097
La prima illustrazione non è una ghiandaia, ma una Dendroica cerulea, della famiglia dei silvidi (alla quale appartiene anche la nostra capinera). Di fianco ai picchi, Agelaius phoeniceus (in inglese merlo dalle ali rosse, ma non è un turdide bensì un itteride).
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da Mauro
#3098
Il silvide lo ho messo solo perché mi piace la stampa, e per sviare. : Chessygrin :
Possibile che nessuno abbia nulla da dire sull'aquila? : Wink :
da Utahraptor
#3099
Possibile che nessuno abbia nulla da dire sull'aquila?
Haliaeetus washingtoni, un mio...'mito' personale (tanto da avermi convinto a riprendere in mano dopo molto tempo matite e cancelleria varia per eseguire una mia personale interpretazione) ; )
Chissà se è veramente esistita o se invece era solo un H. leucocephalus con aberrazioni del piumaggio...
da ievghenii
#3100
Bel colpo, Utahraptor. Mi intriga un po', invece, la pagina accanto al silvide: sembrerebbe quello che gli Americani chiamano Brewster's warbler, in realtà un ibrido fra Vermivora chrysoptera e V. pinus. Quest'ultimo tende da tempo, nella parte comune dei rispettivi areali (si tratta della zona centro orientale degli Stati Uniti), a rimpiazzare il primo, ma le due specie si ibridizzano frequentemente. Attendo la soluzione. : Smile :
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da Mauro
#3101
La tavola recita testualmente "Blue-Green Warbler: Sylvia rara". In base agli appunti di Audubon questo esemplare è stato procurato da lui stesso nella Great Pine Swamp, non lontano dal villaggio di Mauch Chunk (ora Jim Thorpe) in Pennsylvania. A detta sua si tratta di un animale estremamente raro, che ha sempre osservato in esemplari singoli in località ben separate tra loro e di cui non ha mai trovato un nido.
Che uccello è veramente? Bella domanda. Audubon fornisce due riferimenti bibliografici in merito: Synopsis of Birds of the United States di Bonaparte (pagina 82) e American Ornithology (volume 3, pagina 119) di Wilson. In base a questi riferimenti si tratta (trattava?) di una specie migratoria che sverna in Sud America e la cui rotta migratoria passa sulla Louisiana.
Il sospetto è che si tratti di un ibrido naturale tra il Cerulean Warbler (Setophaga cerulea) ed un altro parulide che nei primi decenni del XIX secolo non era riconosciuto come tale ma come una specie a sè stante.

Per quanto riguarda l'uccello di Washington, sappiamo che oltre all'esemplare di Audubon (da lui procurato in Kentucky vicino alla confluenza tra i fiumi Green ed Ohio), ora perduto, ne esisteva un altro preparato a Filadelfia in un museo nella prima metà del XIX secolo.
Curiosamente Audubon suggerisce una parentela stretta con l'Erne (Haliaetus albicilla). Dico curiosamente perché ai tempi la tassonomia non riconosceva lo stretto legame tra l'Erne e l'aquila calva (il genus Haliaetus è parafiletico). In tributo a questa similitudine l'illustrazione di Audubon porta la didascalia "The Bird of Washington or Great American Sea Eagle".
Considerando le "sorprese" genetiche del genus Haliaetus non mi stupirebbe se fosse più di un morfo dell'aquila calva.
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da gghilardelli
#3103
Bellissimo! Un vero pezzo da collezione. Fai bene a tenerlo sotto chiave. Libri di quel tipo qualche anno dopo l'uscita possono valere migliaia di euro.