Quando la criptozoologia ispira il mondo del cinema
da valerio
#5580
https://books.google.it/books?id=MD3WBg ... ry_r&cad=0

Ho letto questo romanzo di fantahorror in inglese l'anno scorso . Di interesse criptozoologico ( fiction , ovvio ) sono le orrende creature volanti che invadono ben presto tuta l'Europa e non solo , dopo essere state inavvertitamente liberate da un sistema di grotte in Moldavia .

L'autore si allarga moltissimo con la ( poca ) credibilità scientifica degli animali in questione , presumibilmente lucertole volanti rimaste isolate per milioni di anni in quello che è l'ambiente meno adatto in assoluto ad ospitare forme di vita cosi' complesse come quelle descritte nel libro . E che cacciano tramite l'udito ( si , ma cosa , oltre ai pipistrelli ? Boh...) , si riproducono praticamente all'istante e altrettanto subito le uova si schiudono rivelando piccoli mostri pronti ad uccidere ... Instancabili , in pochi giorni dall'Europa orientale , dopo avere devastato tutto , si spostano fino in Inghilterra, dove la famiglia protagonista dovrà vedersela con loro potendo contare sulla figlia sordomuta e sul linguaggio deisegni, unico modo per non fare rumore ed evitare di essere attaccati. Se in questi giorni avete visto al cinema l'ottimo A quiet place , non vi sarà sfuggita la similitudine tra le due trame e la condivisione di certi elementi , quali la presenza di unaragazzina sordomuta , il linguaggio dei segni , etc . Il romanzo è inedito finora in Italia , ma va segnalato come lettura imprescindibile per il vero criptozoologo : Smile :
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da Mauro
#5582
La tua descrizione mi ha subito fatto pensare a Le uova fatali di Bulgakov... che guarda caso è servito ad ispirare Getter Robot di Go Nagai (non scherzo)... in cui guarda a caso i nemici sono una razza di rettili (in italiano resi come "Regno dei Dinosauri", viva la fantasia) che emerge dalle profondità della terra per spargere morte e distruzione.

Come si dice in questi casi... vedi che i conti tornano. : Wink :
da valerio
#5583
Si , ricordo di aver trovato anni fa in libreria il romanzo di Bulgakov . E ricordo anche il cartone Di Go Nagai , lo guardavo all tele da piccolo . Dopo aver sconfitto il regno dei dinosauri , Getta Robot doveva affrontare quello dei demoni : Smile :

Ma tornando a The Silence , sembra evidente il ( presunto ) plagio di idee da parte di Jon Krasinski , regista di A quiet place : gli alieni al posto dei rettili volanti , il linguaggio dei segni ...persino la bambina sordomuta : tutti elementi che si ritrovano nel libro. Il bello e' che , l'anno scorso , sono iniziate le riprese ( a questo punto immagino concluse ) anche di un film tratto da The Silence . Tale film dovrebbe uscire a Settembre in Germania , ma la domanda è : se la sceneggiatura di questo prossimo film sarà diversa da A quiet place , come non pensare che la produzione , i registi e altri dietro le due pellicole non si siano messi d'accordo ? Tim Lebbon , autore del romanzo , nel suo blog afferma : " siamo già informati" . Chi ? Lui e i suoi legali ? O si tratta di un'abile depistaggio? Certo che , se vengo poi a scoprire che Emily Watson , interprete femminile di A quiet... , nonchè moglie del regista Krasinski è anche la cognata di Stanley Tucci , attore protagonista del film in uscita in autunno.... Beh , non aggiungo altro .
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da Mauro
#5584
Assolutamente possibile che i produttori di A Quiet Place abbiano raggiunto un accordo con Tim Lebbon per utilizzare la struttura base del suo romanzo con alcune variazioni chiave: nel mondo letterario è abbastanza comune, specie quando l'uscita del prodotto cinematografico "ufficiale" ritarda o non si riesce a raggiungere un accordo con le grandi case di produzione in tempi rapidi e si vuole comunque "far cassa".

Le leggi variano in base alla giurisdizione, ma basilarmente l'autore riceve un compenso in cambio della sua approvazione alla sceneggiatura del film "ispirato" alla sua opera. Se vogliamo essere brutali, riceve denaro per impegnarsi (per iscritto) a non prendere azioni legali per plagio. : Wink :
da LeonidasJoker
#5588
Aspettiamo in gloria il film. Di solito, quando partono con queste premesse, o schiantano clamorosamente al botteghino o diventano chicche del trash.