Quando la criptozoologia ispira il mondo del cinema
da LeonidasJoker
#2830
L'esistenza o meno del serpente di mare è sempre stata uno dei "piatti forti" della criptozoologia. Peccato che, trasportata al cinema, la leggenda del rettile marino abbia provocato scempi simili.
Vi linko la prima parte in inglese (le altre le potrete trovare a partire da questa) di questo filmaccio spagnolo del 1984, che a mio giudizio potrebbe essere avvicinato alle tante pellicolacce con protagonisti squali, piranha e altri mostri acquatici di gran moda in quegli anni in Italia e in America: http://www.youtube.com/watch?v=uR6tmnDJplU
La trama è delle più trite e banali mai sentite: l'esplosione di un ordigno nucleare risveglia un mostro marino (o innesca una mutazione in qualche creatura normale? Non è ben chiaro), che subito si dirige verso le coste atlantiche della Spagna e del Portogallo, dove inizia a fare stragi di uomini e navi (distrugge addirittura un faro!).
Il capitano di un peschereccio cui il mostro ha affondato la nave, ma che per via delle sue farneticazioni è stato processato e dichiarato inabile al comando, una turista americana che ha perso per colpa del serpente un'amica (divorata mentre guidava un pedalò in stato di ebbrezza, in una scena più paradossale che paurosa), un uomo il cui fratello è morto nel naufragio del peschereccio e uno scienziato uniscono le forze per porre fine alle devastazione.
Dopo il classico finale pirotecnico, in cui il mostro praticamente si suicida facendosi precipitare addosso un vagone pieno di gaso o petrolio, si scopre che tutto è stato inutile e che il serpente si allontana vivo e vegeto, tornando nella stessa tana di inizio film: ma i nostri protagonisti sono contenti ugualmente.
E' difficile trovare qualcosa di decente in questa pellicola: la recitazione è poco convinta, l'audio incomprensibile, i dialoghi e i colpi di scena mediocri, il montaggio dilettantesco (si passa dal tempo presente ai flashback senza la minima indicazione, rendendo il tutto incomprensibile), le scene riciclate più e più volte (nelle sei o sette sequenze dove compare il mostro vengono usate sempre le medesime inquadrature, anche se palesemente incongruenti con l'ambienet esterno).
Una particolare nota di demerito va al bruttissimo mostro di cartapesta: forse il budget non era elevatissimo , ma questo serpente è così finto da far rimpiangere i più ingessati fra i mostri dei B-movie anni '50.
Tra l'altro il serpente somiglia moltissimo a un pesce vipera abissale, ma nelle scene in cui lo vediamo nella sua tana questa pare situata in acque notevolmente più basse, dove filtra la luce!
Insomma, questo film non ve lo consiglio affatto. Almeno "Aztec Rex" aveva dalla sua una trama divertene ed avvincente, qui rischiate di sprecare un'ora e mezzo del vostro tempo ad annoiarvi mortalmente.