Insetti, Aracnidi e Miriapodi.
#5144
Salve a tutti!
Mi chiamo Andrea Casini e sono contentissimo di partecipare al forum della nuova versione di criptozoo!
In questo mio primo intervento volevo chiedere delle informazioni riguardo al granchi d'acqua dolce "nostrano"...
Vicino casa mia (abito a Impruneta FI) c'è la fonte di un piccolo torrente (rigagnolo è più corretto...) noto come "Caldaia" che ospita una esigua popolazione di Potamon fluviatile. L'acqua alla sorgente è piuttosto fredda e dura quanto a concentrazione di sali. Il torrente confluisce con altri due per poi sfociare nel fiume Ema pochi chilometri più a valle. Da quello che mi risulta, nell'Ema attualmente non ci sono granchi, e negli altri due torrenti non saprei ma credo di no.
Non troppo lontano dal mio paese un altro torrente (Cintoia) ospita i granchi, o almeno li ospitava fino a 5 anni fa.

La mia domanda è la seguente: storicamente come hanno fatto i granchi d'acqua dolce a popolare i ruscelli dell'entroterra? Risalendo i fiumi fino alle sorgenti?
#5145
Ciao e benvenuto.
Il granchio di fiume in questione è il membro più occidentale del genus Potamon, principalmente diffuso in Europa orientale ed in Asia centrale. Strettamente imparentati sono diversi genus di granchi terrestri e d'acqua dolce asiatici quali Beccumon ed Eosamon.
Stupirà sapere che, benché esistano circa 1300 specie di granchi terrestri e d'acqua dolce divisi in quattro superfamiglie, non esiste alcun studio in merito all'evoluzione di questi granchi: in sintesi non sappiamo se gli adattamenti necessari alla vita in acqua dolce e sulla terraferma (pseudopolmoni, riassorbimento dei sali dalle urine etc) sono stati evoluti una sola volta o si sono evoluti più volte.

Per quanto riguarda la dispersione delle specie, il genus Potamon non ha larve in grado di nuotare come altre specie: tutto lo sviluppo avviene all'interno dell'uovo, da cui emergono piccoli granchi già perfettamente formati. Questo significa che i granchi per diffondersi altro non possono fare che muoversi da uno specchio d'acqua o da un fiume all'altro, magari attraversando la terraferma in periodi particolarmente favorevoli.
La distribuzione "frammentaria" di P. fluviatile è dovuta al fatto che le popolazioni illiriche e del Nord Italia sono oramai estinte da tempo, anche se pare non siano mai state particolarmente abbondanti.
#5146
Ciao Andrea, benvenuto nel forum! Vedo che Mauro ha risposto in maniera esaustiva alla tua domanda! Aggiungo solo una curiosità in merito: nell'area di Sesto era diffuso storicamente l'allevamento del potamon fluviatile a scopo alimentare! La diffusione del cognome Granchi in quella zona ne è una testimonianza!