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da valerio
#5592
È il nome di un'isola spazzata da gelidi venti al largo del Canada orientale . Da diversi anni si ritrovano spiaggiate delle carcasse di foche che presentano enormi ferite nella zona del collo . gli animali sembrano essere stati risucchiati da qualcosa che ha triturato la carne attorno al collo e risputato il resto del corpo . Soprattutto i cuccioli di foca sono stati vittime del misterioso (?) predatore . Secondo lo zoologo Christopher McGowan , autore di un ottimo saggio pubblicato anni fa in Italia e dal titolo Predatori e prede , il responsabile degli attacchi sarebbe lo squalo della Groenlandia . Le fauci di questo elasmobranco sono simili ad una serie di lame circolari , e si ipotizza che soprattutto i piccoli ,incuriositi dallo squalo , possano avvicinarsi ad esso e finire predati . Che ne pensate ?
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da Mauro
#5595
L'isola in questione è un vero e proprio centro di biodiversità per gli Elamosbranchi: ne sono state confermate 18 specie come stanziali o migratorie nell'area.
Il motivo è l'enorme abbondanza di cibo, sotto forma delle due specie di foca (comune e grigia) si riproducono. Il numero di questi pinnipedi è stato drasticamente sottostimato per decenni e si conta nelle svariate decine di migliaia.
In sintesi nulla di strano: penso avrete visto cosa arrivano a fare i grandi predatori marini per mangiare le giovani ed inesperte foche.

Detto questo aggiungo che a parte per alcune persone (rotate settimanalmente) che curano le poche infrastutture dell'isola (stazione meteo ed eliporto d'emergenza), l'isola è disabitata ma meta turistica molto frequentata.
Le guide sono principalmente persone che hanno lavorato sull'isola in passato o ex-pescatori che hanno lavorato nelle acque locali e sono specialisti nel raccontare agli ingenui turisti ogni sorta di storiella terrificante.
Si va dalle classiche storie marinaresche di fantasmi e sordidi pirati fino ai racconti sul cannibalismo conditi dai dettagli più macabri.
Nulla di stupefacente o misterioso. : Wink :
da valerio
#5596
Particolare interessante è dato dal tipo di ferite lasciate dai morsi dello squalo groenlandese , uno dei predatori indicati come coinvolto negli attacchi alle foche : come già detto , le fauci di questo pesce hanno una forma circolare , per cui le foche vengono spolpate nella regione del collo come se finissero in una sorta di cavatappi gigantesco . Le zanne dello squalo provvedono a scarnificare la pelle , e a risputare il resto della carcassa , con un rapido movimento rotante .

Anche il grande squalo bianco e' presente nell'area , e senz'altro si ciba dei pinnipedi . A tal proposito , credevo che le acque del Canada fossero troppo fredde per questo tipo di squalo , nonostante la presenza attestata al largo del Sudafrica e della California meridionale , già fredde di loro ma che immaginavo fossero ad una temperatura comunque tollerata dal grande carnivoro .
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da Mauro
#5597
Una delle maggiori popolazioni di squali bianchi a livello mondiale (stimata come terza per numero di individui) si trova al tra le coste del New England e quelle della Nuova Scozia. Diciamo che Peter Benchley non ha immaginato cose inverosimili per il suo celebre romanzo.

Per quanto riguarda lo squalo della Groenlandia, come anche lo squalo bianco non è un animale molto studiato. Solo nell'ultimo decennio, grazie a trasmittenti satellitari molto più robuste, performanti ed economiche di quelle disponibili in passato si inizia a fare un pò di luce.
Da quel poco che si sa è uno degli squali in assoluto più lenti nel nuoto, ben più lento di una foca, il che porta ad interessanti interrogativi riguardo i suoi metodi di caccia. Forse anche più dello squalo bianco è attratto dalla carne in decomposizione e dal sangue e negli stomaci di esemplari pescati in passato ne sono state trovate le maleodoranti prove. Le cose che non si fanno per il progresso...

Per quanto molta pubblicità sia data alla dentizione dei Somniosidi, sono pesci che non vanno troppo per il sottile: i suddetti maleodoranti contenuti dei loro stomaci hanno rivelato che spesso e volentieri le prede vengono mangiate intere. Si va dai polipi giganti del Pacifico (Enteroctopus dofleini) ai delfini, con tutto quello che c'è di mezzo.