Teoria, progetti, segnalazioni, avvisi e pensieri a ruota libera.
da valerio
#4104
Salve a tutti , mi chiamo Valerio e poco fa ho scritto la mia presentazione.
Anni fa ho letto un bel libro di Stephen Oppenheimer dal titolo "L'eden ad oriente" in cui l'autore prende in esame l'accattivante teoria secondo cui nel Sudest asiatico sarebbe esistita millenni fa una civilta' evoluta che avrebbe influenzato lo sviluppo di gran parte delle altre.Ora , aldila' di questa non nuova teoria , opinabile quanto si vuole , mi affascino' un aneddoto riguardante diverse popolazioni di quelle zone ( Melanesia in particolare) le quali temevano a ragione gli enormi e feroci coccodrilli marini abitanti le paludi e le coste. Mi sono chiesto se una base plausibile sugli antichissimi miti dei draghi e altre creature rettiliformi non possa risiedere nell'esagerazione dei caratteri distintivi di un grande animale come il coccodrillo marino , non tanto pero' per l'ovvia associazione squame+grandezza+aggressivita'+zanne del coccodrillo= drago , quanto perche ' , essendo rettili , questi animali hanno il sangue freddo e necessitano pertanto , soprattutto in certi periodi , di mangiare grossi quantitativi di carne per regolare il loro metabolismo....Non è curioso che , in tantissime leggende provenienti da tutto il mondo , si parla di esseri umani , donne in particolare , dati in sacrificio al drago di turno per tenere questi lontano dal villaggio? Non potrebbe darsi che , in regioni selvagge come la Melanesia , dove gli esseri umani vivevano , ieri molto piu' di oggi , a stretto contatto con i coccodrilli si optasse per dei sacrifici periodici al fine di attraversare paludi e coste senza essere attaccati? Sappiamo bene , difatti , che un pasto abbondante dona a serpenti e coccodrilli il fabbisogno di carne necessario a nutrire il proprio organismo per giorni o settimane , per cui non mi sembrerebbe cosi' fantasiosa la teoria di cui sopra. Lungi dal non escludere aprioristicamente l'esistenza del drago in quanto tale ( pur con le dovute cautele che un argomento del genere abbisogna) , ritengo che , almeno in parte , l'idea di un animale noto e da sempre a sua volta leggendario quale il coccodrillo , unitamente alla mitizzazione dello stesso , possa contribuire a fare un po' di luce su quello che e' da sempre un simbolo indissolubile della zoologia fantastica qual'è il drago. Voi che ne pensate ? Ciao! Valerio.
da mat.campa
#4105
Ciao e Benvenuto,
quello che menzioni è molto interessante.
Anche io lessi qual libro diversi anni fa, ma ricordo quello che tu hai menzionato: appena riesco lo prendo dalla libreria e gli go un'occhiata!!
Ciao
Mat
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da Mauro
#4107
Uno dei problemi fondamentali colla teoria di Oppenheimer è come il drago è visto dalla maggior parte delle culture dell'Estremo Oriente, che in base a questa teoria dovrebbero essere quelle maggiormente influenzate da questa presunta civilità.

Lungi dall'essere la malvagia e terrificante creatura delle tradizioni occidentali, il drago (Lung in Cina, Rong in Vietnam e Tatsu/Ryu in Giappone) è un simbolo di saggezza, benevola autorità, buon governo e dignità imperiale.
Occasionalmente si incontrano draghi malvagi, ma generalmente l'attitudine dei draghi asiatici nei confronti degli umani è positiva, come dimostrato dal mito cinese che vuole che un grande drago sia intervenuto per uccidere il Dio della Guerra quando questo è impazzito e minacciava di sterminare l'intero genere umano.

Un origine del mito del drago occidentale meno controversa è la cosidetta Chaoskampf, ovvero sia l'epica battaglia tra un eroe antropomorfo che rappresenta l'ordine e la creazione ed un mostro che rappresenta il disordine e la distruzione.
Dove questo mito sia nato è difficile dirlo: si può dire che si tratti di una lunga fasca di territorio che va dalla Palestina fino all'India settentrionale passando per l'Altopiano Iranico.
Celebri esempi della Chaoskampf sono Marduk e Tiamat, Indra e Vrtra, Hadad e Yam. Si è anche ipotizzato che il biblico Leviatano sia una traccia di una Chaoskampf presente nella tradizione protoebraica prima che Yahweh divenisse una divinità onnipotente.
Tracce di questo mito sono presenti anche nella tradizione culturale e religiosa greca (Apollo e Pitone, Cadmo e il Draco), a prova della popolarità che questo mito ha incontrato nell'antichità.
da valerio
#4115
Ciao, a tutti chiedo scusa per il ritardo , ero fuori Milano. Mi sembra di capire che la cultura e le leggende dell'Estremo Oriente possono inficiare la mia teoria dei coccodrilli come "draghi" a cui sacrificare individui in certi momenti e periodi dell'anno. Certo , se in Estremo Oriente il drago e' visto da sempre come creature benevola e portatrice di fortuna , quello che ho detto trova una valida opposizione. D'altronde il libro di Oppenheimer non parla dei coccodrilli come possibile spiegazione del mito dei draghi( ipotesi mia relativa a quanto da me esposto due giorni fa) , ed inoltre si riferisce , come il resto della tesi concernente un'antica civiltà avente origine nel Sudest asiatico ( Sonda in particolare) alla Melanesia ( quindi Oceania) quale luogo in cui i rapporti tra uomo e coccodrillo erano presumibilmente piu' stretti . Donde la mia teoria concernente il dare in sacrificio uomini e donne ai coccodrilli per poter attraversare le zone abitate da questi rettili senza danni. Piu' in generale , ho voluto evidenziare questa tesi come possibile indizio , che esula dalla geografia del mondo ma si concentra sull'archetipo drago, di una plausibilita storica ed empirica riguardante il mito del drago , creatura onnipresente nell'immaginario collettivo del mondo e dell'uomo e da questi assurto a simbolo di volta in volta di saggezza , fortuna , male , forza della natura ed altro ancora , ma non per questo meno identificabile (forse) con animali conosciuti e temuti da sempre quali i coccodrilli . Basti pensare che proprio in Melanesia , questo antichissimo rettile e' venerato dalle popolazioni locali , i cui uomini arrivano a tatuare sotto la loro pelle ( mediante spine ) bozzi e rilievi che rimandano alla corazza dei coccodrilli e che pertanto costituiscono un ricordo ancestrale ed un memento a rispettare la natura ed i suoi elementi anche tramite l'imitazione della stessa e degli stessi. Sarebbe , quindi , interessante cercare di capire se (limitatamente all'Oceania ed alla piattaforma continentale della Sonda)i miti e le leggende sui draghi sono simili a quelli dell'Estremo Oriente , paesi dove peraltro non esistono coccodrilli o se esistono ( alligatore della Cina , ad esempio) , non costituivano un effettivo e regolare pericolo per le popolazioni ivi residenti allo stesso modo del coccodrilllo marino o del coccodrillo palustre. Valerio.
da LeonidasJoker
#4116
A quanto ne so (poco) nelle Filippine, in Indonesia, in varie isole del Pacifico Meridionale e in Nuova Zelanda esistevano leggende su mostri rettiliani, fossero draghi, serpenti marini o lucertole giganti. Non tutte queste creature però sono necessariamente riconducibili al coccodrillo.
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da Mauro
#4117
Ci sono alcune cose da dire.

Innanzitutto l'idea del sacrificio umano per ingraziarsi dei e demoni è una caratteristica praticamente universale nelle culture umane: si va dai sacrifici dell'Età del Ferro in Europa (i cui resti sono noti in tedesco come Moorleiche, dal momento che sono spesso rinvenuti nelle torbiere) ai cruenti riti aztechi che indignarono Cortez. Dai tempi di Frazer questa macabra usanza è studiata a fondo dagli antropologi, che hanno notato come spesso e volentieri pare essersi sviluppata indipendentemente in varie culture.

In secondo luogo, per quanto la Melanesia fosse connessa all'Asia da rotte commerciali passanti principalmente per quella che oggi è l'Indonesia, è sempre stata una terra esotica e lontana con minime, per non dire trascurabili, influenze culturali sul resto del mondo.
Le influenze culturali possono manifestarsi nei posti più inaspettati (ad esempio l'arte cinese è una filiazione di quella greca ed indiana per via della splendida e criminalmente ignorata Sintesi di Gandahara), ma c'è un limite a tutto. Finora l'unica influenza melanesiana accertata in Asia sono deboli e distanti eco genetiche, di cui ho già parlato. : Wink :

Infine c'è il mai risolto dilemma su cosa abbia portato l'uomo ad abbracciare l'archetipo del drago, invariabilmente rappresentato come una creatura dalle caratteristiche rettiliformi.
Qui ci sono tante teorie quante teste, e probabilmente nessuno avrà mai la risposta definitiva.
Si può ipotizzare che ci sia un qualche legame colla naturale repulsione che l'uomo prova per i rettili, le cui cause sono da sempre oggetto di dibattito.
Penso che la teoria di Graves, che voleva che questo nascesse dal trionfo degli invasori indoeuropei e delle loro divinità celesti sugli Ctoni e i loro dei "terricoli", sia tanto superata da non aver neppure bisogno di essere commentata.
da valerio
#4118
Ho trovato questo articolo , che da' un po' di info sui draghi e affini presenti nelle varie culture del mondo , Oceania in testa. Incredibile , a mio avviso , la presenza di leggende su enormi mostri simili a serpenti in luoghi del mondo ( Hawaii , ad esempio) , dove questi rettili non sono mai vissuti. http://www.fantasymagazine.it/rubriche/6904/1.
da VonFrundsberg
#4126
A rendere traballante l'ipotesi dei sacrifici umani per rendere sicuro l'attraversamento di fiumi e paludi c'è anche un fattore tipicamente pratico. Un essere umano spesso non è sufficiente per saziare un coccodrillo adulto, inoltre negli ambienti a loro idonei i coccodrilli possono raggiungere densità di popolazione notevoli...come metodo per tenerseli buoni non mi sembra quindi così efficace ;)