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da valerio
#5628
Sono di ritorno da Karpathos, Isola greca, e mi è venuto in mente di chiedervi se esistono segnalazioni, voci e quant'altro circa eventuali criptidi dell'Ellade, terrestri e marini. In base ai miei ricordi:
Il furokattos di Creta, presunta nuova specie di gatto selvatico o di gatto domestico rinselvatichito scoperta nel 1996
''Pterodattili'' sempre a Creta, nel sud dell'isola e più precisamente nella zona dei monti Asteroussia : grifoni scambiati x altro, rossetti egiziani (pipistrelli frugivori diffusi anche in Israele, Egitto, Medio Oriente e sembra anche in altre zone del Mediterraneo) o bufale?
Un delfino diverso dalle specie normalmente diffuse nell'Egeo, delfini comuni, stenelle, etc.
Una gigantesca natrice dal collare catturata nei pressi di Salonicco, una delle più grandi ritrovate in Europa
Leggende antiche sui satiri che maschererebbero, secondo alcuni, reminescenze di Neanderthal in epoca storica
Squali di specie ignota avrebbero attaccato una macchina fotografica subacquea piazzata a duemila metri di profondità al largo di Creta per fotografare molluschi durante un recente studio oceanografico.
C'è dell'altro?
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da Mauro
#5629
Onestamente penso che, a livello criptozoologico, il problema della Grecia sia lo stesso dei Balcani: tantissime variazioni regionali del nome comune di animali ben noti (vedi la vipera dal corno, Vipera ammodytes, alla base del "Caso Poskok") e una cultura rurale/venatoria di spararle veramente grosse.

Detto questo è qualche tempo che si sospetta della presenza di linci in Grecia, forse provenienti dall'Albania e/o dalla Macedonia, ma il "pasticcio" della lince bulgara invita alla cautela: se la presenza dell'animale in Bulgaria è fuori discussione dopo che è stato fotografato in più località ed in circostanze decisamente meno controverse di quelle di un caso di nostra conoscenza, nessuno sa se si tratta di una ricolonizzazione o di una sopravvivenza della specie anche dopo la data d'estinzione locale. E pare che in diverse località i locali abbiano volutamente seminato confusione riguardo allo status reale dell'animale per i loro motivi.
da valerio
#5630
Interessantissimo il problema della lince in Grecia, cosa di cui avevo sentito già parlare : diversi autori danno la sua presenza lì e nell'area balcanica come certa, quando si discute del suo areale di distribuzione.
Invece mi piacerebbe sapere di più sul caso della vipera citato da te, ora sto scrivendo e non ho il nome della località sotto mano.
Tra l'altro ho appena scoperto che il gatto di Creta, in un recente studio del 2007, è stato eliminato dallo status di sottospecie (anche se la fonte è Wikipedia). Parlando infine della Bulgaria, come dimenticare i serpenti volanti avvistati a più riprese nel paese, probabilmente dopo grandi bevute di vodka? : Chessygrin : : Chessygrin :
da valerio
#5631
Tra l'altro, mi chiedevo come eventualmente sarebbe possibile l'introduzione di una specie elusiva quale la lince in territori da cui è Assente da tempo : chi ha interesse a farlo, e perché? Come avviene materialmente il rilascio degli animali? Chi dev'essere corrotto per consentire tutto ciò? Ma soprattutto, chi ci dice che in Francia, ex Jugoslavia, Grecia etc tale rilascio dia i suoi frutti, ossia la lince si ambienti e prosperi?
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da Mauro
#5632
Detto brutalmente il Poskok sarebbe un fantomatico serpente "criptide" dei Balcani dotato della straordinaria abilità di saltare in aria, senza dubbio per aggredire i malcapitati umani che gli passano a tiro. Non a caso in Serbo-Croato Poskok significa "saltatore".
Purtroppo mi è bastato chiedere a madrelingua croati per scoprire la semplice verità: Poskok altro non è che il nome comune croato della vipera del corno. In base a vecchie credenze locali questa vipera, quasi non sia già abbastanza pericolosa, sarebbe dotata della straordinaria (ed innaturale) capacità di balzare in aria per mordere e provocare orribili ferite infette agli sventurati che le passano a tiro. Ecco il perché del nome comune.
Il mito del Poskok quindi altro non è che un insieme di cattive traduzioni, vecchie tradizioni contadine, creduloneria e locali in vena di farsi quattro meritate risate a spese di stranieri "boccaloni".

Per quanto riguarda il ripopolamento della lince, l'esperimento è già stato fatto in numerosi siti sia con quella eurasiatica (Lynx lynx) che con quella iberica (L. pardinus) ed è stato coronato dal successo, anche se nel caso della seconda specie la reintroduzione in molti siti ha implicato anche la reintroduzione della sua preda principale, il coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus), che era stato sterminato dall'introduzione in Spagna di mixomatosi ed RHD tramite conigli domestici non quarantinati.
Le linci introdotte in Germania e Svizzera derivano tutte dalla popolazione carpatica, nella fattispecie da quella slovacca, e sono loro alla base di avvistamenti o, più spesso, psicosi nel resto dell'Europa occidentale dove la specie è estinta da oltre un secolo.
Come sempre ci sono le solite voci che misteriosi individui, per motivi oscuri, (stasera sembro il monumento a Kaspar Hauser), abbiano introdotto linci qua e la per l'Europa, ma mancano le prove e l'estensione dell'areale da parte delle popolazioni tedesche e svizzere può comunque spiegare senza problemi anche avvistamenti autentici.
da valerio
#5633
La credenza nei serpenti saltatori è inversamente proporzionale a quella nei serpenti che mordono la loro coda, formano un cerchio e rotolano giù x le alture. Il lato interessante è che quest'ultimo racconto si ritrova in luoghi lontani tra loro quali gli USA e... le campagne della Ciociaria : la domestica di mia nonna paterna narrava di aver assistito a episodi simili in gioventù. Poiché non è possibile una tale contorsione da parte di nessun ofide, mi chiedo se all'origine di queste storie non vi siano episodi occasionali in cui siano stati visti cadere da un ramo o da un muretto, magari perché in fuga. La fantasia avrebbe poi ingigantito il resto. D'altronde anche mio papà originario sempre del frusinate raccontava che da ragazzo, una notte, insieme ai suoi cugini aveva braccato una lunga serpe che si era slanciata appunto da un albero per scappare.. Forse si era gettata con un impeto che avrebbe potuto essere confuso con un salto vero e proprio.
Per la lince, sarebbe interessante calcolare il tempo di diffusione autonomo da un paese all'altro, partendo dagli esemplari reintrodotti in natura. I canidi possono percorrere anche cento chilometri al giorno, ma i felidi? Vista la probabile presenza in Grecia, coerenza vuole che siano partite dalla Slovacchia, nazione vicina. Ma nelle altre zone dove sarebbe segnalata, laddove più lontane dai Balcani, quanto tempo potrebbero àver impiegato?
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da Mauro
#5634
La popolazione (o sottospecie, a seconda che siate lumpers o splitters) balcanica della lince ha la sua "roccaforte" in Albania, con un'altra popolazione stabile o in espansione in Macedonia. Nessun problema quindi con migrazioni a lungo raggio.
Altre popolazioni nei Balcani sono presenti in Romania (la stessa popolazione carpatica delle linci slovacche di sopra) e in parte della ex-Yugoslavia: quest'ultima discende da programmi di ripopolamento effettuati negli ultimi anni del governo di Tito, anche questi con esemplari provenienti dall'allora Cecoslovacchia.
I programmi di reintroduzione in Germania e Svizzera sono stati decisamente più estesi di quanto comunemente si creda e in alcuni casi effettuati con giustificazioni ai limiti del surreale: per fare un esempio il Cantone di Obwalden introdusse alcune coppie di linci provenienti dall'allora Cecoslovacchia in seguito alle proteste degli agricoltori ed arboricoltori locali, che lamentavano gli eccessivi danni causati dai cervi.
In Francia, per quanto si dica spesso che al presenza della lince sia dovuta a "sconfinamenti" la realtà è che sono state effettuate almeno due campagne di ripopolamento, una nei Vosgi e l'altra nelle Alte Alpi. Queste campagne hanno avuto pochissimo o nessun clamore mediatico per evitare proteste.
da valerio
#5637
Allora Lorenzo ,malgrado le mie ricerche dopo aver letto la tua domanda , non sono stato in grado di trovare un articolo sul web che parlasse di questa spedizione . Da quanto ricordo, pochi anni fa è partito uno studio oceanografico durato mesi e che ha coinvolto navi da ricerca nel Mediterraneo e forse in altri mari . Tale studio ha effettivamente recuperato specie ancora ignote sebbene di piccole dimensioni e l'articolo di Panorama ( se ben ricordo era questa la testata che ne parlava) citava anche il caso di un'apparecchiatura posta sui fondali al largo di Creta per lo studio dei molluschi attaccata da squali sconosciuti . Immagino che vuoi saperlo per la conferenza sugli squali che si terrà a Napoli , e anzi ti faccio tanti auguri : io sono di Napoli e purtroppo non sarò li' in quei giorni , altrimenti sarei venuto volentieri : Wink : .

Ad ogni modo , se scopro qualcosa t'informo subito . V
da valerio
#5638
https://youtu.be/h8BKrGIMRNY


ps : un lemargo del Pacifico ? Che ad onta del nome , sembrerebbe essere diffuso " Vive dalla superficie ai 2000 metri di profondità." ?

Non è presente nel'Egeo , almeno a quanto riportato nella cartina del sito che accludo , ma forse se non esso , una specie affine puo' essere responsabile dell'episodio di cui sopra ?