Messaggi inerenti agli animali terrestri.
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da beringei
#2804
Ciao ,vorrei sapere di più su questi due criptiti.
Secondo voi quanto sono attendibili?A quando risalgono gli avvistamenti?
Grazie in anticipo
da LeonidasJoker
#2805
Il Waitoreke è un criptide neozelandese, descritto dai primi esploratori europei di quel paese come un mammifero acquatico simile a una lontra o a una foca, che credo non venga avvistato da moltissimo tempo ormai. Le interpretazioni sul suo conto si sprecano: otaria, lontra marina furi dal suo areale, castoro o lontra importato dagli Europei, marsupiale o montremo nativo oggi estinto...Il secondo non lo conosco nemmeno.
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da Mauro
#2807
Walter Mantell, figlio di Gideon, uno dei pionieri della paleontologia e del moderno studio dei dinosauri, era un celebre scienziato e politico della Nuova Zelanda.
Nel 1850 si trovava nel villaggio di Arowena, nell'Isola Meridionale, impegnato in una spedizione geografica e politica, e interrogò i Maori del posto riguardo la fauna locale. Questi gli parlarono del kaurehe (spesso incorrettamente reso come kaureke), un animale molto raro, con pelliccia di colore quasi bianco, di abitudini notturne, e che era possibile scorgere solo occasionalmente mentre si abbeverava, in un luogo ad una quindicina di chilometri da Arowena. Mantell offrì ai Maori una ricompensa per uno o più esemplari di kaurehe ma questi non riuscirono a procurargliene alcuno.
In una lettera a suo padre (citata da Heuvelmans) si disse convinto della buona fede dei Maori ma aggiunse anche che a suo parere l'animale era però estinto.

Per quanto riguarda il waitoreke il testimone senz'altro più attendibile è Julius von Haast, il geologo prussiano inviato in Nuova Zelanda dal suo governo per studiare la possibilità di acquistare la colonia dalla Gran Bretagna e che si innamorò tanto del posto che vi trascorse il resto della vita senza mai più tornare in Europa.
Haast nelle sue minuziose memorie ricorda che in numerose occasioni nel corso di diverse spedizioni alla ricerca di giacimenti minerari nella provincia di Canterbury vide sulle rive del fiume Ashburton tracce "come quelle di una lontra europea, solo leggermente più piccole". Ricorda anche di non avere mai visto l'animale di persona ma di avere parlato con due pastori nella zona che lo avevano osservato in una sola occasione.

Da quanto ne so la testimonianza di Haast è l'ultima sul waitoreke (il cui nome venne citato per la prima volta da Ferdinand von Hochstetter nel 1863) mentre quella di Mantell è l'unica sul kaurehe.

Entrambi gli scienziati sono ricordati nei nomi della fauna della Nuova Zelanda: Mantell è commemorato dal takahe, Porphyrio mantelli e dal kiwi marrone, Apteryx mantelli, mentre Haast è commemorato dal nome comune dalla grande aquila estinta che porta il suo nome, Harpagornis (aquila) moorei.
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da beringei
#2811
grazie,quindi mi sa che ci sono poche speranze di trovarli ancora in vita.Cmq se sono esistiti si dovranno pur trovare dei fossili prima o poi...
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da Mauro
#2817
Per quanto riguarda il Waitoreke io personalmente sono convinto che si trattasse di una specie nota di lontra, molto probabilmente introdotta dai Pakeha (coloni europei). Le cosidette Società di Acclimatamento dell'era vittoriana ne hanno combinate di cotte e di crude e spesso hanno lasciato dietro di sè poco o nulla di scritto che ci consenta di sapere esattamente cosa abbiano introdotto e dove.
Se pensate che questa piaga si sia fermata (già nel 1880 il grande Walter Buller aveva condannato apertamente la pratica), al giorno d'oggi in Nuova Zelanda è attivo un gruppo clandestino chiamato Biodiversity Action Group che continua in questa "onorata" tradizione. Tra le loro imprese c'è stato causare un autentico panico con un comunicato in cui annunciavano l'introduzione di opossum sull'isola di Kapiti, uno dei santuari per l'avifauna neozelandese. Fortunatamente ricerche minuziose non hanno trovato alcun opossum. Lo scorso anno sull'isola sono stati però trovati tre ermellini, quasi sicuramente introdotti. I motivi di questo gruppo non sono chiari.

Per quanto riguarda il kaurehe a parte la testimonianza di Mantell non sappiamo nient'altro. Tradizionalmente si pensa che gli unici mammiferi introdotti dai Maori siano stati il kuri (cane pariah polinesiano) e il kiore (ratto polinesiano) e la breve descrizione di Mantell non sembra ricordare alcun animale che possa essere stato introdotto dagli europei prima del 1850, anno della sua spedizione ad Arowena.
da ievghenii
#2823
Mauro ha scritto: Lo scorso anno sull'isola sono stati però trovati tre ermellini, quasi sicuramente introdotti. I motivi di questo gruppo non sono chiari.
Forse un malinteso senso di incremento della biodiversità?...!
da Gipeto
#2824
beringei ha scritto:grazie,quindi mi sa che ci sono poche speranze di trovarli ancora in vita.Cmq se sono esistiti si dovranno pur trovare dei fossili prima o poi...
Spero di esser smentito ma credo che questa frase sia piuttosto comune nella mentalità popolare ma in realtà purtroppo irrealistica: il processo di fossilizzazione è estremamente raro e quindi solo pochissimi esemplari di pochissime specie si fossilizzano. Credo ci siano anche studi riguardanti una eventuale non uniforme fossilizzazione (animali che vivono in luoghi adatti alla fossilizzazione risultano più facilmente ritrovabili che non altri) che ci porta ad avere una visione distorta degli ecosistemi passati.
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da beringei
#2831
Si certo è possibile.Però credo che questi animali se esistiti saranno stati,sia pure in maniera ridotta, cacciati dai maori ,quindi le ossa si dovrebbero trovare sparsi per l'isola.Ad esempio vicino ai villaggi .O nelle grotte,luoghi nei quali per vari motivi si trovano più facilmente che altrove ossa conservate.
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da Mauro
#2836
Forse non lo sapete, ma la Nuova Zelanda ci ha "regalato" una lunga serie di ritrovamenti sensazionali di tessuti morbidi di moa: zampe, muscoli, pelle, piume, perfino una testa intera con becco e quasi tutti i tessuti in eccellente stato di conservazione. Non si può quindi escludere nulla al riguardo. Da questo sappiamo che diverse specie di moa avevano piume fino al fondo delle zampe (come correttamente previsto da Bernard Heuvelmans) e che la gamma dei colori variava enormemente, dal bianco fino al porpora.
Trattandosi di estinzioni recenti le possibilità di trovare resti recenti sono abbastanza elevate. Basta solo sapere dove cercare. : Wink :
da LeonidasJoker
#2839
Mauro ha scritto:Forse non lo sapete, ma la Nuova Zelanda ci ha "regalato" una lunga serie di ritrovamenti sensazionali di tessuti morbidi di moa
Ti riferisci agli esemplari rinvenuti nelle torbiere e nelle paludi?