Messaggi inerenti agli animali terrestri.
da Glypto
#257
Ok, ne avevamo già parlato nel vecchio forum, ma oggi mentre gironzolavo su internet mi è tornata un po' di curiosità nei confronti di questo marsupiale.
Secondo voi è definitivamente estinto? Esistono indizi che farebbero pensare ad una sua reale sopravvivenza? Se si quali?
A parte l'avvistamento dei due ranger, ne eistono altri che possono essere ritenuti credibili? che ne pensate dei vari filmati che vorrebbero ritrarre un redivivo tilacino? Come è accettata l'idea presso gli zoologi? E presso i criptozoologi?
Non è un po' strano che la maggior parte degli avvistamenti provenga dall'Australia piuttosto che dalla Tasmania? E che mi dite delle segnalazioni dalla Nuova Guinea?
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da Robert
#259
Penso che se delle persone,che(spero)siano competenti,varino delle leggi durissime per chi uccidesse o ferisse un tilacino probabilmente ci saranno delle prove per far credere nella sua sopravvivenza.Non so di prove recenti ma so che ci son stati tanti avvistamenti(sul vecchio forum c'era un sito per google earth che ti diceva l'anno ed il luogo degli avvistamenti,e ce n'erano almeno un decina.Poi non metto in dubbio il fatto che potrebbe essersi trattato di errori,ma visto che sono abbastanza convinto della sopravvivenza del tilacino,spero che almeno una segnalazione abbia un minimo di verità.Per i filmati,spesso(o forse sempre,ma non vorrei dire una boiata)si è scoperto che erano animali conosciuti,penso se ne sia parlato anche nel sito di un filmato o di una foto del tilacino,che poi era falsa.Delle segnalazioni in Nuova Guinea non sapevo niente,se potessi mettere un paio di esempi te ne sarei grato.
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da Lorenzo Rossi
#261
Nel prossimo libro parlerò del tilacino e ho ultimato il paragrafo proprio ieri.
In sintesi l'atteggiamento generale della scienza ufficiale in Tasmania e Australia è che naturalmente non ci sono prove della sopravvivenza del tilacino, ma esistono centri di raccolta di testimonianze e segnalazioni di ogni genere, specie perché sono molte le testimonianze che provengono da testimoni attendibili. Inoltre sono anche state rinvenute (sia in Australia che in Tasmania) carcasse di animali predate nella maniera tipica del tilacino.
In Papua Nuova Guinea, che forse è la zona più interessante, esistono le tradizioni di alcuni gruppi etnici, ma non è mai stata effettuata nessuna spedizione o indagine specifica.
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da Mauro
#262
Come ho già ricordato più volte il Tilacino è tuttora protetto dalla legge federale australiana: non ho capito bene se si tratti di un caso di inerzia legislativa (la legge c'è e nessuno si è mai preso la briga di abrogarla) o di una misura cautelativa. Per assurdo la legge statale della Tasmania lo considera estinto dal 1986, visto che il loro regolamento si appoggia a quello della IUCN che dichiara un animale estinto dopo cinquant'anni dall'ultimo avvistamento confermato. Potere della burocrazia.

Per quanto riguarda la Nuova Guinea è nel raggio storico del Tilacino, anche se i resti fossili paiono indicare che non sia mai stato abbondante.

Aggiungo infine una curiosità: recentemente sono stati trovati dei documenti datati al 1908 riguardanti l'introduzione di esemplari di Tilacino sul continente australiano. Nulla ho trovato sulla loro autenticità o se si tratti semplicemente di piani mai implementati.

E per chiudere un'altra meraviglia della burocrazia: è stato proposto di utilizzare delle trappole per cercare di catturare un eventuale Tilacino vivo in modo da poterlo esaminare (e ovviamente poi rilasciare nel suo ambiente). Problema: in base alla legge federale di sopra anche questa operazione, su cui nessuno avrebbe da obbiettare visto che è prassi comune in zoologia, è assolutamente vietata. : Eeek :
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da Lorenzo Rossi
#263
Mauro ha scritto:E per chiudere un'altra meraviglia della burocrazia: è stato proposto di utilizzare delle trappole per cercare di catturare un eventuale Tilacino vivo in modo da poterlo esaminare (e ovviamente poi rilasciare nel suo ambiente). Problema: in base alla legge federale di sopra anche questa operazione, su cui nessuno avrebbe da obbiettare visto che è prassi comune in zoologia, è assolutamente vietata. : Eeek :
Il problema è che la documentazione disponibile sul tilacino lo indica come un animale molto timido nei confronti dell'uomo, che non opponeva resistenza verso la cattura e in molti casi moriva per lo shock.
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da gghilardelli
#275
Aggiungo infine una curiosità: recentemente sono stati trovati dei documenti datati al 1908 riguardanti l'introduzione di esemplari di Tilacino sul continente australiano. Nulla ho trovato sulla loro autenticità o se si tratti semplicemente di piani mai implementati.
Se lo stavano sterminando in Tasmania perché avrebbero dovuto introdurlo in Australia?
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da Mauro
#276
I motivi erano due.
Il primo è che già allora c'era chi si preoccupava attivamente di conservazione, come dimostrato dalla vicenda del cervo di Padre David (Elaphurus davidianus), risalente proprio a queli anni.
Il secondo è che a quel tempo non ci si preoccupava molto degli ecosistemi nella loro interezza ma si "sperimentava" introducendo specie alloctone (sia animali che vegetali) senza troppo pensiero. Ad esempio il siluro (Silurus glanis) venne introdotto nelle Isole Britanniche tra il finire del XIX secolo e l'inizio del XX e se non spaglio anche il comune pescegatto (Ictalurus nebulosus) venne introdotto in Italia per la prima volta nel 1906 e la trota iridea (Onchorhynchus mykiss) addirittura nel 1895, nel lago del Moncenisio.
da David
#283
Addendum:

Uno curiositá a riguardo di quello che si avrebbe potuto imparare da qesti animali riportata in una stampa dell´epoca - esistevano diverse varietá di Thylacinus?

"Ci sono due varietà che i pastori hanno contraddistinto per anni- una é chiamata a froma di testa di bullterrier e l'altra simile a un Grey-hound. La differenza tra di loro è il capo più corto e più tozzo e i grandi denti nel primo."

Gerard Krefft 1871, Zoologo tedesco residente a Sydney dal 1852, curatore del museo nazionale
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da Mauro
#288
Probabile che si trattasse di dimorfismo sessuale: i maschi erano leggermente più robusti delle femmine e, se la convergenza evolutiva coi canidi era marcata come pare, è possibile che il cranio dei maschi fosse più robusto (quindi simile a quello di un Bull Terrier) rispetto a quello delle femmine (simile a quello di un levriero). Visto che "sessare" un esemplare sul campo senza frugargli nel marsupio (e sia i maschi che le femmine lo possedevano) era praticamente impossibile può darsi che questa differenziazione nascesse da questo.