Messaggi inerenti agli animali terrestri.
da LeonidasJoker
#5235
Veramente interessante, ben fatto anche stavolta Lorenzo.
Inevitabilmente il tema mi fa venir in mente il bel libro di Michel Pastoreau "L'orso. Storia di un re decaduto", nel quale, trattando dell'interessante soggetto del rapporto fra uomo e orso dall'anticihità ad oggi, con dovizia di risvolti mitologici e religiosi, si accenna alla notevole (anche per gli standard dei Padri della Chiesa) avversione di Sant'Agostino per l'orso, animale considerato "figura diaboli".
Il santo (non ho sottomano il testo, quando vado un po' a memoria) si riferiva in particolare agli orsi della sua terra, la Numidia, dicendo che essi erano particolarmente aggressivi e resi deformi dalla rabbia, a quanto pare malattia endemica nella zona.
Questa segnalazione, da un lato, ci confermerebbe la presenza dell'animale in epoca tardo-antica, dall'altra sembrerebbero delineare il ritratto di un animale un po' diverso da quello di cui si parla nell'articolo (ma bisogna ovviamente considerare che Agostino scriveva da teologo, non da naturalista, e che il suo obiettivo non era descrivere animali in modo accurati, quanto servirsene per i suoi scopi).
Ti risulta qualcosa di tutto questo?
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da Lorenzo Rossi
#5236
Sinceramente non ho mai letto nulla di Sant'Agostino in vita mia : Chessygrin :
Riesci a ricordarti il testo di riferimento?
da LeonidasJoker
#5252
Lorenzo Rossi ha scritto:
30/07/2017, 21:09
Sinceramente non ho mai letto nulla di Sant'Agostino in vita mia : Chessygrin :
Riesci a ricordarti il testo di riferimento?
Nada. Il libro è in un altra città, fino a settembre non lo riavrò sottomano.
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da Mauro
#5253
La frase "Ursus diabolus est" viene dai Sermoni sul Nuovo Testamento. Non chiedetemi quali perché al momento non ricordo.
Per quanto riguarda il resto, se Agostino ha mai scritto qualcosa del genere e la descrizione non viene dai suoi innumerevoli (e spesso assai poco accurati) biografi si trova quasi sicuramente nelle Epistole. Tenete però conto che ce ne sono 270 (attuale numero più comunemente accettato), e numerose sono tanto lunghe da essere divise in capitoli. Io ne ho lette forse una decina al liceo, quindi vi lascio immaginare quanti eoni fa...
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da Stefano.Tosarini
#5260
Ciao Lorenzo.
Davvero molto bello e completo il tuo articolo. Avevo sentito nominare l'orso dell'Atlante ma non avevo mai approfondito l'argomento perciò la lettura l'ho trovata molto interessante.

Stefano
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da Lorenzo Rossi
#5261
Stefano.Tosarini ha scritto:
09/08/2017, 14:08
Ciao Lorenzo.
Davvero molto bello e completo il tuo articolo. Avevo sentito nominare l'orso dell'Atlante ma non avevo mai approfondito l'argomento perciò la lettura l'ho trovata molto interessante.

Stefano
Grazie! : Thumbup :
da LeonidasJoker
#5336
Cari tutti, settembre è arrivato e, come già preannunciato, ho potuto rimettere le mani sul libro di Pastoreau per risolvere l'arcano di Sant'Agostino e gli orsi dell'Atlante.
Ebbene, mi ero sbagliato; le notizie sulla presunta aggressività degli orsi non venivano dal santo di Ippona, bensì da Solino, che l'autore considera una delle possibili fonti di Agostino.
Scrive Pastoreau (p. 141): ""Per il momento soffermiamoci sull'orso e sull'odio che ispirava al vescovo di Ippona. E' certo possibile che Agostino avesse visto degli orsi nell'Africa settentrionale e che lui stesso o qualcuno dei suoi conoscenti ne fosse stato vittima. Nel IV e V secolo, infatti, gli orsi erano ancora numerosi nei territori che corrispondono all'attuale Tunisia e ai suoi confini. Solino, per esempio, dedica un lungo capitolo agli "orsi della Numidia", una specie [sic] oggi scomparsa che pare fosse più piccola ma più pericolosa per l'uomo rispetto all'orso bruno che conosciamo".
E poi, in nota, riferendosi a Solino, Polyhistor, XXVI: "Solino afferma che gli orsi della Numidia sono deformi a causa della rabbia".
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da Mauro
#5338
Se ricordo bene (sono passati tanti ma tanti anni), il Mommsen aveva datato Solino intorno al 250 dC e riteneva la sua opera fosse basata non su ricerca originale ma su interi passaggi "sottratti" ad opere di terzi, in particolar modo le opere di Pomponio Mela, la Historia Naturalis di Plinio (in una versione purtroppo perduta ricca di aggiunte effettuate nel regno di Traiano o Adriano) e un paio di altri autori che ora proprio non ricordo, comunque nessuno successivo al 150 dC.

Questo significherebbe che l'opera di Solino era effettivamente già datata ai suoi giorni e ai tempi di Agostino era completamente obsoleta. Ciò non deve sorprendere visto che, quasi sicuramente, l'intento di Solino non era di scrivere un testo naturalistico "pliniano" ma una guida stilistica "arcaicizzante", opera tipica della retorica latina e greca della tarda antichità e del Primo Medioevo.

Come ha scritto Cyril Mango, le nostre biblioteche hanno interi scaffali che scricchiolano sotto il peso di simili guide, composte da retori latini e greci di cui conosciamo poco più che il nome e che nessuno ha mai consultato da quando un giovane filologo tedesco o francese ne curò l'edizione della seconda metà del XIX secolo...
da cranyc
#5645
(1) Nell’antichità il termine Lybia designava tutta l’Africa all’infuori dell’Egitto, ma in questo contesto Erodoto si riferisce all’Africa del nord.

Nel numero di febbraio 2011 del bollettino del Bear Specialist Group fu riportata la notizia del ritrovamento d’impronte d’orso da parte di Issam Hajjar, ricercatore dell’Istituto Francese del Medio Oriente, nella zona di Bloudan, presso Damasco, che dimostravano che l’orso era sopravvissuto in Siria, nella quale si riteneva estinto da almeno 50 anni. Inoltre nel 2006 un pilota americano aveva segnalato l’avvistamento di un orso in Iraq, confermato dalle ricerche sul campo dei membri del NGO Nature Iraq, che condussero uno studio nel 2010 concludendo che l’orso era sopravvissuto nella regione del Kurdistan dell’Iraq settentrionale.

(3) Si tratta dell’epoca geologica più recente, che include un lasso di tempo che va da circa 12.000 anni fa a oggi.

(4) La presenza di gorilla o scimpanzé in queste zone sarebbe ancora più improbabile di quella degli ultimi orsi di Crowther superstiti, inoltre il comportamento descritto dal testimone mal si adatterebbe a quello di questi primati
Quindi l'orso siriano esiste ancora in Siria. E' stato trovato un'impronta nel 2006 da un ricercatore francese. Buona speranza per l'orso , e il leone berbero?
http://www.naturasegreta.it/orsoatlante.php
Sarà vero questa notizia? L'animale fotografato somiglia a una iena o a un orso? Cosa pensate? Grazie.
Le orecchie sono a punta; ricorda la iena. O mi sbaglio?