- 24/02/2011, 19:55
#231
Mah, un terapside in tempi odierni mi sembra roba da "Primeval"...Ma coem avrebbero fatto le lontre marine ad arrivare là? Le popolazioni più meridionali non sono in California?Mauro ha scritto:Per quanto riguarda l'alce nel 2001 sono stati trovati dei campioni di pelo e materiale fecale nel Fiordland che sono stati inviati in Canada per essere esaminati e sono risultati appartenenti ad un alce. Tieni però conto che l'ultima alce confermata è stata uccisa nel 1952 (questo animale in Nuova Zelanda è incluso nella lista delle specie alloctone cui è consentita la caccia).
Da allora ci sono state solo tracce e resoconti di seconda mano, come appunto quelle di sopra.
Il waitoreke è invece decisamente più misterioso. Ci sono diverse ipotesi sulla sua natura. La prima, quella più inverosimile, è che si tratti di una colonia di lontre marine (Enhydra lutris) giunte dal Pacifico Settentrionale in circostanze eccezionali e rimaste "prigioniere" del nuovo habitat. La seconda è che si tratti di una specie di lontra introdotta dall'uomo, vuoi da immigranti provenienti dall'Asia nel XVI-XVII secolo, vuoi dai pakeha (coloni europei). La terza è che si tratti di un ornitorinco (Ornithorhyncus anatinus) introdotto dall'Australia in tempi relativamente recenti. L'ultima, quella più esotica, è che sia in qualche modo legato ad un oscuro fossile ritrovato nella zona di Otago e datato a circa 20 milioni di anni or sono. Questo fossile parrebbe essere un Terapside ma non sono riuscito a trovare molto altro. La sopravvivenza di un Terapside in tempi tanto recenti sarebbe anche più eccezionale dell'esistenza del waitoreke.
Per quanto riguarda una sopravvivenza in tempi recenti dei moa io sono scettico. C'è la forte possibilità che fossero ancora presenti all'arrivo del capitano Cook ed è perfettamente possibile che siano sopravvissuti nelle zone più remote dell'Isola Meridionale fino agli inizi del XIX secolo, dal momento che pare che l'estinzione non sia avvenuta in modo uniforme. Bernard Heuvelmans ha fatto giustamente notare che i più grandi kiwi noti da resti fossili e subfossili hanno più o meno le stesse dimensioni dei più piccoli moa ed ha suggerito che quando si parlava di "piccoli moa superstiti" si trattasse in realtà di kiwi: questi uccelli sono infatti molto più abili a sfuggire all'uomo.
