Messaggi inerenti agli animali acquatici.
#5735
Cari tutti, forse qualcuno di voi avrà letto quella discussione di qualche settimana fa in cui io e Mauro, scherzosamente, ci scambiavamo qualche opinione su "Le Montagne della Follia" di H. P. Lovecraft, che stavo leggendo in quel periodo.
Ebbene, dopo averlo finito di leggere mi è sorta una curiosità, ingenerata da un accenno apparentemente marginale contenuto in una frase del racconto che sembrerebbe avere una qualche sfumatura criptozoologica.
La citazione si trova a p. 738 della versione che ho io (H. P. Lovecraft, "Tutti i racconti", Oscar Moderni), e si tratta di una frase pronunciata dal narratore intento a riflettere se alcuni eventi misteriosi di cui ha sentito parlare si potrebbero spiegare con la sopravviveza delle creature mostruose di cui al racconto: "[...] E la teoria della balena assassina ha veramente risolto il mistero delle crudeli, misteriose cicatrici trovate sulle foche dell'Antartico, una generazione fa, da Borchgrevink?".
La cosa interessate è che Carsten Borchgrevink (https://it.wikipedia.org/wiki/Carsten_Borchgrevink) è stato realmente un famoso esploratore artico, ma non mi è chiaro a quale evento si riferisse specificamente Lovecraf con la "teoria della balena assassina" (che poi tradotto letteralmente dall'inglese sarebbe "killer whale", cioè orca)?
D'altro canto, HPL aveva notoriamente l'abitudine, per dare una patina di scientificità e verosimiglianza ai suoi racconti, di menzionare, fra grimori e testi maledetti, anche autori reali, senza però necessariamente rifarsi ad opere autentiche, ed il dubbio che mi viene è che qui abbia fatto la stessa cosa.
Qualcuno di voi ha forse delle conoscenze e/o idee in proposito?
#5736
Borchgrevink aveva suggerito che le cicatrici trovate su numerose foche uccise dalla sua spedizione nelle Isole Campbell (un arcipelago ora disabitato a sud della Nuova Zelanda) fossero causate da un misterioso ed ancora ignoto mammifero predatore, forse la celebre Megalotaria di Oudemans che decenni dopo ispirò Heuvelmans. Il libro di Oudemans sul Grande Serpente di Mare fu pubblicato in francese nel 1892 e riscosse ai tempi un enorme successo.
Studi successivi dimostrarono che la causa erano, invece, proprio le orche, come hai giustamente detto: se non ricordo male il termine inglese "killer whale" è una cattiva traduzione dello spagnolo "asesina-balenas" ("ammazza-balene"), comunemente usato dai balenieri spagnoli al posto del castigliano "orca", forse per via del fatto che la stragrande maggioranza dei balenieri spagnoli parlavano a fatica quest'ultimo linguaggio essendo principalmente baschi e galiziani.

Come lo so? E' scritto sulle note dell'edizione delle opere di Lovecraft pubblicata dalla Arkham House! : Chessygrin :
#5737
Lovecraft aveva scritto un altro bel racconto dell'orrore vagamente criptozoologico intitolato L'orrore di Martin's Beach , in cui una misteriosa e gigantesca creatura marina attrae ipnoticamente una lunga fila di persone conducendole verso la loro morte in mare aperto . Tecnicamente , invece , non parlerei di tematiche cripto nella stragande maggioranza dei suoi scritti aventi per protagonisti i mostri e demoni extraterrestri dei Miti di Chtulhu , perchè appunto vestigia di un passato remotissimo della storia della Terra ma di provenienza interstellare , oltre che di natura magica : piu' criptoesobiologia che criptozoologia vera e propria
#5738
valerio ha scritto:
18/11/2018, 1:15
Lovecraft aveva scritto un altro bel racconto dell'orrore vagamente criptozoologico intitolato L'orrore di Martin's Beach , in cui una misteriosa e gigantesca creatura marina attrae ipnoticamente una lunga fila di persone conducendole verso la loro morte in mare aperto . Tecnicamente , invece , non parlerei di tematiche cripto nella stragande maggioranza dei suoi scritti aventi per protagonisti i mostri e demoni extraterrestri dei Miti di Chtulhu , perchè appunto vestigia di un passato remotissimo della storia della Terra ma di provenienza interstellare , oltre che di natura magica : piu' criptoesobiologia che criptozoologia vera e propria
Ottima memoria. Ti creerò Magos Biologis Xenologis onorario. : Wink :
Sempre secondo l'edizione Arkham House (tuttora la più dettagliata disponibile) si tratta di una delle "revisioni" con cui Lovecraft si guadagnava da vivere ed apparve originariamente per Weird Tales come come "The Invisible Monster" a firma di Sonia Green, l'aspirante (ed assai mediocre) scrittrice che Lovecraft conobbe proprio come cliente e che sposò poco dopo.
Come spesso accadeva, il canovaccio originale era tanto scadente che Lovecraft si trovò costretto a riscrivere l'intero racconto di proprio pugno tenendo solo l'idea originale della Green. Ecco quindi spiegata la natura "duale" del racconto.

Negli anni '60 il racconto ispirò il film Gorgo, basilarmente la prima copia occidentale dei kaiju giapponesi, ma i produttori insistettero per notevoli modifiche al copione originale, quale la sostituzione dei poteri ipnotici della creatura madre con una buona vecchia devastazione di Londra in puro stile Gozilla.

La "connessione criptozoologica" in questo caso è dovuta al fatto che Lovecraft si ispirò ad un vecchio racconto marinaresco, ovvero sia l'uccisione da parte di una baleniera di New Bedford di un "sauro marino" nel corso di un'epica battaglia durata ore. Per quanto la storiella includa il nome della baleniera (Monongahela) e la data di questo epico scontro (13 Gennaio 1852), è talmente piena di incongruenze da rendere incredulo anche il marinaio più boccalone. : Wink :