Qui è possibile fare richiesta sull'acquisto e vendita di materiale inerente alla criptozoologia.
#563
Ciao a tutti, sono nuovo del forum ma da anni appassionato di criptozoologia, come anche di anatomia, biologia, storia, teratologia, horror e letteratura fantastica. Qualche tempo fa mi è venuta l'idea di realizzare creazioni che potessero unire tutte queste passioni, focalizzandosi sui criptidi ma anche sugli esseri umani, soprattutto modelli anatomici non ancora classificati, strizzando l'occhio alle cosiddette "chimere" esposte nelle vecchie esibizioni di stranezze.
Voglio proporre ad altri appassionati e curiosi come me gli oggetti che faccio e che ho raccolto su un sito. Sono interamente sintetici, creazioni artigianali/artistiche ma ispirate al mondo della criptozoologia e teratologia.
Sono in vendita oppure posso anche realizzare idee su commissione.
Il link è

http://www.malatemporastudio.com

Di seguito qualche esempio...
#564
Il Plesiosauro del Sudan

Durante il Ventennio fascista, Mussolini e i suoi gerarchi cercarono tra i libri di storia e nei musei eroi che potessero incarnare gli ideali del regime e fornire un alibi "storico" alle mire coloniali dell'Italia. Sui giornali e le riviste fiorirono articoli e monografie di esploratori e uomini d'azione italiani che nell'800 batterono le foreste e i deserti d’Africa per i motivi più disparati. Su alcune pubblicazioni si trovavano anche figurini da ritagliare e schede da collezione che illustravano le scoperte e i traguardi raggiunti da intrepidi viaggiatori italiani.
In quest’opera di nuovo interesse e ricerca, un funzionario di regime curioso aprì una vecchia cassa proveniente dal Sudan trovata nei magazzini della Società Geografia Italiana. La piccola bizzarria naturalistica che conteneva lo lasciò perplesso, ma sottopose la questione ai suoi superiori. Era un piccolo rettile acquatico essiccato, di specie apparentemente non classificabile, accompagnato da una punta di freccia indigena e una lettera di Cesare Luzzati risalente al 1874.

Luzzati era un bolognese di buona famiglia che dopo gli studi naturalistici si imbarcò per l'Africa, rimanendovi parecchi anni e visitando alcune tra le zone più remote del continente. Grazie allo stretto contatto che mantenne sempre le popolazioni delle regioni visitate, raccolse decine di campioni botanici, animali e antropologici che spesso spediva a proprie spese in Italia alla Società Geografica.
Non è chiaro perché la scoperta potenzialmente sensazionale di Luzzati, che credette di essersi imbattuto in un vero esemplare di rettile ritenuto estinto da millenni, fu relegata in un magazzino polveroso, ma sappiamo che dopo il ritrovamento nel 1935 il reperto fu sottoposto al parere di alcuni esperti. Dati i pareri ufficiosi discordanti forniti dagli esperti negli anni successivi e la situazione socio-politica turbolenta che portò allo scoppio della II Guerra Mondiale, la presunta scoperta non fu mai apertamente divulgata alla comunità scientifica. Il controverso reperto tornò momentaneamente nel magazzino per poi finire nella collezione privata dov'è rimasto sino ad ora, circondato da un alone di mistero che anche la scienza si è rifiutata di affrontare.

Nella piccola teca che oggi ospita il rettile ancora perfettamente preservato è presente anche la freccia d’osso che lo trafisse a morte e il ritaglio di un articolo risalente al Ventennio che, su una rivista per ragazzi, lodava la figura dimenticata di Luzzati e la sua scoperta.
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#565
Reperti dalla 1° esplorazione britannica della Costa d'Oro

Londra, 1952. In seguito alla morte senza eredi di sir Roger Walls, la sua famosa collezione di oggetti viene in parte donata a vari musei, in parte messa all'asta. Tra i manufatti e reperti provenienti da ogni parte del mondo, collezionati nell'arco di una vita intera, figurava anche questa piccola cassetta. Si tratta di un astuccio in legno comunemente usato a cavallo tra il XIX e XX secolo dagli impiegati del Colonial Office britannico sparsi per tutto l'Impero. In particolare, l'astuccio era stato adattato artigianalmente per contenere campioni davvero unici prelevati durante la sfortunata missione Boyd che esplorò le zone più interne della Gold Coast in seguito alla sconfitta definitiva dei ribelli Asante nel 1902.

I reperti contenuti comprendono:

- Campioni di scaglie d'oro prelevate nel fiume Black Volta
- Campioni di semi e radice di una pianta con proprietà antimalariche
- Un artiglio fossile di dinosauro
- Un coleottero precedentemente non classificato
- Cadavere preservato di piccolo mammifero sconosciuto, metà ratto e metà pipistrello
- Un feticcio di legno con chiodi usato nei riti Vudun, rappresentante le fattezze del suddetto mammifero
- Schede illustrative annotate dai biologi con breve descrizione di ogni reperto

Descrizione completa e altre foto qui: http://www.malatemporastudio.com/Colonial.html
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#566
Testa del professor Markus Lindstrom, preservata e rimpicciolita secondo il metodo degli indios Jívaro. Il reperto è presentato nella campana di vetro che la ospita dal 1919, anno del suo ritrovamento. La targhetta informativa attaccata al supporto fu compilata dal facoltoso turista inglese che la comprò in Ecuador e reca qualche imprecisione rispetto alla storia del professore, che è illustrata in maniera esauriente, insieme ad altre foto, qui: http://www.malatemporastudio.com/Testina.html
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#573
Grazie Leonidas del commento! : Thumbup :

Infatti, anche se nelle mie creazioni c'è un piccolo omaggio alle "hoax" in campo criptozoologico e anatomico del passato, uno degli scopi non è farle credere vere ma stimolare la curiosità della gente (magari esponendole in salotto : Wink : )verso un mondo troppo spesso ignorato o snobbato.
#577
Mauro ha scritto:Ti chiedo una cosa: non hai intenzione di creare una Jenny Haniver?
Al momento sto lavorando agli schizzi preparatori per una serie di "reperti" che faranno da filo conduttore a una storia di mia invenzione ambientata nell'800.
Però accetto più che volentieri commissioni. Una Jenny Haniver ovviamente sarebbe un incarico interessante da svolgere, oppure anche un "Sea Monk"...insomma, si potrebbe fare : Smile :